Pagamenti digitali nello studio medico: POS, online e nuovi strumenti

Il modo in cui i pazienti pagano le prestazioni sta cambiando in fretta. Il contante, per decenni il metodo prevalente negli studi medici, cede terreno a POS, bonifici e pagamenti online. Per lo studio non è solo una questione di comodità: riguarda obblighi di legge, tracciabilità fiscale, riduzione degli insoluti e, sempre più spesso, la possibilità di incassare prima ancora che il paziente varchi la porta. In questa guida vediamo quali strumenti adottare e come integrarli nel lavoro quotidiano.

Perché i pagamenti digitali sono un tema urgente per gli studi

Il settore sanitario privato vive una situazione particolare: i pazienti pagano spesso al momento della prestazione o dopo, raramente in anticipo. Le modalità tradizionali — contante e assegno — sono ancora diffuse ma presentano problemi crescenti su quattro fronti.

Il primo è normativo. L’obbligo di accettare pagamenti con carta è stato rafforzato dall’art. 18 del decreto-legge 36/2022, convertito nella legge 29 giugno 2022, n. 79: dal 30 giugno 2022, chi rifiuta un pagamento elettronico è soggetto a una sanzione (una parte fissa più una quota commisurata all’importo rifiutato). Per lo studio significa che rifiutare il POS a un paziente che vuole pagare con carta comporta una sanzione amministrativa.

Il secondo è la tracciabilità fiscale. Per la detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi, dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie devono essere pagate con strumenti tracciabili (carta, bonifico, assegno), come previsto dall’art. 1, commi 679-680, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Restano detraibili anche in contanti i farmaci, i dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate al Servizio Sanitario Nazionale; per la visita specialistica privata, invece, il pagamento tracciabile è la condizione per portarla in detrazione — un aspetto che molti pazienti conoscono e che influisce sulla scelta dello studio.

Il terzo è la gestione dei crediti. Molti studi emettono la fattura al momento della prestazione ma incassano dopo — talvolta settimane o mesi, talvolta mai. Il pagamento posticipato genera crediti non riscossi, solleciti e un carico amministrativo che sottrae tempo alla segreteria.

Il quarto è l’evoluzione delle aspettative dei pazienti. In altri settori il pagamento online anticipato è la norma; i pazienti, soprattutto i più giovani, si aspettano di poter pagare online al momento della prenotazione o di ricevere un link di pagamento prima dell’appuntamento. Uno studio che non lo offre appare antiquato e perde un’occasione per ridurre le mancate presentazioni.

Come gestire i pagamenti digitali: strumenti e strategie

1. Il POS: obbligo e scelta del dispositivo

Il POS è il punto di partenza obbligatorio: ogni studio deve poter accettare pagamenti con carte di debito, credito e prepagate. La scelta del dispositivo dipende dal volume e dall’organizzazione:

  • POS fisso: collegato alla rete, la soluzione più stabile per un punto cassa unico.
  • POS portatile: collegato via Bluetooth allo smartphone o al tablet, utile con più punti di accettazione o tra le sale.
  • POS smart: terminali con schermo touch che integrano funzioni aggiuntive come la stampa delle ricevute.

Il costo comprende in genere un canone e una commissione per transazione (tipicamente tra lo 0,5% e l’1,5% secondo circuito e contratto). Per uno studio con un fatturato medio, il costo annuo è ampiamente compensato dalla riduzione degli insoluti e dalla soddisfazione dei pazienti.

2. Il bonifico: per importi rilevanti e rateizzazioni

Il bonifico è il metodo preferito per gli importi elevati — piani di cura odontoiatrici, cicli di fisioterapia, procedure complesse. I vantaggi sono la piena tracciabilità e, sui conti business, l’assenza di commissioni per chi riceve; lo svantaggio è il tempo di accredito e la necessità di riconciliare a mano i bonifici con le fatture emesse, un’operazione onerosa senza un sistema di incassi. È anche lo strumento naturale per i piani di pagamento rateali, con bonifici periodici secondo il piano concordato.

