gestionale medico libero professionista

Come gestire lo studio da medico libero professionista senza affogare nella burocrazia

Il medico libero professionista con studio singolo affronta una sfida diversa dal poliambulatorio: non deve coordinare decine di operatori, ma deve fare quasi tutto lui. Agenda, fatture, Sistema Tessera Sanitaria, cartelle cliniche, consensi GDPR: ogni adempimento sottrae tempo alla professione. In questa guida vediamo come organizzare uno studio medico gestito in prima persona e cosa deve fare lo strumento giusto — che non aggiunge complessità, la toglie.

Il problema: il medico che fa anche il segretario e il contabile

Chi lavora come libero professionista in uno studio singolo — o con un’assistente part-time — conosce la giornata tipo: tra un paziente e l’altro si compilano fatture, si controlla se l’invio al Sistema TS è andato a buon fine, si cerca l’ultimo referto in una cartella del computer, si risponde al telefono per fissare gli appuntamenti.

I problemi più comuni sono tanto banali quanto costosi:

  • L’agenda è un quaderno o un calendario online generico. Regge finché i pazienti sono pochi. Poi non c’è modo di gestire disdette, lista d’attesa o promemoria, e i mancati appuntamenti si moltiplicano.
  • Le fatture si fanno «quando c’è tempo». Rimandare la fatturazione a fine giornata o a fine settimana crea un arretrato che porta a errori e ritardi nell’invio al Sistema Tessera Sanitaria.
  • I dati clinici sono sparsi. Referti in una cartella del PC, appunti su un foglio, prescrizioni stampate e mai archiviate. Quando il paziente torna dopo mesi, ricostruire lo storico è un’impresa.
  • Gli adempimenti richiedono procedure manuali. Invio al Sistema TS, fattura elettronica, gestione del bollo: ogni obbligo ha un portale, scadenze e formati diversi, e si finisce per dedicare ore alla burocrazia.
  • La privacy è un rischio silenzioso. Il GDPR chiede consensi informati, protezione dei dati e tracciabilità degli accessi. Con strumenti improvvisati, il rischio di non essere a norma è concreto.

Il paradosso è che il medico singolo ha bisogno di un gestionale quanto il poliambulatorio — ma di uno semplice da configurare, rapido da usare e che non richieda settimane di formazione.

Cosa serve davvero allo studio singolo

Il gestionale per il libero professionista non deve avere cento funzionalità: ne deve avere poche, quelle giuste, e devono funzionare bene insieme.

1. Agenda con promemoria e prenotazione online

L’agenda è il primo strumento che il medico usa ogni giorno. Per lo studio singolo deve essere semplice da consultare e aggiornare anche dal telefono, collegata ai promemoria via SMS ed email per far calare i mancati appuntamenti, dotata di lista d’attesa per rioccupare gli slot liberati da una disdetta e aperta alle prenotazioni online, dal portale pazienti e dai portali esterni. Non serve un’agenda multi-calendario: ne basta una, affidabile e connessa.

2. Fatturazione rapida con invio al Sistema TS

Per il medico singolo ogni fattura deve richiedere il minimo sforzo: creazione in pochi click con i dati del paziente precompilati, calcolo di IVA e bollo per le prestazioni sanitarie, fatture idonee già selezionate e pronte per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, fattura elettronica per i casi in cui è richiesta (fatture verso aziende, enti e PA) ed esportazione dei dati per il commercialista. L’obiettivo è trasformare la fatturazione da compito serale a operazione che si chiude tra una visita e l’altra.

3. Cartella clinica digitale e sicura

Anche lo studio più piccolo deve conservare la documentazione clinica. Servono cartelle strutturate con modelli personalizzabili, lo storico completo di visite, referti e prescrizioni, allegati di ogni tipo (referti esterni, immagini, esami), dati protetti da crittografia e la firma digitale per validare i documenti.

