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Come organizzare l’agenda di un poliambulatorio multi-medico

Gestire l’agenda di un poliambulatorio con quattro, sei o dieci specialisti è un problema di logistica complessa: ogni professionista ha disponibilità diverse, le sale sono condivise, alcune prestazioni richiedono attrezzature specifiche e le richieste dei pazienti arrivano su più canali. Un’agenda mal organizzata non è solo un problema di efficienza: è fatturato non prodotto, pazienti che aspettano settimane per uno slot che in realtà esiste ma non è visibile, e personale che spreca ore in telefonate di coordinamento. In questa guida vediamo come strutturarla.

I problemi tipici di un’agenda multi-medico non strutturata

Uno studio con un solo medico ha un problema di agenda relativamente semplice. Non appena la struttura cresce — anche solo con un secondo o terzo specialista — la complessità scala in modo non lineare. I segnali di un’agenda mal organizzata si riconoscono facilmente:

  • la segreteria gestisce ogni agenda su fogli di carta o su calendari separati, senza una visione unica
  • non è possibile vedere in un colpo solo le disponibilità di tutti gli specialisti per una data
  • un paziente che vuole «il prima possibile con qualsiasi dermatologo» costringe la segreteria a controllare tre calendari separati
  • i professionisti che lavorano part-time o su turni non fissi generano errori di doppia prenotazione
  • le ferie di un medico non sono bloccate nell’agenda, e i pazienti vengono prenotati su slot che poi risultano vuoti
  • non c’è modo di sapere se una sala è già occupata quando si inserisce un appuntamento

Il costo nascosto è enorme: buchi in agenda che non vengono riempiti, pazienti frustrati che non tornano, e personale di segreteria costantemente in emergenza.

Come strutturare l’agenda: cinque principi

1. Un calendario per professionista o sala, un sistema unico

Il modello che funziona non è un unico calendario generico in cui tutto si mescola, né calendari separati e scollegati per ogni medico: sono calendari distinti per ogni professionista o per ogni sala e specialità, ma visibili e gestibili da un’unica interfaccia. Così la segreteria vede tutto in un colpo, il medico vede solo la propria agenda e il responsabile ha il quadro completo della struttura.

2. Configurare le disponibilità reali, non quelle teoriche

Un calendario che mostra tutti i giorni dalle 8 alle 20 non aiuta a capire quando un professionista è davvero disponibile. Le disponibilità reali vanno configurate: giorni attivi, fasce orarie, durata minima dello slot. Un fisiatra che lavora lunedì e giovedì mattina, con appuntamenti da 30 minuti, deve avere un calendario che riflette esattamente questa realtà, non uno generico che la segreteria interpreta a mano.

3. Gestire le eccezioni in modo proattivo

Le eccezioni sono inevitabili: un medico si ammala, prenota ferie, partecipa a un convegno. Queste assenze vanno bloccate nell’agenda prima che i pazienti vengano prenotati su quegli slot, non dopo. Una procedura chiara per le chiusure — chi le inserisce, con quanto anticipo, come si avvisano i pazienti già prenotati — riduce drasticamente gli incidenti.

4. Cercare la disponibilità invece di scorrere il calendario

In una struttura con più professionisti, trovare «il primo slot libero per una prima visita cardiologica» non dovrebbe richiedere di scorrere settimane di calendario. Una ricerca per disponibilità — che filtra per prestazione, professionista e intervallo di date — trasforma una ricerca da cinque minuti in una da dieci secondi.

5. Integrare la lista d’attesa nell’agenda

Quando tutti gli slot di uno specialista sono occupati per le prossime settimane, cosa succede ai pazienti che chiamano? Se la risposta è «li richiamiamo» — senza tracciare nome, prestazione e data della chiamata — la maggior parte non verrà mai ricontattata. Una lista d’attesa formale, collegata all’agenda, permette di riempire i buchi appena si liberano senza perdere una richiesta.