3. Il pagamento online e l’acconto: la leva contro le assenze

Il pagamento online — tramite un link inviato al paziente o un portale di prenotazione — è l’evoluzione più significativa per gli studi. Il meccanismo è semplice: il paziente prenota online, al momento della prenotazione gli viene richiesto il pagamento totale o un acconto tramite un gateway sicuro, e l’appuntamento si conferma dopo il pagamento. L’effetto sulle assenze è diretto: chi ha già pagato — anche solo un acconto — ha un incentivo concreto a presentarsi o a disdire per tempo. È particolarmente efficace per le prime visite con specialisti molto richiesti, per le prestazioni di alto valore e per i pazienti nuovi senza storico nella struttura.

4. Comunicare al paziente il vantaggio della tracciabilità

Molti pazienti non sanno che, per la visita specialistica privata, il pagamento in contante impedisce la detrazione del 19%. Lo studio ha interesse a comunicarlo, perché incentiva i metodi tracciabili e riduce la gestione del contante. Una nota chiara — un cartello in sala d’attesa, una riga nel promemoria dell’appuntamento — che spiega «pagando con carta o bonifico puoi detrarre la spesa sanitaria» è un incentivo efficace e a costo zero.

5. La chiusura di cassa giornaliera

Qualunque combinazione di metodi lo studio adotti, serve una chiusura di cassa giornaliera: verificare che gli incassi registrati corrispondano ai movimenti effettivi (contante, transazioni con carta, bonifici accreditati). Senza questo controllo, le discrepanze si accumulano e diventano impossibili da ricostruire a fine mese. La riconciliazione è più semplice quando tutti i pagamenti convergono in un unico registro che distingue per metodo e associa ogni incasso alla fattura.

6. La protezione dei dati di pagamento

I dati di pagamento dei pazienti sono dati personali soggetti al GDPR. Lo studio non deve mai conservare i numeri completi delle carte e deve assicurarsi che i servizi di pagamento usati siano certificati PCI DSS: i pagamenti online avvengono su pagine sicure gestite dal provider di pagamento, non dallo studio.

Come DBMedica ti aiuta con gli incassi digitali

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e poliambulatori che tiene su un unico sistema agenda, fatturazione e incassi. Il vantaggio non è il singolo strumento di pagamento, ma il fatto che ogni incasso resti collegato alla fattura, al paziente e al metodo usato.

Il pagamento online alla prenotazione

Il portale pazienti integra il pagamento online: chi prenota una prestazione può completare il pagamento al momento, con carta, tramite un gateway sicuro. Lo studio riceve la conferma in tempo reale e l’appuntamento risulta già incassato. È lo strumento più efficace per ridurre le assenze: il paziente che ha già pagato ha un motivo concreto per presentarsi.

La registrazione degli incassi e la chiusura di cassa

Registri ogni incasso — contante, carta, bonifico, pagamento online — associandolo alla fattura e al paziente, e lo stato della fattura si aggiorna. La chiusura di cassa giornaliera produce un riepilogo per metodo di pagamento, che rende semplice la riconciliazione con i movimenti bancari e con il contante in cassa.

Rate e piani di pagamento

Per le prestazioni di importo elevato imposti un piano di pagamento con numero di rate, importi e scadenze; il sistema tiene traccia di quanto è stato incassato e quanto resta dovuto, e le rate scadute non pagate restano visibili per un sollecito tempestivo, prima che il credito diventi difficile da recuperare.

Dal preventivo alla fattura, senza riscrivere

Per i trattamenti di valore il flusso parte dal preventivo con prestazioni, costi e condizioni di pagamento; una volta accettato, si converte in fattura senza riscrivere nulla, eliminando errori di trascrizione e garantendo coerenza tra il documento presentato al paziente e quello fiscale.

Fatture al Sistema TS ed e-fattura verso aziende ed enti

Le fatture ai pazienti per prestazioni sanitarie non passano dallo SDI: se sei tra i soggetti obbligati alla comunicazione, le fatture idonee si tengono in ordine durante l’anno e si inviano al Sistema Tessera Sanitaria, così il paziente ritrova le spese sanitarie nel 730 (salvo opposizione). La fattura elettronica allo SDI resta per le fatture verso aziende, enti e PA. Per i pazienti che pagano in più tranche, il sistema gestisce le fatture di acconto e la fattura di chiusura, mantenendo i conti coerenti lungo tutto il ciclo di pagamento.