4. Consensi e privacy GDPR

Il GDPR non distingue tra lo studio singolo e il grande poliambulatorio. Il gestionale deve raccogliere i consensi informati in formato digitale, tracciare chi ha firmato cosa e quando, gestire durata e rinnovo dei consensi e conservare i documenti firmati nella scheda del paziente.

5. Un solo strumento, in cloud

Lo studio singolo non ha un reparto informatico. Il gestionale unisce agenda, fatture e cartelle in un unico programma, è accessibile dal computer o dal telefono senza installazioni e si aggiorna senza interventi tecnici. Il medico dev’essere operativo in una giornata, non in un mese.

Come DBMedica semplifica la vita del medico libero professionista

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per lo studio del libero professionista: tiene insieme agenda, fatture e cartelle senza combinare tre software diversi, e si configura in pochi passi. Il medico singolo ha un unico strumento che copre tutto, senza reparto IT.

Agenda connessa, con promemoria e portale pazienti

L’agenda di DBMedica per lo studio singolo è immediata: un calendario con le fasce orarie personalizzate del medico, i promemoria automatici via SMS ed email che fanno calare i mancati appuntamenti e una lista d’attesa per rioccupare gli slot liberati da una disdetta.

L’agenda si sincronizza con Google Calendar e Apple Calendar tramite link iCal, così gli impegni sono sempre sul telefono. E con il portale pazienti le prenotazioni arrivano online: il paziente sceglie giorno e orario dal portale e dai portali esterni come MioDottore, e l’appuntamento entra in agenda senza una telefonata.

Fatturazione in pochi click

DBMedica rende la fatturazione un’operazione rapida: dall’anagrafica del paziente si crea la fattura con i dati precompilati, il sistema calcola IVA e bollo per le prestazioni sanitarie e le fatture idonee sono già selezionate e pronte per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, senza rientrare in portali esterni.

Alcune fatture non vanno al Sistema TS ma allo SDI come fatture elettroniche: quelle intestate ad aziende o enti e quelle per prestazioni non sanitarie. DBMedica le gestisce lo stesso, con l’intero flusso di invio allo SDI integrato.

Per il commercialista, a fine periodo tutte le fatture — ai pazienti e non — si esportano nei tracciati contabili di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri.

Cartella clinica con firma digitale

Ogni paziente ha la sua cartella clinica digitale: strutturata con modelli personalizzabili, con versionamento completo di ogni modifica e allegati illimitati (referti, immagini, esami) protetti da crittografia AES-256.

I referti si firmano con firma grafometrica su tablet o con firma qualificata tramite HSM remota e arrivano al paziente via email, in PDF o dal portale. Per chi aderisce al Fascicolo Sanitario Elettronico, il referto firmato va al FSE.

Consensi GDPR nell’anagrafica

L’anagrafica pazienti di DBMedica include la gestione dei consensi privacy GDPR: modelli di informativa personalizzabili, raccolta con firma digitale, tracciamento della durata e avviso per i rinnovi. Il consenso firmato resta nella scheda del paziente, pronto per ogni verifica.

Cloud nativo: nessuna installazione, nessuna manutenzione

DBMedica è un software in cloud: si accede da browser, dal computer o dal telefono, senza installare nulla. Gli aggiornamenti e i backup li gestisce la piattaforma, non servono server locali né tecnici dedicati. Il medico singolo può essere operativo in una giornata.

Meno burocrazia, più tempo per i pazienti

Se sei un medico libero professionista e passi troppo tempo tra fatture, fogli di calcolo e portali fiscali, guarda il gestionale per studio medico di DBMedica e richiedi una demo gratuita: un unico strumento al posto del quaderno degli appuntamenti, del foglio delle fatture e della cartella dei referti.

Domande Frequenti

Serve davvero un gestionale a un medico che lavora da solo?

