refertazione vocale

Refertazione vocale: come dettare i referti e velocizzare la documentazione clinica

La documentazione clinica è una delle attività più dispendiose nella routine quotidiana di un medico. Tra anamnesi, esami obiettivi, diagnosi e indicazioni terapeutiche, un professionista può dedicare alla scrittura dei referti un tempo paragonabile — e talvolta superiore — a quello impiegato per la visita stessa. La refertazione vocale rappresenta oggi la soluzione più concreta per restituire al medico il tempo che la tastiera gli sottrae.

Il peso della documentazione clinica sulla produttività dello studio

Chiunque gestisca un ambulatorio o un poliambulatorio conosce la scena: il medico termina la visita, il paziente esce e il professionista resta seduto davanti allo schermo per cinque, dieci, quindici minuti a compilare il referto. A fine giornata, dopo quindici o venti visite, il tempo trascorso a scrivere può superare le due ore.

Il problema non è solo quantitativo. La scrittura manuale dei referti incide su diversi aspetti critici della gestione dello studio:

  • Produttività ridotta: ogni minuto speso a scrivere è un minuto sottratto ai pazienti. In uno studio con agenda piena, questo si traduce in meno appuntamenti al giorno o in visite compresse che penalizzano la qualità del servizio.
  • Affaticamento del professionista: la digitazione prolungata è una causa nota di affaticamento fisico (sindrome del tunnel carpale, dolori cervicali) e mentale, specialmente nelle ore pomeridiane dopo una mattinata intensa.
  • Qualità dei referti variabile: quando il medico è sotto pressione temporale, i referti tendono a diventare più sintetici, meno strutturati e meno dettagliati. Un referto affrettato è un rischio sia clinico sia medico-legale.
  • Ritardi nella consegna: se il professionista accumula referti da completare a fine giornata o nei giorni successivi, i tempi di consegna si allungano e il paziente percepisce un servizio meno reattivo.
  • Collo di bottiglia per lo studio: in strutture con più professionisti, la documentazione è spesso il passaggio più lento dell’intera catena operativa — dalla visita alla firma, dalla firma alla consegna, dalla consegna alla fatturazione.

Per gli studi odontoiatrici, fisioterapici e polispecialistici il problema si amplifica: le cartelle cliniche richiedono aggiornamenti frequenti, la varietà delle prestazioni è elevata e il personale di segreteria non può sostituirsi al medico nella compilazione della documentazione clinica.

Come velocizzare la refertazione: strategie e strumenti

1. Adottare la dettatura vocale con riconoscimento del linguaggio medico

La refertazione vocale — ovvero la possibilità di dettare il referto a voce e ottenere un testo scritto in tempo reale — è la strategia con il maggiore impatto sulla velocità di produzione dei documenti clinici. Un medico parla mediamente tre-quattro volte più velocemente di quanto digiti: un referto che richiede dieci minuti di battitura può essere completato in due o tre minuti di dettatura.

Perché la dettatura vocale funzioni realmente in ambito sanitario, il sistema di riconoscimento deve possedere alcune caratteristiche fondamentali:

  • Comprendere la terminologia specialistica — nomi di farmaci, diagnosi ICD, procedure chirurgiche, acronimi e sigle mediche
  • Adattarsi alla voce del singolo professionista — con motori di speech-to-text che migliorano la precisione con l’uso continuativo
  • Supportare la punteggiatura vocale — il medico deve poter dettare “punto”, “virgola”, “a capo” senza interrompere il flusso naturale del discorso
  • Operare in tempo reale — il testo deve apparire mentre il medico parla, non dopo un’attesa di elaborazione

2. Integrare la dettatura nel flusso di lavoro clinico

La dettatura vocale è utile solo se il testo prodotto finisce direttamente nel referto, nella cartella clinica o nel documento sanitario — senza passaggi intermedi di copia e incolla. Un sistema di refertazione vocale efficace deve integrarsi con il software gestionale dello studio: il medico apre la cartella del paziente, attiva il microfono e detta. Il testo compare nel campo del referto. Nessun foglio intermedio, nessun file da importare, nessuna trascrizione da affidare a terzi.