La reportistica su incassi e crediti

I report sugli incassi mostrano fatturato e incassato, crediti aperti per paziente, anzianità dei crediti e dettaglio per metodo di pagamento: una fotografia immediata della salute finanziaria della struttura, utile per individuare i crediti a rischio prima che diventino insoluti.

Incassa di più, incassa prima, con meno lavoro

I pagamenti digitali non sono solo un obbligo normativo: sono uno strumento per incassare di più, incassare prima e ridurre il carico amministrativo. Pagamento online alla prenotazione, incassi registrati e collegati alla fattura, rate tracciate e report in tempo reale. Scopri come funzionano insieme nel gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita.

Domande Frequenti

Il POS è obbligatorio anche per un piccolo studio?

Sì. L’obbligo di accettare pagamenti con carta vale a prescindere dalla dimensione, e dal 30 giugno 2022 rifiutare un pagamento elettronico comporta una sanzione. Il POS è quindi un requisito, non un’opzione, per qualunque studio che incassi dai pazienti.

Il paziente può detrarre una visita pagata in contanti?

Per la visita specialistica privata, no: dal 2020 la detrazione del 19% richiede un pagamento tracciabile. Restano detraibili anche in contanti i farmaci, i dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate al SSN. Offrire strumenti tracciabili è quindi anche un servizio al paziente.

Il pagamento online riduce davvero le assenze?

Sì: chi ha già pagato, anche solo un acconto, ha un incentivo concreto a presentarsi o a disdire per tempo, liberando lo slot. È la leva più efficace contro le mancate presentazioni, soprattutto per le prime visite e per le prestazioni di valore.

gestionale per poliambulatorio

Come gestire la complessità di un poliambulatorio multi-specialità

Un poliambulatorio polispecialistico è, per definizione, una struttura complessa: più medici, più specialità, più agende, a volte più sedi — e un unico flusso di lavoro che deve funzionare senza intoppi. Man mano che la struttura cresce, gli strumenti pensati per lo studio singolo smettono di reggere. In questa guida vediamo dove si rompe l’organizzazione e cosa deve saper fare lo strumento che la tiene insieme.

Il problema: crescere in complessità senza gli strumenti giusti

Gestire un poliambulatorio non è «gestire tanti studi sotto lo stesso tetto». Le dinamiche cambiano quando si passa da uno studio con un medico e una segretaria a una struttura con dieci o più professionisti, ognuno con le sue esigenze.

I problemi che arrivano con la crescita sono prevedibili, ma non per questo meno pesanti:

  • Agende sovrapposte e conflitti di prenotazione. Quando più specialisti condividono le stesse sale, basta un errore per creare attese e disservizi. La segreteria finisce per gestire a mano incastri sempre più difficili.
  • Dati clinici frammentati. Il paziente che vede l’ortopedico e il fisiatra nello stesso centro si aspetta che le informazioni circolino. Nella realtà ogni medico lavora spesso in un archivio separato, senza vedere le visite dei colleghi.
  • Fatturazione a più livelli. Nel poliambulatorio convivono medici dipendenti, professionisti esterni con partita IVA, convenzioni con enti e assicurazioni, ognuno con regole fiscali diverse. Gestire questo mosaico a mano genera errori, ritardi e contestazioni.
  • Spettanze ricalcolate a mano. A fine mese qualcuno deve dire a ogni medico quanto gli spetta, al netto di materiali e costi. Su fogli di calcolo è un lavoro di giorni, e ogni eccezione è un rischio di errore.
  • Numeri che nessuno ha sottomano. Chi dirige deve sapere quanto fattura ogni specialità, quali medici producono di più, dove si concentrano i mancati appuntamenti. Senza report aggregati, le decisioni si prendono a sensazione.
  • Accessi senza controllo. Non tutti devono vedere tutto: l’accettazione non deve aprire le cartelle cliniche, il medico non deve modificare le fatture. Senza permessi adeguati la struttura è esposta su privacy e GDPR.

Il risultato è una struttura che cresce in volume ma non in efficienza: personale sotto pressione, margini che si assottigliano, qualità del servizio che cala.

Cosa deve reggere lo strumento che tiene insieme la struttura

La soluzione non è «un software qualsiasi», ma uno strumento pensato per la complessità multi-specialità. Queste sono le sei aree da presidiare.