Come DBMedica organizza l’agenda di un poliambulatorio

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e centri con più medici: l’agenda multi-calendario mette in pratica i cinque principi qui sopra, dalla vista unica delle disponibilità alla lista d’attesa.

Multi-calendario con vista unificata

DBMedica gestisce un numero illimitato di calendari, ciascuno configurabile per professionista, sede e specialità. La vista di giornata mostra tutti i professionisti affiancati per la data scelta: la segreteria vede in un colpo solo chi è disponibile, quali slot sono occupati e dove ci sono spazi liberi. La vista di settimana permette invece di lavorare su un professionista lungo i sette giorni, utile per pianificare le settimane future. Nelle giornate in cui non tutti i medici sono presenti, l’agenda nasconde i professionisti senza appuntamenti e resta leggibile.

Disponibilità configurabile al minuto

Per ogni calendario, il responsabile del centro configura i giorni attivi, gli orari di inizio e fine per ogni giorno e la durata minima dello slot. Questa configurazione definisce la griglia visibile in agenda: non si può prenotare fuori dagli orari configurati, eliminando alla radice le prenotazioni fuori turno. Se uno specialista cambia orario o aggiunge un giorno di lavoro, la modifica si fa in pochi secondi sul suo calendario.

Ferie e chiusure integrate

DBMedica include la gestione di ferie, festività e chiusure straordinarie. I periodi di assenza si bloccano nel calendario del professionista: gli slot coperti non risultano disponibili per le prenotazioni. La stessa funzione gestisce le chiusure dell’intera struttura (festività nazionali, chiusure estive) senza intervenire su ogni calendario uno per uno.

Ricerca automatica delle disponibilità

La ricerca delle disponibilità di DBMedica trova il primo slot libero compatibile con la prestazione richiesta e il professionista selezionato, senza scorrere il calendario a mano. L’operatore inserisce la prestazione, indica le eventuali preferenze del paziente su professionista o fascia oraria, e il sistema restituisce i primi slot disponibili. Nelle strutture con alto volume di prenotazioni, questo riduce drasticamente il tempo di gestione di ogni chiamata.

Lista d’attesa collegata all’agenda

Quando nessuno slot è immediatamente disponibile, DBMedica consente di inserire il paziente nella lista d’attesa, associata alla prestazione e, se serve, al professionista preferito. Appena si libera uno slot — per una disdetta o per l’apertura di nuove disponibilità — la segreteria consulta la lista e contatta i pazienti in ordine di priorità. La lista d’attesa vale anche per le prenotazioni che arrivano dal portale online: se non ci sono slot liberi, il paziente entra in lista.

Promemoria e sincronizzazione col calendario personale

I promemoria automatici via SMS ed email prima dell’appuntamento fanno calare i mancati appuntamenti: il paziente si presenta o disdice per tempo, e lo slot torna riprenotabile. I professionisti che vogliono i propri appuntamenti sul calendario personale possono collegarsi tramite Google Calendar o link iCal (compatibile con Outlook e Apple Calendar): la sincronizzazione è unidirezionale (dal gestionale al calendario esterno) e tiene sempre aggiornato il calendario del professionista.

Trasforma la complessità dell’agenda in un vantaggio

Un poliambulatorio che sa sempre dove ha spazio libero, risponde a una richiesta di prenotazione in trenta secondi e non perde pazienti per un buco in lista d’attesa ha un vantaggio concreto sulla concorrenza. Guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: multi-calendario, ricerca delle disponibilità e lista d’attesa configurati sulla tua struttura.

Domande Frequenti

Meglio un calendario unico o un calendario per medico?

Nessuno dei due estremi. Il modello che funziona è un calendario distinto per ogni professionista o sala, ma tutti visibili e gestibili da un’unica interfaccia: la segreteria vede l’insieme, il medico solo il proprio, il responsabile il quadro completo.

Come si evita di prenotare due pazienti nella stessa sala?

Configurando in agenda anche le sale e le attrezzature: una risorsa occupata non è prenotabile una seconda volta nello stesso orario. Insieme alle disponibilità reali dei medici, questo elimina le sovrapposizioni e le prenotazioni fuori turno.