3. Usare modelli e template strutturati

La dettatura vocale non sostituisce la struttura del documento. Un referto ben organizzato — con sezioni predefinite come anamnesi, esame obiettivo, diagnosi, piano terapeutico — resta fondamentale per la leggibilità, la coerenza e il valore medico-legale del documento. La strategia ideale combina template strutturati con la dettatura: il medico lavora all’interno di un modello predefinito e detta il contenuto di ogni sezione, ottenendo un documento completo, coerente e omogeneo rispetto agli standard della struttura.

4. Prevedere una fase rapida di revisione

Nessun sistema di riconoscimento vocale è perfetto al cento per cento. Una strategia efficace prevede una fase rapida di rilettura dopo la dettatura. I sistemi più evoluti evidenziano le parole con bassa confidenza di trascrizione, permettendo al medico di correggere solo i punti critici anziché rileggere l’intero documento. Questo passaggio richiede pochi secondi e garantisce l’accuratezza del referto finale.

5. Chiudere il ciclo: firma e distribuzione

Una volta completata la refertazione, il documento deve poter essere firmato digitalmente e inviato al paziente senza ulteriori passaggi manuali. La combinazione tra dettatura vocale, firma digitale e distribuzione automatica — via email, portale pazienti o Fascicolo Sanitario Elettronico — chiude il ciclo del referto in un unico flusso continuo, dalla voce del medico al dispositivo del paziente.

Come DBMedica velocizza la refertazione con la dettatura vocale

Le strategie descritte sono tanto più efficaci quanto più il software gestionale le supporta nativamente, eliminando passaggi manuali e integrazioni frammentarie. DBMedica offre un ecosistema completo per la produzione, la firma e la distribuzione dei referti — inclusa la refertazione vocale integrata direttamente nell’ambiente di lavoro del medico.

Refertazione vocale integrata nella cartella clinica

DBMedica include la funzionalità di refertazione vocale all’interno della cartella clinica. Il medico attiva la dettatura direttamente nel campo del referto, senza uscire dall’interfaccia del gestionale né aprire applicazioni esterne. Il riconoscimento vocale è ottimizzato per la terminologia medica italiana e supporta le specializzazioni più diffuse — dall’odontoiatria alla fisioterapia, dalla cardiologia alla dermatologia. Il testo compare in tempo reale e il medico può correggere o integrare il contenuto prima di salvare.

Modelli di cartella e referto personalizzabili

La refertazione vocale si integra con i modelli e template di cartella personalizzabili di DBMedica. Ogni struttura può definire i propri modelli per tipologia di visita — con sezioni preimpostate, campi obbligatori e layout coerente — e il medico detta il contenuto all’interno della struttura predefinita. Questo garantisce referti uniformi, completi e conformi agli standard interni, indipendentemente dal professionista che li compila.

Firma digitale immediata

Dopo la dettatura e la revisione, il referto può essere firmato con un solo clic grazie alla firma digitale integrata. DBMedica supporta sia la firma grafometrica (con tavoletta per la firma autografa elettronica avanzata) sia la firma remota HSM (con certificato digitale qualificato). Il referto firmato è legalmente valido e immediatamente pronto per la distribuzione.

Distribuzione automatica al paziente

Il referto firmato può essere inviato al paziente tramite email, reso disponibile sul portale pazienti per il download diretto, oppure trasmesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) — tutto dalla stessa schermata, senza esportazioni manuali. La catena dettatura → firma → consegna si completa in un unico flusso senza interruzioni.

Cartelle cliniche con crittografia e versionamento

Tutti i referti prodotti — che siano dettati vocalmente o scritti manualmente — sono protetti dalla crittografia a riposo e dal versionamento completo delle cartelle cliniche DBMedica. Ogni modifica è tracciata con data e autore, ogni versione precedente è recuperabile, e l’integrità del documento è garantita nel tempo. La condivisione tra medici consente ai colleghi autorizzati di accedere alla cartella del paziente senza compromettere la sicurezza del dato.