Sì, ma diverso da quello di una grande struttura: uno semplice, in cloud, che unisca agenda, fatture e cartelle in un solo programma. Il libero professionista fa da sé segreteria e amministrazione, quindi il valore sta nel togliere passaggi manuali, non nell’aggiungere moduli enterprise che non userebbe.

Come si invia una fattura al Sistema Tessera Sanitaria da soli?

La fattura al paziente si crea dall’anagrafica con IVA e bollo già calcolati; le fatture idonee restano selezionate e pronte per l’invio al Sistema TS, senza rientrare nel portale a mano. Così le spese sanitarie del paziente confluiscono nel 730 elettronico, salvo opposizione sulla singola spesa.

Un medico libero professionista deve fare la fattura elettronica?

La fattura al paziente per prestazioni sanitarie non va in fattura elettronica: si invia al Sistema TS. La fattura elettronica allo SDI riguarda le fatture verso aziende ed enti e quelle per prestazioni non sanitarie. Il gestionale instrada ogni fattura sul canale corretto.

Posso accedere allo studio dal telefono?

Sì: essendo in cloud, DBMedica si usa da browser sul computer o sul telefono, senza installazioni. L’agenda si sincronizza anche con Google Calendar e Apple Calendar via iCal, così gli appuntamenti sono sempre a portata di mano.

recensioni online studio medico

Come gestire uno studio di medicina estetica: consensi, foto e pagamenti

La medicina estetica ha dinamiche gestionali tutte sue. I pazienti investono cifre importanti, si aspettano un’esperienza impeccabile e firmano consensi specifici per ogni procedura. I trattamenti si ripetono a cicli, i pagamenti sono quasi sempre rateizzati e la fotodocumentazione del prima-e-dopo è parte della pratica clinica. In questa guida vediamo come tenere insieme consensi, foto e pagamenti, e cosa deve fare lo strumento giusto per non farsi sfuggire nessuno di questi fili.

Il problema: una struttura sanitaria con dinamiche da servizio premium

Lo studio di medicina estetica è una struttura sanitaria a tutti gli effetti — con obblighi di documentazione clinica, consensi e adempimenti fiscali — ma il rapporto con il paziente somiglia a quello di un servizio premium. Da qui esigenze che i gestionali medici tradizionali trascurano.

  • I consensi sono numerosi e specifici. Filler, tossina botulinica, peeling, laser, biorivitalizzazione, fili di trazione: ogni procedura ha il suo consenso informato, con rischi e controindicazioni propri. Non è un modulo generico, e sulla carta diventa presto ingestibile.
  • La fotodocumentazione è documentazione clinica. Le foto del prima e del dopo servono a valutare i risultati, a gestire le aspettative e, in caso di contestazione, come prova di ciò che era stato concordato. Vanno archiviate in modo sicuro, associate al paziente e al trattamento, e accessibili al medico in ogni momento.
  • I trattamenti funzionano a cicli. Un protocollo di biorivitalizzazione in più sessioni, un ciclo di laser, un percorso combinato su mesi: ogni ciclo va pianificato, seguito e fatturato in modo coerente.
  • Il preventivo è uno strumento di vendita. Il paziente vuole sapere prima cosa farà, quanto costa e come paga. Il preventivo deve essere chiaro, professionale e — spesso — accettato con firma prima di iniziare, poi convertito in fattura seduta dopo seduta.
  • I pagamenti sono rateizzati. Trattamenti da centinaia o migliaia di euro pagati a rate, con acconti e saldi distribuiti nel tempo. Sapere chi ha pagato cosa, quanto resta da incassare e quali rate sono scadute non è un lavoro da foglio di calcolo.
  • Il mancato appuntamento costa caro. Quando il paziente non si presenta, il danno non è solo lo slot sprecato: è il prodotto già preparato e non usato, il tempo del medico e il ciclo che slitta.

Cosa deve tenere insieme, dalla prima visita al saldo

Organizzare uno studio estetico significa far viaggiare sullo stesso binario la parte clinica, quella commerciale e quella amministrativa. Ecco cosa serve.