Come si trova in fretta il primo appuntamento libero con uno specialista?

Con la ricerca delle disponibilità: si indicano prestazione, professionista ed eventuali preferenze del paziente, e il sistema propone i primi slot liberi. È la funzione che trasforma una ricerca da minuti in una da secondi durante la telefonata.

Cosa succede ai pazienti quando l'agenda è piena?

Entrano nella lista d’attesa collegata all’agenda, con prestazione e professionista preferito. Appena si libera uno slot per una disdetta, la segreteria contatta i pazienti in lista e riempie il buco, senza perdere la richiesta.

come gestire le chiusure

Come gestire il tuo studio medico durante le festività e le chiusure

Le feste natalizie, le chiusure estive, i ponti: per uno studio medico sono un momento critico. Non si tratta solo di chiudere la porta. I pazienti continuano a chiamare, le richieste di prenotazione non si fermano, gli appuntamenti già fissati vanno riprogrammati e la ripresa deve essere fluida. Uno studio che gestisce male le chiusure perde pazienti — che nel frattempo si rivolgono altrove — e accumula un arretrato che rende caotiche le prime settimane. Con una buona pianificazione, invece, la chiusura diventa un momento di continuità. In questa guida vediamo come.

Cosa succede quando uno studio chiude senza pianificare

Ogni anno la dinamica si ripete. Lo studio annuncia la chiusura con qualche giorno di anticipo — a volte solo con un cartello sulla porta — e durante il periodo il telefono squilla a vuoto. Chi ha bisogno di un appuntamento non trova risposta, non sa quando si riapre e nel frattempo cerca alternative. Al ritorno la segreteria trova decine di messaggi in segreteria telefonica, pazienti irritati e un’agenda da ricostruire. I problemi si sommano:

  • Appuntamenti da riprogrammare. I pazienti prenotati nei giorni di chiusura vanno spostati; se l’avviso arriva tardi, molti si presentano a studio chiuso.
  • Richieste di prenotazione perse. Durante la chiusura chi cerca un appuntamento non trova risposta: ogni chiamata a vuoto è un paziente potenzialmente perso.
  • Informazioni poco chiare. Gli orari di chiusura e riapertura non sono aggiornati sul sito, sulla segreteria telefonica, sul profilo Google.
  • Accumulo al rientro. La prima settimana dopo la chiusura è un imbuto: tutti chiedono un appuntamento insieme, la segreteria è sovraccarica e i tempi di attesa si allungano per settimane.

Per gli studi odontoiatrici e fisioterapici, dove i percorsi terapeutici sono in corso, la chiusura aggiunge una complessità: sedute che saltano e pazienti da reinserire nei calendari rispettando la sequenza del piano di cura. Il costo di una chiusura mal gestita non si misura nei giorni di inattività, ma nell’effetto a catena delle settimane successive.

Come pianificare le chiusure in modo efficace

1. Comunicare con anticipo e su più canali

La regola è semplice: più anticipo si dà, meno problemi si avranno. Un paziente avvisato tre settimane prima ha tempo per riprogrammare; uno avvisato il giorno prima diventa un paziente arrabbiato. La comunicazione va fatta su tutti i canali: un messaggio diretto ai pazienti con appuntamenti nei giorni di chiusura, con proposta di data alternativa; un avviso più ampio a tutti i pazienti attivi con le date di chiusura e riapertura; l’aggiornamento dei canali pubblici (segreteria telefonica, sito, profilo Google, social). L’errore da evitare è comunicare su un solo canale: la ridondanza è intenzionale.

2. Tenere aperto un canale di prenotazione anche a studio chiuso

Lo studio chiuso non significa che i pazienti smettano di cercare un appuntamento: è proprio durante le chiusure che la domanda si accumula. Serve almeno un canale che funzioni senza la presenza della segreteria — un sistema di prenotazione online attivo sul sito ventiquattro ore su ventiquattro, un messaggio registrato che non si limiti a dire «siamo chiusi» ma indichi come prenotare, un recapito per le urgenze reali distinto dal numero principale. L’obiettivo è che nessun paziente resti senza opzioni.