La refertazione vocale non è un lusso tecnologico riservato ai grandi ospedali: è uno strumento pratico che restituisce al medico il tempo necessario per concentrarsi sui pazienti. Se vuoi scoprire come la dettatura vocale di DBMedica può integrarsi nella routine quotidiana del tuo studio, richiedi una demo gratuita. Il nostro team ti mostrerà come configurare la refertazione vocale, i modelli di cartella e la firma digitale in una sessione dedicata alle esigenze della tua struttura.

gestionale per poliambulatorio

Gestionale per poliambulatorio: come gestire la complessità multi-specialità

Un poliambulatorio polispecialistico è, per definizione, una struttura complessa: più medici, più specialità, più agende, più sedi — e un unico flusso di lavoro che deve funzionare senza intoppi. Man mano che la struttura cresce, gli strumenti pensati per lo studio singolo smettono di reggere. È il momento in cui un gestionale dedicato smette di essere un optional e diventa il pilastro operativo dell’intero centro.

Il problema: crescere in complessità senza gli strumenti giusti

Gestire un poliambulatorio polispecialistico non è semplicemente “gestire tanti studi sotto lo stesso tetto”. Le dinamiche cambiano radicalmente quando si passa da uno studio con un medico e una segretaria a una struttura con dieci o più professionisti, ciascuno con le proprie esigenze.

I problemi più frequenti che emergono con la crescita sono prevedibili — ma non per questo meno impattanti:

  • Agende sovrapposte e conflitti di prenotazione. Quando più specialisti condividono le stesse sale, basta un errore per creare attese e disservizi. La segreteria finisce per gestire manualmente incastri che diventano sempre più difficili.
  • Frammentazione dei dati clinici. Il paziente che vede l’ortopedico e il fisiatra nello stesso centro si aspetta che le informazioni circolino. Nella realtà, spesso ogni medico lavora in un silo separato, senza visibilità sulle visite degli altri colleghi.
  • Fatturazione a più livelli. In un poliambulatorio convivono medici dipendenti, professionisti esterni con partita IVA, convenzioni con enti e assicurazioni — ognuno con regole fiscali diverse. La gestione manuale di questo mosaico genera errori, ritardi e contestazioni.
  • Reportistica opaca. Chi dirige la struttura ha bisogno di sapere quanto fattura ogni specialità, quali medici producono di più, dove si concentrano i no-show. Senza dati aggregati, le decisioni strategiche si basano sulle sensazioni.
  • Controllo degli accessi. Non tutti devono vedere tutto: il personale di accettazione non deve accedere alle cartelle cliniche, il medico non deve modificare le fatture. Senza un sistema di permessi adeguato, la struttura è esposta a rischi operativi e di compliance.

Il risultato è una struttura che cresce in volume ma non in efficienza. Il personale è sotto pressione, i margini si assottigliano e la qualità del servizio al paziente ne risente.

Come affrontare la complessità: i requisiti di un gestionale per poliambulatorio

La soluzione non è “un software qualsiasi”, ma un gestionale pensato per la complessità multi-specialità. Ecco i requisiti fondamentali che una struttura polispecialistica dovrebbe valutare.

1. Agenda multi-calendario con gestione sale e attrezzature

Il cuore di un poliambulatorio è l’agenda. Ma non basta un calendario: serve un sistema che gestisca contemporaneamente le disponibilità di ogni professionista, l’occupazione delle sale e la prenotazione delle attrezzature condivise (ecografi, radiologici, macchinari riabilitativi).

Il gestionale deve permettere di:

  • Visualizzare in un’unica schermata le agende di tutti i professionisti
  • Impostare fasce orarie specifiche per ogni medico
  • Bloccare automaticamente le sale già occupate
  • Gestire ferie e chiusure senza lasciare buchi nell’organizzazione

2. Gestione centralizzata dei dati clinici

Ogni paziente dovrebbe avere un’unica cartella clinica accessibile — con i dovuti permessi — a tutti i professionisti che lo seguono. Questo significa:

  • Cartelle digitali strutturate, con modelli personalizzabili per ogni specialità
  • Storico completo delle visite, referti e prescrizioni
  • Possibilità di allegare documenti, immagini e file di qualsiasi tipo
  • Firma digitale integrata per validare referti e documenti

