Con il D.Lgs. n. 81/2025, il divieto di emettere fattura elettronica tramite SdI per prestazioni sanitarie verso pazienti persone fisiche cessa di essere una proroga temporanea e diventa una norma permanente. Dal 1° gennaio 2026, l’obbligo è “a regime”: studi medici, poliambulatori e professionisti sanitari non possono — e non devono — trasmettere via SdI le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a pazienti privati.
Cosa cambia con il D.Lgs. n. 81/2025
Dal 2019, il divieto di fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche era stato introdotto in via transitoria, con successive proroghe anno dopo anno. Il motivo è sempre stato lo stesso: tutelare la riservatezza dei dati sanitari dei pazienti, che nel tracciato XML delle e-fatture sarebbero stati trasmessi all’Agenzia delle Entrate e potenzialmente accessibili.
Il D.Lgs. n. 81 del 12 giugno 2025 ha modificato strutturalmente l’articolo 10-bis del D.L. 119/2018, trasformando quello che era un regime temporaneo in una regola definitiva e permanente. Non ci sono più scadenze di rinnovo: il divieto è stabile.
Chi è interessato e cosa rimane obbligatorio
Il divieto riguarda tutti gli operatori sanitari con partita IVA che erogano prestazioni a pazienti in qualità di persone fisiche (il cosiddetto regime B2C):
- Medici specialisti in libera professione
- Studi odontoiatrici
- Poliambulatori privati
- Fisioterapisti, psicologi, logopedisti e altri professionisti sanitari
Le fatture verso pazienti privati devono essere emesse in formato cartaceo o PDF tradizionale, senza passare per SdI.
Restano invece invariati — e obbligatori — due adempimenti paralleli:
- Fatturazione elettronica B2B e PA: le prestazioni fatturate verso altre aziende o enti pubblici seguono il normale percorso SdI.
- Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria: le spese sanitarie sostenute dai pazienti privati devono comunque essere comunicate al Sistema TS entro il 31 gennaio dell’anno successivo, nel formato previsto dal Ministero dell’Economia. Questo obbligo è separato dalla fatturazione elettronica e rimane in vigore.
Cosa fare in pratica
Il divieto è tecnico e definitivo: un gestionale medico correttamente configurato non dovrebbe nemmeno permettere l’invio via SdI di una fattura sanitaria verso un privato. Tuttavia, alcune situazioni richiedono attenzione:
- Verifica la configurazione del tuo software. Se il gestionale in uso consente ancora di selezionare “fattura elettronica SdI” per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche, c’è un rischio concreto di emissione accidentale non conforme. Contatta il fornitore per verificare che il blocco sia attivo.
- Distingui correttamente le tipologie di fattura. Lo stesso studio può emettere sia fatture verso pazienti privati (cartacee/PDF, senza SdI) sia fatture verso aziende o assicurazioni (elettroniche via SdI). Il gestionale deve gestire questa distinzione in modo automatico, senza richiedere all’operatore di ricordare ogni volta la regola corretta.
- Mantieni la trasmissione al Sistema TS separata. Il divieto di SdI non esime dall’obbligo di comunicare i dati di spesa al Sistema Tessera Sanitaria. Sono due binari indipendenti e la confusione tra i due può portare ad anomalie in entrambe le direzioni.
- Attenzione al rischio privacy. Inviare per errore una fattura sanitaria tramite SdI non è solo un errore formale: è una violazione della privacy dei dati sanitari del paziente, con possibili conseguenze sotto il profilo del GDPR.
Come DBMedica gestisce questa distinzione
Un gestionale specializzato per il settore sanitario non dovrebbe fare affidamento sulla memoria dell’operatore per applicare correttamente la normativa. DBMedica gestisce nativamente questa separazione:
Blocco automatico del canale SdI per prestazioni sanitarie
DBMedica distingue automaticamente le fatture sanitarie verso persone fisiche dalle fatture B2B e PA. Le prime non vengono inviate tramite SdI — il software le tratta correttamente come documenti fuori dall’obbligo di e-fattura, producendo un PDF tradizionale firmato e numerato secondo la numerazione progressiva configurata.
Fatturazione elettronica per B2B e PA
Quando la prestazione viene fatturata verso un’azienda, un ente, una compagnia assicurativa o una struttura pubblica, DBMedica gestisce l’intero ciclo della fattura elettronica: generazione del file XML nel formato FatturaPA, trasmissione via SdI, ricezione degli esiti (ricevuta di consegna, notifica di accettazione o scarto) e archiviazione automatica.
Integrazione parallela con il Sistema TS
In parallelo alla gestione delle fatture, DBMedica integra il modulo Sistema Tessera Sanitaria per la comunicazione annuale dei dati di spesa sanitaria al MEF. I due flussi — fatturazione e trasmissione TS — sono completamente separati e gestiti in modo indipendente, così da rispettare entrambi gli obblighi senza rischio di sovrapposizioni.
Definitivo non significa complicato
Il passaggio dalla proroga alla norma permanente è una buona notizia per chi gestisce uno studio medico: non ci sono più scadenze da monitorare, non ci sono più rinnovi annuali da attendere. La regola è chiara e stabile. Ciò che resta necessario è avere un gestionale che la applichi automaticamente, senza dipendere da un’operazione manuale corretta ogni volta. Richiedi una demo gratuita di DBMedica per verificare come il modulo di fatturazione gestisce nativamente tutti questi adempimenti.