1. Consensi per procedura con firma digitale

A ogni trattamento il suo consenso: servono modelli di consenso per tipo di procedura, i dati del paziente compilati nel documento, la firma sul posto in digitale durante il consulto e l’archiviazione del consenso firmato nella cartella, con valore legale.

2. Fotodocumentazione nella cartella clinica

Le immagini del prima e del dopo si caricano con facilità, restano associate al paziente e al trattamento specifico, sono protette a norma e confrontabili nel tempo, così da seguire l’evoluzione del percorso.

3. Cicli di trattamento pianificati e tracciati

Le sedute di un ciclo si fissano in un’unica operazione; il conteggio delle sedute erogate e residue resta aggiornato e ogni seduta è collegata al percorso del paziente, senza fogli tenuti a parte.

4. Preventivi convertibili e pagamenti a rate

Il preventivo è professionale, si accetta con firma e si converte in fattura man mano che il trattamento procede. Il piano di pagamento è collegato al preventivo, con acconti, saldi e segnalazione delle rate scadute.

5. Agenda con promemoria per ridurre le assenze

L’agenda gestisce le disponibilità del medico e delle sale e manda promemoria via SMS ed email: dato il costo del mancato appuntamento in estetica, ridurlo ha un impatto diretto sul margine.

6. Fatturazione: sanitario al Sistema TS, non sanitario in e-fattura

Nello studio estetico convivono due tipi di prestazione, e vanno su canali diversi. Le prestazioni con finalità di cura sono sanitarie: le relative fatture al paziente si mandano al Sistema Tessera Sanitaria. Le prestazioni puramente estetiche non sanitarie fatturate al paziente vanno invece in fattura elettronica (B2C) allo SDI. Il gestionale deve tenere puliti i due flussi senza costringere a ragionarci ogni volta.

Come DBMedica copre le esigenze dello studio estetico

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e ambulatori che tiene insieme cartella clinica, consensi, agenda e fatturazione sugli stessi dati: il percorso del paziente, dalla prima visita al saldo, resta in un unico posto.

Consensi digitali con firma grafometrica

Con DBMedica si creano modelli di documento personalizzabili per ogni consenso. I dati del paziente entrano nel documento tramite campi variabili (nome, data, tipo di trattamento) e il paziente firma su tablet con firma grafometrica, che ha pieno valore legale come firma elettronica avanzata. Il consenso firmato resta nella cartella, senza carta.

Cartella clinica con fotodocumentazione protetta

La cartella clinica digitale di DBMedica ha allegati illimitati protetti da crittografia AES-256: le foto del prima e del dopo si caricano nella scheda del paziente, restano associate al trattamento e sono consultabili in ogni momento. Il versionamento completo traccia ogni modifica, e i modelli personalizzabili adattano la cartella al percorso estetico.

Cicli di trattamento e abbonamenti

La serie di appuntamenti fissa in un’unica operazione tutte le sedute di un ciclo, con intervallo, giorni della settimana e condizione di fine. Con il modulo abbonamenti si definiscono pacchetti di trattamenti — numero di sedute, prezzo, validità — e DBMedica aggiorna il residuo a ogni seduta erogata: l’accettazione vede sedute fatte e residue in tempo reale, senza fogli esterni.

Preventivi, rate e acconti

I preventivi di DBMedica sono professionali, si accettano con firma e si convertono in fattura — anche parzialmente — man mano che il trattamento avanza. Il sistema gestisce rate e piani di pagamento collegati al preventivo, con acconti, saldo e segnalazione delle rate scadute, così incassi e insoluti restano sotto controllo.

Agenda con promemoria automatici

L’agenda multi-calendario gestisce le disponibilità del medico e delle sale, e i promemoria automatici via SMS ed email fanno calare i mancati appuntamenti — un risparmio che in medicina estetica pesa, tra prodotto preparato e tempo del medico. La lista d’attesa aiuta a rioccupare in fretta gli slot liberati da una disdetta.