3. Coordinare le ferie dei professionisti

Quando lo studio non chiude del tutto ma resta aperto a scacchiera, le ferie dei professionisti non coincidono quasi mai. Se le assenze non sono coordinate, si finisce per prenotare pazienti con medici assenti e con sale vuote in alcuni giorni e affollate in altri. Inserire in agenda con anticipo le assenze di ogni professionista evita di prendere appuntamenti su chi non c’è, soprattutto nei poliambulatori con più specialisti.

4. Preparare la riapertura prima di chiudere

La riapertura è il momento più critico: tutto ciò che non è stato pianificato prima diventa un problema dopo. Prima di chiudere conviene liberare gli slot della prima settimana per le urgenze e per i pazienti riprogrammati, predisporre un messaggio di riapertura con un link per prenotare, definire chi va ricontattato per primo (pazienti con terapie in corso, pazienti spostati, richieste in lista d’attesa) e aggiornare subito i canali pubblici appena si riapre.

5. Gestire le chiamate in arrivo durante la chiusura

Il telefono che squilla a vuoto durante le ferie è un segnale negativo per il paziente. Serve un piano: una segreteria telefonica aggiornata con un messaggio specifico (date, canali alternativi, numero per le urgenze) e un modo per dare informazioni di base — orari di riapertura, come prenotare online — senza intervento umano. L’obiettivo non è rispondere a tutte le chiamate, ma fare in modo che nessun paziente si senta abbandonato.

Come DBMedica ti aiuta a gestire le chiusure

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi medici e poliambulatori che tiene aperti i canali giusti anche quando lo studio è chiuso, così la chiusura diventa una transizione pianificata invece di un’interruzione.

Ferie e chiusure bloccate nell’agenda

DBMedica gestisce ferie, festività e chiusure direttamente in agenda: gli slot coperti dalla chiusura diventano indisponibili per le prenotazioni. La stessa funzione blocca l’intera struttura per le festività o la chiusura estiva, senza intervenire a mano su ogni calendario. Nessun paziente può essere prenotato in uno slot che non esiste più: sparisce alla radice il problema degli appuntamenti fantasma.

Comunicazioni automatiche ai pazienti coinvolti

Quando inserisci un periodo di chiusura, i pazienti con appuntamenti in quei giorni vanno avvisati. DBMedica invia comunicazioni automatiche via SMS ed email, con la possibilità di scrivere anche via WhatsApp, e permette di raggiungere sia i pazienti con appuntamenti nel periodo sia, con un avviso più ampio, tutti i pazienti attivi con le date di chiusura e riapertura.

Prenotazione online attiva ventiquattro ore su ventiquattro

Il portale pazienti resta attivo anche a studio chiuso: il paziente accede in autonomia per prenotare, vedendo le disponibilità reali dei professionisti dopo la riapertura, consultare i propri documenti e referti e completare il pagamento dell’acconto online. Durante una chiusura di due settimane le prenotazioni continuano ad arrivare in ordine, e al rientro la segreteria trova un’agenda già in parte riempita, non un vuoto da colmare a telefonate.

Segreteria virtuale AI per le chiamate fuori orario

Durante la chiusura le chiamate non si azzerano. DBMedica si integra con le segreterie virtuali AI: assistenti vocali che rispondono anche a studio chiuso, danno le informazioni più richieste — orari di riapertura, come prenotare online — e prenotano in agenda. Il paziente non trova il vuoto del telefono che squilla, ma un’indicazione utile.

Agenda pronta per la riapertura

Tra chiusure bloccate in agenda, prenotazioni online accumulate e lista d’attesa attiva, la riapertura è già organizzata. Nella lista d’attesa la segreteria tiene i pazienti da richiamare e li ricontatta in ordine di priorità, mentre la ricerca automatica delle disponibilità piazza gli appuntamenti arretrati senza scorrere a mano settimane di calendario. Il risultato è una ripresa fluida, senza il caos della prima settimana.