3. Fatturazione flessibile e multi-regime

Un poliambulatorio deve gestire simultaneamente:

  • Fatturazione diretta ai pazienti (con o senza fattura elettronica)
  • Fatturazione verso enti e convenzioni (SSN, fondi integrativi, assicurazioni)
  • Gestione economica dei professionisti esterni (compensi, ritenute d’acconto)
  • Invio al Sistema Tessera Sanitaria per le detrazioni fiscali dei pazienti

Il gestionale deve semplificare questo mosaico, non complicarlo ulteriormente.

4. Sistema di permessi granulare

In una struttura con molte persone, il controllo degli accessi è essenziale:

  • Il personale di accettazione deve poter gestire appuntamenti, ma non accedere ai dati clinici
  • Il medico deve accedere alle cartelle dei propri pazienti, non a quelle di altri colleghi
  • Il responsabile amministrativo deve vedere i report finanziari, ma non necessariamente i referti
  • Il titolare deve avere visibilità completa

Senza un sistema di permessi flessibile, si finisce per dare accesso a tutti a tutto — con conseguenti rischi per la privacy e la conformità al GDPR.

5. Reportistica per specialità e per professionista

Chi dirige un poliambulatorio ha bisogno di dati, non di intuizioni. Il gestionale deve offrire:

  • Fatturato per specialità, per medico e per periodo
  • Statistiche sugli appuntamenti (no-show, utilizzo sale, tempi medi)
  • Report sulle convenzioni e sui crediti aperti
  • Liquidazioni e compensi per i professionisti esterni

6. Supporto multi-sede

Molti poliambulatori crescono aprendo sedi aggiuntive. Il gestionale deve supportare questa crescita senza richiedere installazioni separate:

  • Configurazione indipendente per ogni sede (orari, professionisti, sale)
  • Visibilità aggregata per la direzione
  • Possibilità per il paziente di prenotare in qualsiasi sede

Come DBMedica gestisce la complessità del poliambulatorio polispecialistico

Le esigenze che abbiamo descritto non sono teoriche: sono le sfide quotidiane di centinaia di poliambulatori in Italia. DBMedica è un gestionale SaaS progettato per affrontare esattamente questa complessità, con funzionalità native — non adattate — per le strutture multi-specialità.

Agenda multi-calendario con viste flessibili

DBMedica offre un’agenda multi-calendario con tre diverse modalità di visualizzazione — planning, planmed e lista — per adattarsi alle esigenze di chi gestisce l’accettazione e di chi coordina i professionisti. Ogni medico ha la propria agenda con fasce orarie personalizzabili, e il sistema di ricerca disponibilità automatica consente di trovare il primo slot libero filtrando per specialista, sede e sala.

Le attrezzature condivise possono essere prenotate tramite il modulo comodato, evitando sovrapposizioni. Le ferie e le chiusure si configurano centralmente e si riflettono immediatamente su tutte le agende della struttura.

Per ridurre i no-show — un problema particolarmente sentito nei poliambulatori con alto volume — DBMedica integra l’invio automatico di reminder via SMS ed email, con anticipo personalizzabile. Il sistema include anche una lista d’attesa per riempire rapidamente gli slot liberati da cancellazioni.

Cartelle cliniche condivise e protette

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica digitale, accessibile ai professionisti autorizzati indipendentemente dalla specialità. Le cartelle supportano modelli personalizzabili per adattarsi ai diversi ambiti clinici, versionamento completo per tracciare ogni modifica e allegati illimitati — compresi immagini diagnostiche e documenti — protetti da crittografia AES-256.

I referti possono essere firmati con firma digitale (grafometrica su tablet o remota HSM) e inviati direttamente al paziente via PDF, email o tramite il portale pazienti. Per le strutture che aderiscono al Fascicolo Sanitario Elettronico, DBMedica offre l’integrazione diretta con il FSE per l’invio automatico dei documenti.