Fatturazione, Sistema TS ed e-fattura

Le fatture ai pazienti per le prestazioni sanitarie sono già selezionate e pronte per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, così le spese sanitarie arrivano nel 730 elettronico. Le fatture non sanitarie ai pazienti (B2C) e quelle verso aziende, enti e PA passano dalla fatturazione elettronica integrata con invio allo SDI. A fine periodo tutte le fatture si esportano nei tracciati contabili di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri per il commercialista.

Il gestionale costruito sullo studio estetico

Se gestisci uno studio di medicina estetica e cerchi un gestionale medico che tenga insieme consensi, fotodocumentazione, cicli e pagamenti, richiedi una demo gratuita: la costruiamo sul tuo studio, dai consensi per procedura alla gestione dei pagamenti a rate.

Domande Frequenti

Le prestazioni di medicina estetica vanno al Sistema TS o in fattura elettronica?

Dipende dalla natura della prestazione. Le prestazioni con finalità di cura sono sanitarie: le fatture al paziente si inviano al Sistema Tessera Sanitaria. Le prestazioni puramente estetiche non sanitarie fatturate al paziente sono in fattura elettronica (B2C) verso lo SDI. Tenere separati i due casi evita errori sull’invio.

Come si archiviano in sicurezza le foto prima-dopo dei pazienti?

Nella cartella clinica digitale, come allegati associati al paziente e al trattamento, protetti da crittografia. Restano consultabili solo agli operatori autorizzati e confrontabili nel tempo, così valgono anche come documentazione di ciò che era stato concordato.

Come si gestisce un ciclo di trattamenti pagato a pacchetto?

Il pacchetto si definisce con numero di sedute, prezzo e validità; a ogni seduta erogata il residuo si aggiorna e resta visibile all’accettazione. Le sedute del ciclo si prenotano in blocco con la serie di appuntamenti, e il preventivo si converte in fattura man mano.

Perché il mancato appuntamento pesa di più in estetica?

Perché oltre allo slot vuoto si perde il prodotto già preparato per quel trattamento e il ciclo del paziente slitta. Promemoria automatici e lista d’attesa riducono le assenze e permettono di rioccupare in fretta lo slot liberato da una disdetta.

gestionale studio radiologico

Come gestire uno studio radiologico: PACS, worklist e referti firmati

Lo studio radiologico vive all’incrocio tra tecnologia diagnostica e gestione sanitaria. Da un lato le macchine — TAC, risonanza, ecografia, radiografia — con i protocolli DICOM e i sistemi PACS. Dall’altro i pazienti, le agende, i referti, le firme, il Fascicolo Sanitario Elettronico. Il problema è che questi due mondi spesso non si parlano, e il personale finisce per fare da ponte manuale tra sistemi che dovrebbero essere integrati. In questa guida vediamo come organizzare uno studio radiologico e cosa deve fare il gestionale per unire i due mondi.

Il problema: quando il gestionale e il PACS vivono separati

Chi lavora in un centro di diagnostica per immagini conosce il flusso quotidiano: il paziente arriva, viene registrato, esegue l’esame, le immagini finiscono nel PACS, il radiologo referta e il referto va firmato, consegnato al paziente e — sempre più spesso — inviato al Fascicolo Sanitario Elettronico. In teoria è lineare. In pratica, ogni passaggio è un punto di attrito.