1. Agenda multi-calendario con sale e attrezzature

Il cuore del poliambulatorio è l’agenda, ma non basta un calendario: serve un sistema che gestisca insieme le disponibilità di ogni professionista, l’occupazione delle sale e la prenotazione delle attrezzature condivise (ecografi, radiologici, macchinari riabilitativi). In concreto: le agende di tutti i professionisti in un’unica schermata, fasce orarie specifiche per ogni medico, le sale occupate non prenotabili una seconda volta, ferie e chiusure gestite centralmente.

2. Dati clinici centralizzati

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica, accessibile — con i dovuti permessi — a tutti i professionisti che lo seguono: cartelle digitali strutturate con modelli per ogni specialità, storico completo di visite, referti e prescrizioni, allegati di qualsiasi tipo e firma digitale per validare referti e documenti.

3. Fatturazione multi-regime

Un poliambulatorio deve gestire, insieme:

  • le fatture ai pazienti, sanitarie (verso il Sistema TS) e non sanitarie
  • la fatturazione verso enti e convenzioni: SSN, fondi integrativi, assicurazioni
  • spettanze e compensi dei professionisti esterni, con le ritenute d’acconto
  • l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, così le spese sanitarie dei pazienti arrivano nel 730 elettronico

Il gestionale deve semplificare questo mosaico, non aggiungere un altro strato di lavoro.

4. Permessi per ruolo

In una struttura con molte persone, il controllo degli accessi è un requisito, non un dettaglio: l’accettazione gestisce gli appuntamenti ma non apre i dati clinici, il medico accede alle cartelle dei propri pazienti e non a quelle dei colleghi, l’amministrazione vede i report economici ma non necessariamente i referti, il titolare ha visibilità completa. Senza permessi flessibili si finisce per dare a tutti l’accesso a tutto, con i rischi che ne seguono su privacy e conformità GDPR.

5. Report per specialità e per medico

Chi dirige un poliambulatorio ha bisogno di dati, non di sensazioni: fatturato per specialità, per medico e per periodo, statistiche sugli appuntamenti (mancati appuntamenti, occupazione delle sale, tempi medi), report su convenzioni e crediti aperti, spettanze e compensi dei professionisti esterni.

6. Multi-sede

Molti poliambulatori crescono aprendo sedi nuove. Il gestionale deve seguire questa crescita senza installazioni separate: configurazione indipendente per ogni sede (orari, professionisti, sale), visione aggregata per la direzione e un’anagrafica unica del paziente, che può prenotare in qualsiasi sede.

Come DBMedica gestisce la complessità del poliambulatorio

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e centri multi-specialità, costruito per questa complessità, con funzioni native per le strutture con più medici, più sale e più sedi.

Agenda multi-calendario con viste flessibili

L’agenda multi-calendario di DBMedica offre più viste, per chi lavora all’accettazione e per chi coordina i professionisti. Ogni medico ha la sua agenda con fasce orarie personalizzabili, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo posto libero filtrando per specialista, sede e sala.

Le attrezzature condivise si prenotano insieme all’appuntamento, senza sovrapposizioni; ferie e chiusure si impostano centralmente e valgono su tutte le agende della struttura.

I promemoria automatici via SMS ed email, con anticipo personalizzabile, fanno calare i mancati appuntamenti; la lista d’attesa aiuta a rioccupare in fretta gli slot liberati dalle disdette.

Cartelle cliniche condivise e protette

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica digitale, accessibile ai professionisti autorizzati di qualsiasi specialità. Le cartelle hanno modelli personalizzabili per ambito clinico, ogni modifica è tracciata, e gli allegati — comprese le immagini diagnostiche — sono protetti da crittografia AES-256.

I referti si firmano con firma digitale (grafometrica su tablet o qualificata tramite HSM remota) e arrivano al paziente via email o dal portale pazienti; il referto firmato va al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Fatturazione multi-regime e spettanze

DBMedica gestisce la complessità fiscale del poliambulatorio in un programma solo:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA e per le prestazioni non sanitarie ai pazienti (B2C), con invio allo SDI
  • convenzioni con enti, fondi e assicurazioni, con la fatturazione separata verso l’ente
  • calcolo automatico delle spettanze e ritenute d’acconto per i professionisti esterni
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio
  • preventivi collegati alle fatture, rate e piani di pagamento, gestione degli acconti

Per il commercialista sono disponibili le esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri.