Fatturazione multi-regime integrata

DBMedica gestisce nativamente la complessità fiscale del poliambulatorio:

  • Fatturazione elettronica completa (B2B, B2C, PA) con invio SDI integrato
  • Gestione convenzioni con enti, fondi integrativi e assicurazioni, inclusa la fatturazione separata verso l’ente convenzionato
  • Ritenuta d’acconto per i professionisti esterni, calcolata automaticamente
  • Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria integrato, senza necessità di accedere a portali esterni
  • Preventivi convertibili in fattura, rate e piani di pagamento, gestione acconti

Per le strutture che devono esportare i dati verso il commercialista, sono disponibili i tracciati contabili nei formati più diffusi (TeamSystem, ESolver, DATEV).

Permessi granulari per ogni ruolo

Il sistema di permessi di DBMedica è tra i più completi del settore: oltre 55 permessi individuali, organizzati in 11 categorie, consentono di definire con precisione cosa può fare ogni utente. Si possono creare ruoli personalizzati — accettazione, medico, amministrazione, direzione — e assegnarli in pochi clic.

I permessi coprono ogni area del sistema: dall’accesso alle cartelle cliniche alla modifica delle fatture, dalla visualizzazione dei report alla gestione delle configurazioni. Ogni utente vede solo ciò che è autorizzato a vedere — un requisito essenziale per la conformità GDPR.

Reportistica completa per chi dirige

DBMedica offre una reportistica avanzata organizzata per aree: report generali, per medico, per paziente, per convenzione e statistiche. Il responsabile della struttura può analizzare:

  • Fatturato e incassato per specialità, per medico e per periodo
  • Liquidazione dei professionisti esterni con dettaglio prestazioni
  • Statistiche appuntamenti con heatmap degli orari più richiesti e tasso di no-show
  • Utilizzo sale e distribuzione del carico tra i professionisti
  • Stato dei crediti e delle convenzioni

I report sono filtrabili, esportabili e consultabili in tempo reale — senza attendere elaborazioni di fine mese.

Multi-sede nativa

Per i poliambulatori con più sedi, DBMedica offre una gestione multi-sede nativa: ogni sede è un’entità indipendente con la propria configurazione (orari, professionisti, sale, listini), ma la direzione mantiene visibilità aggregata su tutte le sedi. Gli utenti possono essere abilitati su una o più sedi, e il paziente può essere gestito in qualsiasi punto della rete.

Scegli il gestionale che cresce con il tuo poliambulatorio

Un poliambulatorio polispecialistico ha bisogno di uno strumento che gestisca la complessità senza aggiungerne altra. Se stai valutando un gestionale per la tua struttura — o se quello attuale non regge più il passo — richiedi una demo gratuita di DBMedica: il nostro team ti mostrerà come configurare agende, permessi e fatturazione per il tuo centro in una sessione personalizzata.

gestionale per studi odontoiatrici

Gestionale per studio odontoiatrico: cosa deve avere e perché

Lo studio odontoiatrico ha esigenze gestionali uniche rispetto ad altre specialità mediche. Tra piani di trattamento che si sviluppano su mesi, preventivi da far accettare al paziente, poltrone da ottimizzare e consensi specifici per ogni procedura, un foglio Excel e un’agenda cartacea non bastano più. Eppure molti studi dentistici si affidano ancora a strumenti generici, pagando il prezzo in inefficienza e margini ridotti.

Il problema: gestire uno studio dentistico con strumenti non pensati per l’odontoiatria

L’odontoiatria è una delle specialità mediche più complesse dal punto di vista gestionale. Non si tratta solo di fissare appuntamenti e fare fatture: il flusso di lavoro di uno studio dentistico ha caratteristiche che lo distinguono nettamente da un ambulatorio generico.

I piani di trattamento sono lunghi e articolati. Un paziente che inizia un percorso implantologico o ortodontico può avere davanti mesi di sedute, ciascuna con procedure diverse, costi diversi e materiali diversi. Tenere traccia di tutto — cosa è stato fatto, cosa resta da fare, quanto è stato pagato e quanto manca — è un lavoro che richiede un sistema strutturato, non appunti sparsi.

