Dal 2026 è in vigore l’obbligo di collegare gli strumenti di pagamento elettronico (POS) ai registratori telematici, con trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. La novità coinvolge potenzialmente anche studi medici e poliambulatori — ma con un’eccezione importante che molti operatori sanitari non conoscono.
Cosa cambia nel 2026
Il nuovo adempimento, operativo dai primi mesi del 2026, impone a tutti gli esercenti che certificano corrispettivi tramite registratore telematico o documento commerciale online di associare i propri strumenti di pagamento elettronico (POS, terminali contactless, app di incasso) alla matricola del registratore telematico.
Il collegamento avviene esclusivamente tramite l’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Non si tratta di una semplice associazione logica: la procedura richiede di inserire i dati identificativi di ogni terminale POS e abbinarli al registratore telematico utilizzato nel punto vendita o nello studio.
L’obiettivo dichiarato è permettere al Fisco di incrociare i pagamenti elettronici ricevuti con i corrispettivi trasmessi, riducendo il margine di evasione.
Chi è interessato
L’obbligo riguarda chi emette documento commerciale (il vecchio “scontrino fiscale”) tramite registratore telematico. In ambito sanitario, questo può coinvolgere:
- Studi medici e poliambulatori che emettono documento commerciale per prestazioni al banco
- Studi odontoiatrici e fisioterapici con registratore telematico
- Centri diagnostici e laboratori che certificano corrispettivi
L’eccezione per chi emette solo fatture
Questo è il punto cruciale per il settore sanitario: i medici e le strutture che emettono esclusivamente fatture per le proprie prestazioni non sono soggetti a questo obbligo. L’adempimento riguarda solo chi utilizza il registratore telematico per certificare corrispettivi.
La maggior parte degli studi medici e dei poliambulatori opera emettendo fattura per ogni prestazione sanitaria — sia essa cartacea (come previsto dal divieto di fattura elettronica B2C per le prestazioni sanitarie) sia elettronica (per le fatture B2B e PA). Chi segue questo modello di fatturazione, trasmettendo i dati al Sistema Tessera Sanitaria, non deve collegare il POS a nessun registratore telematico.
In sintesi: se il tuo studio emette fattura per ogni prestazione sanitaria e non utilizza un registratore telematico, l’obbligo di collegamento POS-RT non ti riguarda.
Le scadenze da rispettare
Per chi è effettivamente soggetto all’obbligo:
Scadenza: la procedura di collegamento sul portale Fatture e Corrispettivi è stata resa disponibile nei primi giorni di marzo 2026. Per gli strumenti POS già in possesso al 1° gennaio 2026, il collegamento deve essere completato entro 45 giorni dalla messa a disposizione della procedura. Per nuove attivazioni successive, il collegamento va effettuato entro il secondo mese successivo all’attivazione.
Sanzioni
Chi non si adegua rischia:
- 100 € per ogni trasmissione errata, con un massimo di 1.000 € per trimestre
- Da 1.000 a 4.000 € per chi non installa gli apparecchi previsti o non effettua il collegamento
Cosa fare in pratica
- Verifica il tuo modello di certificazione — Il tuo studio emette fattura per ogni prestazione sanitaria? Se sì, probabilmente non sei soggetto all’obbligo. Se invece emetti anche documento commerciale (ad esempio per prodotti, integratori o prestazioni non sanitarie), devi procedere al collegamento.
- Consulta il tuo commercialista — In caso di dubbi sulla tipologia di certificazione utilizzata, confrontati con il tuo consulente fiscale per chiarire se rientri nell’obbligo.
- Se sei soggetto all’obbligo, accedi al portale Fatture e Corrispettivi con le tue credenziali SPID/CIE e segui la procedura di associazione POS-registratore telematico.
- Documenta la tua posizione — Se ritieni di essere esente (perché emetti solo fatture), conserva una nota interna che attesti il modello di certificazione adottato, utile in caso di verifica.
Come DBMedica ti aiuta nella gestione fiscale
Per gli studi medici che utilizzano un gestionale specializzato come DBMedica, la questione del collegamento POS-registratore telematico si semplifica notevolmente.
DBMedica gestisce l’intero ciclo di fatturazione delle prestazioni sanitarie: ogni prestazione viene documentata tramite fattura — elettronica per operazioni B2B e PA (con invio diretto al Sistema di Interscambio), cartacea per le prestazioni verso persone fisiche (come previsto dalla normativa vigente). Questo significa che, nella grande maggioranza dei casi, chi utilizza DBMedica per tutte le proprie prestazioni sanitarie non ha bisogno di un registratore telematico e non è soggetto all’obbligo di collegamento POS.
Inoltre, DBMedica integra nativamente:
- Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria — la trasmissione delle spese sanitarie avviene direttamente dal gestionale, rispettando i formati e le scadenze previste
- Gestione automatica del bollo e dell’IVA — il sistema applica correttamente le regole fiscali per le prestazioni sanitarie (esenzioni IVA art. 10, bollo su importi superiori a 77,47 €)
- Rate e piani di pagamento — per gestire gli incassi dilazionati senza ricorrere a strumenti esterni
- Pagamento online con Stripe — tramite il Portale Pazienti, i pazienti possono pagare direttamente online, con riconciliazione automatica
La gestione fiscale del tuo studio non deve essere fonte di preoccupazione. Con DBMedica gestisci fatturazione, Sistema TS, bollo e IVA da un’unica piattaforma, rispettando automaticamente tutti gli adempimenti normativi. Richiedi una demo gratuita per scoprire come semplificare la tua amministrazione.