Permessi per ogni ruolo

Con DBMedica ogni figura vede solo ciò che le compete: l’accettazione gestisce appuntamenti e accoglienza, il medico le cartelle e la propria agenda, l’amministrazione la fatturazione e i report, la direzione tutto. I ruoli si assegnano in pochi click e coprono ogni area — dall’accesso alle cartelle cliniche alla modifica delle fatture, dai report alle configurazioni — così i dati sensibili restano visibili solo a chi deve.

Report per chi dirige

La reportistica è organizzata per aree — generale, per medico, per paziente, per convenzione — e risponde alle domande della direzione:

  • fatturato e incassato per specialità, per medico e per periodo
  • spettanze dei professionisti col dettaglio delle prestazioni
  • statistiche sugli appuntamenti, con la heatmap di occupazione delle sale e i mancati appuntamenti
  • crediti aperti e stato delle convenzioni

I report si filtrano, si esportano e si consultano in tempo reale, senza aspettare le elaborazioni di fine mese.

Multi-sede nativa

Ogni sede ha la sua configurazione — orari, professionisti, sale, listini — e la direzione mantiene la visione aggregata su tutte. Gli utenti si abilitano su una o più sedi, e il paziente è uno solo in tutta la rete.

Scegli il gestionale che cresce col tuo poliambulatorio

Un poliambulatorio ha bisogno di uno strumento che gestisca la complessità senza aggiungerne altra. Se stai valutando un cambio — o se quello attuale non regge più il passo — guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: agende, spettanze, permessi e fatturazione configurati sul tuo centro, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Come si evitano le sovrapposizioni tra medici e sale?

Con un’agenda multi-calendario in cui ogni professionista e ogni sala ha il suo calendario: una sala occupata non è prenotabile una seconda volta e le attrezzature condivise si bloccano insieme all’appuntamento. La ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot compatibile senza incastri manuali.

Come si calcolano le spettanze dei professionisti esterni?

Il gestionale calcola le spettanze dalle prestazioni erogate da ogni medico, applica la ritenuta d’acconto e produce il resoconto per la liquidazione. Il lavoro che a fine mese richiedeva giorni su fogli di calcolo diventa un report pronto, filtrabile per medico e periodo.

I diversi regimi di fatturazione si gestiscono nello stesso programma?

Sì. Le fatture ai pazienti (sanitarie verso il Sistema TS, non sanitarie in e-fattura), quelle verso aziende, enti e PA allo SDI e le fatture alle convenzioni convivono nello stesso gestionale, con i tracciati contabili pronti per il commercialista.

Come si tiene la privacy dei dati con molte persone che accedono?

Con i permessi per ruolo: ogni utente vede solo ciò che gli compete e le operazioni restano tracciate. È il modo per rispettare il GDPR in una struttura con accettazione, medici, amministrazione e direzione, senza dare a tutti l’accesso a tutto.

gestionale per studi odontoiatrici

Come gestire uno studio odontoiatrico: cure, preventivi e poltrone

Uno studio odontoiatrico non si gestisce come un ambulatorio qualsiasi. I piani di cura durano mesi, i preventivi vanno fatti accettare prima di iniziare, l’agenda deve incastrare poltrona, operatore e assistente, e ogni procedura ha il suo consenso da firmare. Con un foglio di calcolo e un’agenda cartacea, prima o poi qualcosa sfugge: una rata non incassata, un consenso mancante, una poltrona ferma. In questa guida vediamo come tenere insieme cure, preventivi e poltrone, e quali requisiti deve avere lo strumento che regge questo lavoro.

Il problema: strumenti generici per un flusso di lavoro che generico non è

L’odontoiatria è tra le specialità più articolate da organizzare. Non si tratta solo di fissare appuntamenti ed emettere fatture: il lavoro di uno studio dentistico ha caratteristiche precise che un gestionale non pensato per il settore ignora.