I preventivi sono uno strumento di comunicazione, non solo un documento fiscale. Nel dentale, il preventivo è il momento in cui il paziente decide se procedere. Deve essere chiaro, dettagliato, professionale. E deve poter essere convertito in fattura man mano che il trattamento avanza, senza riscrivere tutto da capo.

L’agenda è legata alle poltrone, non solo ai medici. In uno studio con più poltrone e più operatori (odontoiatra, igienista, assistente), la pianificazione deve tenere conto della disponibilità della poltrona, del professionista e delle attrezzature. Un’agenda generica non gestisce questa tripla variabile.

I consensi informati sono specifici per ogni procedura. Implantologia, endodonzia, chirurgia estrattiva, sbiancamento: ogni trattamento ha il proprio consenso, che deve essere firmato dal paziente e conservato a norma. Gestire questi documenti in modo cartaceo è rischioso e inefficiente.

La gestione economica è frammentata. Il paziente paga a rate su un piano di trattamento da migliaia di euro. Alcuni trattamenti sono parzialmente coperti da fondi integrativi. I materiali di laboratorio hanno costi che incidono sul margine. Senza un sistema che tenga tutto insieme, il controllo economico sfugge.

Quando uno studio cresce — più poltrone, più collaboratori, più pazienti — questi problemi si moltiplicano. Il titolare passa più tempo a gestire il caos amministrativo che a fare il dentista.

Come scegliere il gestionale giusto: i requisiti per l’odontoiatria

Non tutti i gestionali sono adatti allo studio dentistico. Ecco le funzionalità che fanno davvero la differenza.

1. Odontogramma e scheda odontoiatrica digitale

L’odontogramma è la rappresentazione grafica della situazione dentale del paziente: quali elementi sono presenti, quali sono stati trattati, dove ci sono patologie. Un gestionale per dentisti deve offrire una scheda odontoiatrica digitale che permetta di:

  • Registrare la situazione clinica elemento per elemento
  • Collegare le prestazioni eseguite al dente specifico
  • Visualizzare lo storico dei trattamenti su ciascun elemento

Senza odontogramma, il medico è costretto a lavorare con annotazioni testuali poco strutturate, perdendo la visione d’insieme sulla bocca del paziente.

2. Preventivi strutturati e convertibili

Il gestionale deve permettere di creare preventivi dettagliati, con voci di listino specifiche per l’odontoiatria, e di convertirli progressivamente in fattura man mano che il trattamento procede. Il preventivo deve poter essere:

  • Stampato o inviato al paziente in formato professionale
  • Accettato con firma (anche digitale)
  • Collegato alla cartella clinica del paziente
  • Convertito in fattura in modo parziale o totale

3. Agenda multi-poltrona con gestione risorse

L’agenda deve gestire non solo gli orari dei professionisti, ma anche la disponibilità delle poltrone e delle attrezzature. Questo significa:

  • Calendari paralleli per ogni poltrona o sala operativa
  • Visualizzazione simultanea di tutti i professionisti
  • Ricerca automatica del primo slot disponibile tenendo conto di poltrona e operatore
  • Gestione delle pause tecniche tra un paziente e l’altro

4. Consensi e documenti specifici per procedura

Ogni trattamento odontoiatrico richiede un consenso informato specifico. Il gestionale deve consentire di:

  • Creare modelli di consenso personalizzabili per tipologia di intervento
  • Far firmare il paziente (possibilmente in digitale, direttamente sullo schermo)
  • Archiviare il documento firmato nella cartella del paziente
  • Garantire che il consenso sia stato raccolto prima di procedere

5. Gestione rate e piani di pagamento

I trattamenti odontoiatrici hanno costi significativi e i pazienti pagano quasi sempre a rate. Il gestionale deve:

  • Permettere la creazione di piani di pagamento collegati al preventivo
  • Tracciare i pagamenti ricevuti e il saldo residuo
  • Gestire acconti e fatture parziali
  • Segnalare i ritardi nei pagamenti

6. Fatturazione con invio al Sistema Tessera Sanitaria

Come per tutti gli studi medici, lo studio dentistico deve inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria per le detrazioni fiscali dei pazienti. Il gestionale deve automatizzare questo adempimento, evitando l’accesso manuale al portale STS.