Pianifica le prossime chiusure senza perdere un paziente

Le festività e le chiusure non devono essere sinonimo di disorganizzazione e pazienti persi: con gli strumenti giusti ogni chiusura diventa un evento pianificato in cui la struttura continua a funzionare anche senza personale in sede. Guarda il gestionale per studio medico di DBMedica e richiedi una demo gratuita per vedere come la gestione delle ferie, la prenotazione online e le comunicazioni automatiche rendono le chiusure un processo ordinato.

Domande Frequenti

Con quanto anticipo avvisare i pazienti della chiusura?

Il più possibile, e comunque qualche settimana prima per chi ha già un appuntamento nel periodo. Un avviso su più canali — messaggio diretto ai prenotati, comunicazione ai pazienti attivi, aggiornamento di sito e segreteria telefonica — evita che qualcuno si presenti a studio chiuso.

Come si evita di perdere prenotazioni durante le ferie?

Tenendo aperto un canale che funzioni senza la segreteria. Con la prenotazione online il paziente fissa da solo un appuntamento per dopo la riapertura, e le richieste si accumulano in agenda in ordine invece di andare perse al telefono.

Come si prepara la riapertura per non ritrovarsi sommersi?

Liberando in anticipo gli slot della prima settimana per urgenze e riprogrammazioni e definendo le priorità di ricontatto. La lista d’attesa e la ricerca automatica delle disponibilità aiutano a ricollocare in fretta gli appuntamenti arretrati.

Come si gestiscono le chiamate quando lo studio è chiuso?

Con una segreteria telefonica aggiornata e, se serve, una segreteria virtuale AI integrata che risponde, dà le informazioni di base e prenota in agenda anche fuori orario. Così nessun paziente resta senza risposta.

gestionale per poliambulatorio

Come gestire la complessità di un poliambulatorio multi-specialità

Un poliambulatorio polispecialistico è, per definizione, una struttura complessa: più medici, più specialità, più agende, a volte più sedi — e un unico flusso di lavoro che deve funzionare senza intoppi. Man mano che la struttura cresce, gli strumenti pensati per lo studio singolo smettono di reggere. In questa guida vediamo dove si rompe l’organizzazione e cosa deve saper fare lo strumento che la tiene insieme.

Il problema: crescere in complessità senza gli strumenti giusti

Gestire un poliambulatorio non è «gestire tanti studi sotto lo stesso tetto». Le dinamiche cambiano quando si passa da uno studio con un medico e una segretaria a una struttura con dieci o più professionisti, ognuno con le sue esigenze.

I problemi che arrivano con la crescita sono prevedibili, ma non per questo meno pesanti:

  • Agende sovrapposte e conflitti di prenotazione. Quando più specialisti condividono le stesse sale, basta un errore per creare attese e disservizi. La segreteria finisce per gestire a mano incastri sempre più difficili.
  • Dati clinici frammentati. Il paziente che vede l’ortopedico e il fisiatra nello stesso centro si aspetta che le informazioni circolino. Nella realtà ogni medico lavora spesso in un archivio separato, senza vedere le visite dei colleghi.
  • Fatturazione a più livelli. Nel poliambulatorio convivono medici dipendenti, professionisti esterni con partita IVA, convenzioni con enti e assicurazioni, ognuno con regole fiscali diverse. Gestire questo mosaico a mano genera errori, ritardi e contestazioni.
  • Spettanze ricalcolate a mano. A fine mese qualcuno deve dire a ogni medico quanto gli spetta, al netto di materiali e costi. Su fogli di calcolo è un lavoro di giorni, e ogni eccezione è un rischio di errore.
  • Numeri che nessuno ha sottomano. Chi dirige deve sapere quanto fattura ogni specialità, quali medici producono di più, dove si concentrano i mancati appuntamenti. Senza report aggregati, le decisioni si prendono a sensazione.
  • Accessi senza controllo. Non tutti devono vedere tutto: l’accettazione non deve aprire le cartelle cliniche, il medico non deve modificare le fatture. Senza permessi adeguati la struttura è esposta su privacy e GDPR.