  • I piani di cura sono lunghi e articolati. Un percorso implantologico o ortodontico dura mesi, con sedute, costi e materiali diversi. Tenere traccia di cosa è stato fatto, cosa resta, quanto è stato pagato e quanto manca richiede un sistema strutturato, non appunti sparsi.
  • Il preventivo è il momento della decisione. Nel dentale il paziente sceglie se procedere quando vede il preventivo. Deve essere chiaro, dettagliato e professionale, e deve diventare fattura mentre la cura avanza, senza riscriverlo ogni volta.
  • L’agenda è legata alle poltrone, non solo ai medici. Con più poltrone e più figure (odontoiatra, igienista, assistente), la pianificazione incrocia la disponibilità della poltrona, del professionista e delle attrezzature. Un’agenda generica non gestisce questa tripla variabile.
  • Ogni procedura ha il suo consenso. Implantologia, endodonzia, chirurgia estrattiva, sbiancamento: ciascun trattamento ha un consenso informato dedicato, da firmare e conservare a norma. Sulla carta è un rischio e una perdita di tempo.
  • La parte economica è frammentata. Il paziente paga a rate un piano da migliaia di euro, alcuni trattamenti sono coperti in parte da fondi integrativi, i materiali di laboratorio incidono sul margine. Senza un sistema che tenga tutto insieme, il controllo su incassi e insoluti sfugge.
  • I richiami d’igiene si perdono. La seduta di igiene ogni sei mesi è il motore della continuità dello studio. Se nessuno avvisa quando è il momento di richiamare il paziente, quei richiami si dimenticano — e con loro un pezzo di fatturato ricorrente.

Quando lo studio cresce — più poltrone, più collaboratori, più pazienti — questi problemi si moltiplicano, e il titolare passa più tempo a gestire l’amministrazione che a fare il dentista.

Cosa deve tenere insieme la gestione dello studio dentistico

Organizzare bene uno studio odontoiatrico significa far dialogare cinque aree che, tenute a mano, restano scollegate: la scheda clinica, il preventivo, l’agenda, i consensi e i pagamenti. Ecco cosa serve, area per area.

1. Odontogramma e scheda odontoiatrica digitale

L’odontogramma è la mappa grafica della bocca del paziente: quali elementi sono presenti, quali sono stati trattati, dove ci sono patologie. La scheda odontoiatrica digitale deve registrare la situazione clinica elemento per elemento, collegare ogni prestazione al dente specifico e mostrare lo storico dei trattamenti su ciascun elemento.

2. Preventivi strutturati e convertibili in fattura

Il preventivo dettagliato, con voci di listino odontoiatrico, è il documento su cui il paziente decide. Deve poter essere stampato o inviato in formato professionale, accettato con firma, collegato alla cartella clinica e convertito in fattura — in modo parziale o totale — man mano che la cura procede.

3. Agenda per poltrona, operatore e attrezzatura

L’agenda gestisce insieme gli orari dei professionisti, la disponibilità delle poltrone e quella delle attrezzature: un calendario per ogni poltrona o sala operativa, tutti i professionisti in un’unica schermata, la ricerca del primo slot libero che incrocia poltrona e operatore, e le pause tecniche tra un paziente e l’altro.

4. Consensi e documenti per ogni procedura

Ogni trattamento richiede un consenso informato specifico. Servono modelli di consenso per tipo di intervento, la firma del paziente in digitale sullo schermo e l’archiviazione del documento firmato nella sua cartella, con pieno valore legale.

5. Rate e piani di pagamento

Le cure odontoiatriche si pagano quasi sempre a rate. Il piano di pagamento va collegato al preventivo, con il conteggio dei pagamenti ricevuti e del saldo residuo, la gestione di acconti e fatture parziali e la segnalazione delle rate scadute.

6. Fatturazione con invio al Sistema Tessera Sanitaria

Come ogni studio medico, lo studio dentistico manda le fatture al Sistema Tessera Sanitaria, così il paziente ritrova le spese sanitarie nel 730 elettronico. Le fatture idonee vanno preparate e tenute pronte per l’invio, senza rientrare a mano nel portale.

Come DBMedica copre le esigenze dello studio dentistico

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e ambulatori, con un modulo odontoiatrico dedicato che tiene insieme scheda clinica, preventivi, agenda, consensi e fatturazione sugli stessi dati: il percorso del paziente, dalla prima visita al saldo, resta in un unico posto.

Listino odontoiatrico e odontogramma

DBMedica ha un modulo odontoiatrico dedicato con odontogramma integrato e listino specifico per il dentale. Il medico registra la situazione clinica elemento per elemento e collega ogni prestazione al dente trattato; il listino consente di configurare le voci con prezzi differenziati per tipo di intervento.