  • La worklist va compilata a mano. In molti studi l’operatore reinserisce i dati del paziente e dell’esame nella worklist della macchina. A volumi alti significa errori di battitura, scambi di paziente, esami associati alla persona sbagliata.
  • Il referto vive in un sistema, le immagini in un altro. Il radiologo guarda le immagini sul viewer DICOM, scrive il referto altrove, poi qualcuno deve abbinare referto e immagini nella cartella del paziente. Ogni passaggio manuale è un punto di rottura.
  • La firma digitale è un collo di bottiglia. Il referto va firmato prima della consegna. Se la firma non è integrata nel gestionale, il radiologo esporta il documento, lo firma con un software esterno e lo reimporta. Con decine di referti al giorno, l’impatto è pesante.
  • Il FSE aggiunge un passaggio. Per le strutture obbligate, il referto firmato va trasmesso nel formato corretto al gateway regionale del FSE. Senza integrazione, è un altro portale da presidiare.
  • L’agenda non conosce le macchine. Prenotare un esame non dipende solo dal medico: dipende dalla macchina, dalla preparazione richiesta al paziente e dalla durata dell’esame. Un’agenda generica non gestisce queste variabili.

Il risultato è che molti studi radiologici lavorano con tre o quattro software scollegati — gestionale, PACS, firma, FSE — e il personale fa da collante umano, con un costo in tempo, errori e frustrazione.

Cosa tiene insieme il flusso, dalla prenotazione al referto

Uno studio radiologico non ha bisogno di un gestionale «che faccia anche la radiologia»: ha bisogno di un gestionale che si integri con l’ecosistema DICOM/PACS e che tenga insieme il flusso dalla prenotazione alla consegna del referto. Queste sono le sei aree su cui si gioca l’efficienza.

1. Integrazione con la worklist PACS/DICOM

Quando l’appuntamento è confermato, i dati del paziente e dell’esame arrivano alla macchina senza inserimento manuale: l’esame è inviato alla worklist tramite protocollo DICOM Modality Worklist (MWL), i dati anagrafici e la richiesta d’esame raggiungono la consolle e si riducono gli errori di trascrizione e gli scambi di paziente. Per lo scambio dei dati clinici vale lo standard di interoperabilità FHIR.

2. Viewer DICOM raggiungibile dal gestionale

Il radiologo accede alle immagini direttamente dal gestionale, senza aprire un’applicazione a parte: un viewer DICOM raggiungibile con un click dalla cartella del paziente o dalla lista degli esami da refertare.

3. Refertazione con firma digitale integrata

Il flusso di refertazione resta continuo: il referto si scrive nel gestionale con modelli per tipo di esame, si firma con firma qualificata tramite HSM remota — senza dipendere dalla smart card fisica — e il PDF firmato viene generato e archiviato nella cartella del paziente.

4. Invio al Fascicolo Sanitario Elettronico

Per le strutture obbligate, il gestionale trasmette il referto firmato al gateway regionale del FSE e mostra l’esito di ogni invio (riuscito, in errore, da riprovare), così un errore di trasmissione si vede subito e non resta nascosto.

5. Agenda per macchine e sale diagnostiche

L’agenda gestisce un calendario per ogni macchina (TAC, RM, ecografo, radiografico), una durata diversa a seconda dell’esame, la preparazione del paziente (digiuno, mezzo di contrasto) e l’occupazione delle apparecchiature, per non lasciarle ferme.

6. Fatturazione con gestione delle convenzioni

Il centro diagnostico lavora spesso in convenzione — SSN, fondi integrativi, assicurazioni, studi medici che inviano pazienti. Il gestionale fattura verso l’ente convenzionato, tiene il conto dei crediti aperti per convenzione e prepara le fatture ai pazienti per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria per la quota a loro carico.

Come DBMedica unisce gestionale e diagnostica per immagini

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per centri e studi, e si integra in modo nativo con l’ecosistema PACS/DICOM — non come modulo di terze parti. Lo studio radiologico ha così un gestionale che parla direttamente con le macchine, invece di restarne un mondo a parte.

Worklist PACS con invio dei dati alla macchina

DBMedica si collega al PACS dello studio tramite protocollo DICOM e alimenta la worklist (Modality Worklist); per lo scambio dei dati clinici parla lo standard di interoperabilità FHIR. Con l’invio automatico alla worklist, i dati del paziente e dell’esame arrivano alle macchine nel momento in cui l’appuntamento viene registrato, senza che l’operatore li reinserisca sulle consolle.