Il risultato è una struttura che cresce in volume ma non in efficienza: personale sotto pressione, margini che si assottigliano, qualità del servizio che cala.

Cosa deve reggere lo strumento che tiene insieme la struttura

La soluzione non è «un software qualsiasi», ma uno strumento pensato per la complessità multi-specialità. Queste sono le sei aree da presidiare.

1. Agenda multi-calendario con sale e attrezzature

Il cuore del poliambulatorio è l’agenda, ma non basta un calendario: serve un sistema che gestisca insieme le disponibilità di ogni professionista, l’occupazione delle sale e la prenotazione delle attrezzature condivise (ecografi, radiologici, macchinari riabilitativi). In concreto: le agende di tutti i professionisti in un’unica schermata, fasce orarie specifiche per ogni medico, le sale occupate non prenotabili una seconda volta, ferie e chiusure gestite centralmente.

2. Dati clinici centralizzati

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica, accessibile — con i dovuti permessi — a tutti i professionisti che lo seguono: cartelle digitali strutturate con modelli per ogni specialità, storico completo di visite, referti e prescrizioni, allegati di qualsiasi tipo e firma digitale per validare referti e documenti.

3. Fatturazione multi-regime

Un poliambulatorio deve gestire, insieme:

  • le fatture ai pazienti, sanitarie (verso il Sistema TS) e non sanitarie
  • la fatturazione verso enti e convenzioni: SSN, fondi integrativi, assicurazioni
  • spettanze e compensi dei professionisti esterni, con le ritenute d’acconto
  • l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, così le spese sanitarie dei pazienti arrivano nel 730 elettronico

Il gestionale deve semplificare questo mosaico, non aggiungere un altro strato di lavoro.

4. Permessi per ruolo

In una struttura con molte persone, il controllo degli accessi è un requisito, non un dettaglio: l’accettazione gestisce gli appuntamenti ma non apre i dati clinici, il medico accede alle cartelle dei propri pazienti e non a quelle dei colleghi, l’amministrazione vede i report economici ma non necessariamente i referti, il titolare ha visibilità completa. Senza permessi flessibili si finisce per dare a tutti l’accesso a tutto, con i rischi che ne seguono su privacy e conformità GDPR.

5. Report per specialità e per medico

Chi dirige un poliambulatorio ha bisogno di dati, non di sensazioni: fatturato per specialità, per medico e per periodo, statistiche sugli appuntamenti (mancati appuntamenti, occupazione delle sale, tempi medi), report su convenzioni e crediti aperti, spettanze e compensi dei professionisti esterni.

6. Multi-sede

Molti poliambulatori crescono aprendo sedi nuove. Il gestionale deve seguire questa crescita senza installazioni separate: configurazione indipendente per ogni sede (orari, professionisti, sale), visione aggregata per la direzione e un’anagrafica unica del paziente, che può prenotare in qualsiasi sede.

Come DBMedica gestisce la complessità del poliambulatorio

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e centri multi-specialità, costruito per questa complessità, con funzioni native per le strutture con più medici, più sale e più sedi.

Agenda multi-calendario con viste flessibili

L’agenda multi-calendario di DBMedica offre più viste, per chi lavora all’accettazione e per chi coordina i professionisti. Ogni medico ha la sua agenda con fasce orarie personalizzabili, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo posto libero filtrando per specialista, sede e sala.

Le attrezzature condivise si prenotano insieme all’appuntamento, senza sovrapposizioni; ferie e chiusure si impostano centralmente e valgono su tutte le agende della struttura.

I promemoria automatici via SMS ed email, con anticipo personalizzabile, fanno calare i mancati appuntamenti; la lista d’attesa aiuta a rioccupare in fretta gli slot liberati dalle disdette.