Preventivi collegati al piano di cura

I preventivi di DBMedica si generano dalla cartella clinica, restano collegati al piano di cura e si convertono in fattura — anche parzialmente — man mano che la cura avanza. Il paziente riceve un documento chiaro e professionale; lo studio non riscrive nulla due volte.

Agenda multi-calendario per poltrone e operatori

L’agenda multi-calendario di DBMedica crea un calendario separato per ogni poltrona, ogni professionista e ogni sala. Le viste mostrano l’intera giornata a colpo d’occhio o il dettaglio del singolo operatore, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot libero filtrando per professionista, sede e sala, rispettando le fasce orarie personalizzate di ciascun medico.

I promemoria automatici via SMS ed email fanno calare i mancati appuntamenti: la poltrona saltata all’ultimo è tempo perso e incasso mancato. Il richiamo d’igiene avvisa quando è il momento di rivedere il paziente, così le sedute di igiene non si perdono.

Consensi digitali con firma grafometrica

Con DBMedica si creano modelli di documento personalizzabili per ogni consenso. I dati del paziente entrano nel documento tramite campi variabili (nome, data, tipo di intervento) e il paziente firma su tablet con firma grafometrica, che ha valore legale come firma elettronica avanzata ai sensi del regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014). Il consenso firmato finisce nella cartella del paziente, senza carta.

Rate, acconti e piani di pagamento

DBMedica gestisce rate e piani di pagamento: dal preventivo si definiscono le scadenze e il sistema tiene il conto dei pagamenti ricevuti e del saldo residuo, con fattura di acconto e fattura di chiusura a cura completata.

Fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria

La fatturazione di DBMedica copre tutti gli scenari dello studio odontoiatrico:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA, con invio allo SDI
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio, così le spese sanitarie arrivano nel 730 elettronico
  • bollo e IVA gestiti per le prestazioni sanitarie esenti
  • note di credito per correggere fatture già emesse
  • esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri

Per gli studi con collaboratori a partita IVA (igienisti, ortodontisti), DBMedica calcola la ritenuta d’acconto e prepara i report per la liquidazione dei compensi.

Cartella clinica completa e sicura

Oltre alla scheda odontoiatrica, ogni paziente ha una cartella clinica digitale con versionamento completo e allegati illimitati — radiografie, foto intraorali, modelli — protetti da crittografia AES-256 e condivisibili tra i professionisti dello studio. I referti firmati arrivano al paziente via email, in PDF o dal portale pazienti.

Il gestionale costruito sul tuo studio dentistico

Che tu stia aprendo un nuovo studio o sostituendo un gestionale che non regge più il passo, guarda il gestionale per studio dentistico di DBMedica e richiedi una demo gratuita: odontogramma, preventivi, agenda per poltrona e fatturazione configurati sul tuo studio, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Che differenza c'è tra un gestionale generico e uno per l'odontoiatria?

Un gestionale generico gestisce agenda e fatture, ma non l’odontogramma, i piani di cura pluriennali, i preventivi da convertire in fattura seduta dopo seduta e l’agenda per poltrona. Sono proprio questi elementi a distinguere lo studio dentistico: senza, il titolare li tiene a mano su fogli e appunti.

Come si tiene traccia di un piano di cura lungo mesi?

Il piano di cura si costruisce dall’odontogramma e resta collegato al preventivo: a ogni seduta si registra cosa è stato fatto e si converte in fattura la parte erogata. Così, in ogni momento, sono visibili le prestazioni completate, quelle da fare e il saldo ancora aperto.

I consensi firmati su tablet hanno valore legale?

Sì. La firma grafometrica su tablet è una firma elettronica avanzata (FEA): ha valore legale e sostituisce la firma su carta per consensi, informative e moduli. Il documento firmato resta archiviato nella cartella del paziente.

Come si riducono le poltrone ferme per mancata presentazione?

Con i promemoria automatici via SMS ed email prima dell’appuntamento e con il richiamo d’igiene programmato: il paziente si ricorda dell’appuntamento o disdice per tempo, e lo slot liberato può essere rioccupato. Sono i due strumenti che tengono piena l’agenda per poltrona.

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