Come DBMedica risponde alle esigenze dello studio odontoiatrico

Le funzionalità che abbiamo descritto non sono un desiderio: sono requisiti operativi per uno studio dentistico che vuole lavorare in modo efficiente. DBMedica è un gestionale SaaS che include nativamente gli strumenti specifici per l’odontoiatria, integrati con il resto del sistema gestionale.

Listino odontoiatrico e odontogramma

DBMedica offre un modulo odontoiatrico dedicato con listino specifico e odontogramma integrato. Il medico può registrare la situazione clinica elemento per elemento e collegare le prestazioni eseguite direttamente al dente trattato. Il listino odontoiatrico consente di configurare voci di prestazione specifiche per l’ambito dentale, con prezzi differenziabili per tipologia di intervento.

Preventivi con conversione in fattura

Il sistema di preventivi di DBMedica permette di creare documenti dettagliati, inviarli al paziente e convertirli in fattura — anche parzialmente — man mano che il trattamento procede. I preventivi possono essere generati direttamente dalla cartella clinica, mantenendo il collegamento tra il piano di trattamento e la documentazione fiscale.

Agenda multi-calendario per poltrone e operatori

L’agenda multi-calendario di DBMedica consente di creare calendari separati per ogni poltrona, ogni professionista e ogni sala. Le tre viste disponibili — planning, planmed e lista — permettono di visualizzare l’intera giornata a colpo d’occhio o di concentrarsi su un singolo operatore. La ricerca disponibilità automatica trova il primo slot libero filtrando per professionista, sede e sala, tenendo conto delle fasce orarie personalizzate di ogni medico.

Per gli studi con più poltrone, il modulo comodato attrezzature consente di prenotare le risorse condivise evitando conflitti.

Consensi digitali con firma grafometrica

DBMedica permette di creare modelli di documento personalizzabili per ogni tipologia di consenso. I documenti possono essere compilati con i dati del paziente tramite tag variabili (nome, data, tipo di intervento) e firmati direttamente su tablet con firma grafometrica. Il consenso firmato viene archiviato automaticamente nella cartella del paziente, con valore legale e senza carta.

Per i referti e i documenti clinici è disponibile anche la firma digitale remota HSM.

Rate, acconti e piani di pagamento

DBMedica gestisce nativamente rate e piani di pagamento: si crea il preventivo, si definiscono le scadenze e il sistema traccia automaticamente i pagamenti ricevuti e il saldo residuo. Sono supportati acconti con fattura di acconto e la successiva fattura di chiusura a trattamento completato.

Fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria

La fatturazione di DBMedica copre tutti gli scenari dello studio odontoiatrico:

  • Fatturazione elettronica (B2B, B2C, PA) con invio SDI integrato
  • Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria automatizzato
  • Gestione del bollo e dell’IVA per prestazioni sanitarie esenti
  • Note di credito per correzioni su fatture già emesse
  • Esportazione tracciati contabili verso i principali software (TeamSystem, ESolver, DATEV)

Per gli studi con collaboratori esterni (igienisti, ortodontisti a partita IVA), il sistema gestisce automaticamente la ritenuta d’acconto.

Cartella clinica completa e sicura

Oltre alla scheda odontoiatrica, il paziente ha una cartella clinica digitale con versionamento completoallegati illimitati (radiografie, foto intraorali, modelli 3D) protetti da crittografia AES-256, e possibilità di condivisione tra professionisti dello stesso studio. I referti firmati possono essere inviati al paziente via email, PDF o tramite il portale pazienti.

Porta il tuo studio al livello successivo

Che tu stia aprendo un nuovo studio o cercando di sostituire un gestionale che non soddisfa più le tue esigenze, DBMedica offre tutto ciò che serve all’odontoiatria in un’unica piattaforma cloud. Richiedi una demo gratuita e scopri come il modulo odontoiatrico, l’agenda multi-poltrona e la fatturazione integrata possono semplificare la gestione quotidiana del tuo studio.

1 16 17 18 19 20 26