Cartelle cliniche condivise e protette

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica digitale, accessibile ai professionisti autorizzati di qualsiasi specialità. Le cartelle hanno modelli personalizzabili per ambito clinico, ogni modifica è tracciata, e gli allegati — comprese le immagini diagnostiche — sono protetti da crittografia AES-256.

I referti si firmano con firma digitale (grafometrica su tablet o qualificata tramite HSM remota) e arrivano al paziente via email o dal portale pazienti; il referto firmato va al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Fatturazione multi-regime e spettanze

DBMedica gestisce la complessità fiscale del poliambulatorio in un programma solo:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA e per le prestazioni non sanitarie ai pazienti (B2C), con invio allo SDI
  • convenzioni con enti, fondi e assicurazioni, con la fatturazione separata verso l’ente
  • calcolo automatico delle spettanze e ritenute d’acconto per i professionisti esterni
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio
  • preventivi collegati alle fatture, rate e piani di pagamento, gestione degli acconti

Per il commercialista sono disponibili le esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri.

Permessi per ogni ruolo

Con DBMedica ogni figura vede solo ciò che le compete: l’accettazione gestisce appuntamenti e accoglienza, il medico le cartelle e la propria agenda, l’amministrazione la fatturazione e i report, la direzione tutto. I ruoli si assegnano in pochi click e coprono ogni area — dall’accesso alle cartelle cliniche alla modifica delle fatture, dai report alle configurazioni — così i dati sensibili restano visibili solo a chi deve.

Report per chi dirige

La reportistica è organizzata per aree — generale, per medico, per paziente, per convenzione — e risponde alle domande della direzione:

  • fatturato e incassato per specialità, per medico e per periodo
  • spettanze dei professionisti col dettaglio delle prestazioni
  • statistiche sugli appuntamenti, con la heatmap di occupazione delle sale e i mancati appuntamenti
  • crediti aperti e stato delle convenzioni

I report si filtrano, si esportano e si consultano in tempo reale, senza aspettare le elaborazioni di fine mese.

Multi-sede nativa

Ogni sede ha la sua configurazione — orari, professionisti, sale, listini — e la direzione mantiene la visione aggregata su tutte. Gli utenti si abilitano su una o più sedi, e il paziente è uno solo in tutta la rete.

Scegli il gestionale che cresce col tuo poliambulatorio

Un poliambulatorio ha bisogno di uno strumento che gestisca la complessità senza aggiungerne altra. Se stai valutando un cambio — o se quello attuale non regge più il passo — guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: agende, spettanze, permessi e fatturazione configurati sul tuo centro, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Come si evitano le sovrapposizioni tra medici e sale?

Con un’agenda multi-calendario in cui ogni professionista e ogni sala ha il suo calendario: una sala occupata non è prenotabile una seconda volta e le attrezzature condivise si bloccano insieme all’appuntamento. La ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot compatibile senza incastri manuali.

Come si calcolano le spettanze dei professionisti esterni?

Il gestionale calcola le spettanze dalle prestazioni erogate da ogni medico, applica la ritenuta d’acconto e produce il resoconto per la liquidazione. Il lavoro che a fine mese richiedeva giorni su fogli di calcolo diventa un report pronto, filtrabile per medico e periodo.

I diversi regimi di fatturazione si gestiscono nello stesso programma?

Sì. Le fatture ai pazienti (sanitarie verso il Sistema TS, non sanitarie in e-fattura), quelle verso aziende, enti e PA allo SDI e le fatture alle convenzioni convivono nello stesso gestionale, con i tracciati contabili pronti per il commercialista.

Come si tiene la privacy dei dati con molte persone che accedono?

Con i permessi per ruolo: ogni utente vede solo ciò che gli compete e le operazioni restano tracciate. È il modo per rispettare il GDPR in una struttura con accettazione, medici, amministrazione e direzione, senza dare a tutti l’accesso a tutto.

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