Le nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale e la diagnostica di laboratorio non entreranno in vigore prima del 31 dicembre 2026. La proroga, inserita nel Decreto Milleproroghe convertito in Legge 26/2026, interessa direttamente poliambulatori convenzionati, laboratori di analisi e tutte le strutture accreditate che erogano prestazioni per conto del SSN.
Cosa cambia con la proroga
Il nuovo nomenclatore tariffario, frutto di un lungo iter iniziato nel 2023 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine 2024, prevedeva l’aggiornamento di 1.113 tariffe su 3.171 totali — il 35% dell’intero nomenclatore della specialistica ambulatoriale. L’impatto economico stimato era di 550 milioni di euro di risorse aggiuntive rispetto alle tariffe del 2012.
L’entrata in vigore, inizialmente fissata al 1° gennaio 2025, era stata oggetto di critiche da parte di numerose strutture accreditate che giudicavano le tariffe proposte inadeguate a coprire i costi reali delle prestazioni. Il contenzioso è approdato al TAR Lazio, dove diverse associazioni di categoria hanno impugnato il decreto tariffe.
Il legislatore ha quindi deciso di differire l’applicazione al 31 dicembre 2026, concedendo ulteriore tempo per la revisione e la risoluzione delle controversie.
Cosa significa concretamente
Fino al 31 dicembre 2026, le tariffe attualmente in vigore restano invariate. Le strutture convenzionate continueranno a fatturare le prestazioni SSN agli importi previsti dal nomenclatore precedente. Non è necessario aggiornare i listini alle nuove tariffe, perché queste non sono ancora applicabili.
Chi è interessato
La proroga riguarda tutte le strutture che erogano prestazioni in regime di convenzione con il SSN:
- Poliambulatori convenzionati — per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale
- Laboratori di analisi — per le prestazioni di diagnostica di laboratorio
- Centri diagnostici — per le prestazioni di diagnostica strumentale
- Studi specialistici accreditati — odontoiatrici, fisioterapici e altri che operano in convenzione
Le strutture che operano esclusivamente in regime privato (solvenza) non sono direttamente interessate dal nomenclatore tariffario SSN, ma possono subire un impatto indiretto: molte strutture allineano i propri listini privati alle tariffe convenzionate come riferimento di mercato.
Le scadenze
31 dicembre 2026 — termine prorogato per l’entrata in vigore delle nuove tariffe del nomenclatore tariffario per la specialistica ambulatoriale e la diagnostica di laboratorio. Fino a questa data, restano in vigore le tariffe attuali.
Va precisato che il 31 dicembre 2026 è il termine massimo della proroga. Le nuove tariffe potrebbero entrare in vigore anche prima, qualora il contenzioso al TAR Lazio si risolvesse e il Ministero decidesse di anticiparne l’applicazione.
Cosa fare in pratica
- Non aggiornare i listini convenzionati — Le tariffe SSN attuali restano valide. Non è necessario (né corretto) applicare le nuove tariffe prima della loro effettiva entrata in vigore.
- Monitora gli sviluppi — Segui le evoluzioni del contenzioso TAR Lazio e le eventuali comunicazioni del Ministero della Salute. L’entrata in vigore potrebbe essere anticipata.
- Prepara i listini per la transizione — Quando le nuove tariffe saranno confermate, dovrai aggiornare tutti i listini convenzionati. Avere i listini già organizzati per convenzione e prestazione renderà l’aggiornamento più rapido.
- Verifica l’impatto economico — Con 1.113 tariffe su 3.171 che cambieranno, l’impatto sul fatturato convenzionato potrebbe essere significativo. Prepara un’analisi preventiva confrontando le tariffe attuali con quelle proposte per le prestazioni più erogate dal tuo centro.
- Rivedi le convenzioni attive — Alcune convenzioni private con enti e assicurazioni potrebbero fare riferimento al nomenclatore SSN. Verifica se i contratti prevedono un adeguamento automatico alle nuove tariffe e, in caso, negozia le condizioni.
Come DBMedica ti aiuta con la gestione dei listini
La transizione tariffaria, quando avverrà, richiederà un aggiornamento rapido e preciso dei listini. Con un gestionale specializzato come DBMedica, questa operazione diventa gestibile senza errori.
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- Gestione convenzioni SSN — Le convenzioni sono gestite come entità strutturate: per ogni ente convenzionato puoi definire tariffe dedicate, modalità di fatturazione e condizioni specifiche. La fatturazione verso l’ente avviene con tariffazione automatica basata sul listino associato.
- Report convenzioni — La reportistica di DBMedica include report specifici per il fatturato convenzionato: fatturato per ente, per prestazione e per periodo. Questo ti permette di simulare l’impatto economico delle nuove tariffe prima ancora che entrino in vigore, confrontando i volumi attuali con le tariffe proposte.
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