Il risultato: molti meno errori di trascrizione e scambi di paziente, e nessun tempo speso a ricopiare i dati a mano.

Viewer DICOM a un click

Dalla cartella del paziente o dalla lista degli esami, il medico apre il viewer DICOM con un click: le immagini restano nel PACS, ma sono raggiungibili senza uscire dal gestionale.

Refertazione con modelli e firma qualificata

DBMedica offre modelli di refertazione personalizzabili per tipo di esame, filtrabili per specializzazione e per medico. Il radiologo sceglie il modello, compila il referto e lo firma con firma qualificata tramite HSM remota — senza smart card, senza software aggiuntivo, dal gestionale. Il referto firmato viene generato in PDF, archiviato nella cartella e reso disponibile al paziente via email, dal portale pazienti o in stampa.

Fascicolo Sanitario Elettronico integrato

Per le strutture che aderiscono al FSE, DBMedica invia il referto firmato al Fascicolo Sanitario Elettronico e mostra l’esito di ogni invio. Al FSE il referto arriva già firmato con firma qualificata, come chiede la normativa; in DBMedica la firma qualificata è apposta tramite HSM remota.

Agenda per le macchine diagnostiche

L’agenda multi-calendario di DBMedica crea un calendario per ogni macchina: TAC, risonanza, ecografo, radiografico. La ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot libero filtrando per tipo di esame, macchina e professionista, e le fasce orarie personalizzabili differenziano la durata degli slot per esame. I promemoria automatici via SMS ed email ricordano al paziente la preparazione necessaria e fanno calare i mancati appuntamenti.

Fatturazione e convenzioni

La fatturazione di DBMedica copre gli scenari del centro diagnostico:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA, con invio allo SDI
  • convenzioni con SSN, fondi integrativi, assicurazioni e studi medici invianti, con fatturazione verso l’ente
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio
  • report per convenzione con crediti aperti e fatturato
  • esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri

Il gestionale che parla la lingua della radiologia

Se gestisci uno studio radiologico o un centro di diagnostica per immagini e cerchi un gestionale medico che si integri davvero con il tuo PACS — come flusso nativo, non come rattoppo — richiedi una demo gratuita: ti mostriamo come l’integrazione worklist, la firma qualificata e l’invio al FSE cambiano il flusso di lavoro quotidiano.

Domande Frequenti

Il gestionale sostituisce il PACS?

No: sono due sistemi diversi e complementari. Il PACS archivia e visualizza le immagini; il gestionale governa agenda, anagrafica, refertazione, firma, FSE e fatturazione. Il valore sta nell’integrazione: il gestionale alimenta la worklist e richiama le immagini dal PACS senza doppie digitazioni.

Cosa serve per l'invio dei referti al Fascicolo Sanitario Elettronico?

Serve che il referto sia firmato con firma qualificata e trasmesso nel formato previsto al gateway regionale del FSE. Con un gestionale integrato, firma e invio avvengono dallo stesso flusso e lo stato di ogni trasmissione resta visibile, senza presidiare un portale a parte.

Che differenza c'è tra worklist DICOM e una normale agenda?

L’agenda organizza appuntamenti, macchine e sale; la worklist DICOM è la lista di lavoro che arriva alla macchina con i dati dell’esame da eseguire. Quando l’agenda alimenta la worklist via protocollo MWL, l’operatore non reinserisce i dati sulla consolle e si eliminano gli scambi di paziente.

Come si fattura la quota a carico del paziente in un esame convenzionato?

La parte a carico dell’ente si fattura verso la convenzione con il suo tariffario; la quota a carico del paziente diventa una fattura al paziente, che viene inviata al Sistema Tessera Sanitaria. Il gestionale tiene separati i due flussi sullo stesso esame.

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