gestire pazienti cronici

Come monitorare le statistiche e i report del tuo studio medico

Uno studio medico o un poliambulatorio produce ogni giorno una quantità enorme di dati: appuntamenti, fatture, incassi, prestazioni erogate, ore lavorate dai professionisti, rimborsi delle convenzioni. Nella maggior parte delle strutture, però, questi dati restano sepolti nel gestionale senza mai trasformarsi in informazioni utili per chi deve prendere decisioni. Gestire uno studio “a sensazione” significa scoprire i problemi solo quando sono diventati emergenze.

Il costo delle decisioni senza dati

Chi dirige uno studio medico o un poliambulatorio si trova a prendere decine di decisioni operative ogni settimana: assumere un nuovo professionista, aggiungere un turno pomeridiano, rinegoziare una convenzione, investire in una nuova attrezzatura. Quando queste decisioni vengono prese senza una base informativa solida, il rischio di errore è altissimo.

I sintomi di una gestione priva di reportistica sono facilmente riconoscibili:

  • Nessuna visibilità sul fatturato reale. Il titolare conosce il totale a fine anno dal commercialista, ma non sa dire se il mese corrente sta andando meglio o peggio del precedente, né quali prestazioni generano il margine maggiore.
  • Impossibilità di valutare i professionisti. Quante prestazioni ha erogato ogni medico? Quale specialista ha il tasso di no-show più alto? Chi genera più fatturato rispetto al costo orario della sala che occupa? Senza report, queste domande restano senza risposta.
  • Crediti non riscossi invisibili. Le fatture non pagate si accumulano senza che nessuno le monitori sistematicamente. Dopo qualche mese, recuperare il credito diventa difficile o impossibile.
  • Convenzioni gestite alla cieca. Quanto tempo impiega mediamente un ente convenzionato a rimborsare? Quante prestazioni sono state erogate rispetto al massimale contrattuale? Senza dati, la rinegoziazione si basa su impressioni.
  • Sale e attrezzature sotto- o sovra-utilizzate. Se non si misura il tasso di occupazione delle sale e dei macchinari, è impossibile capire se servono nuove risorse o se quelle esistenti sono sprecate.

Il risultato è uno studio che reagisce ai problemi invece di prevenirli, che perde margine senza accorgersene e che non riesce a pianificare la crescita con sicurezza.

Cosa monitorare e come organizzare l’analisi

Non servono dashboard sofisticate o consulenti di business intelligence. Servono pochi indicatori chiave, consultati con regolarità, per trasformare i dati grezzi in decisioni informate. Ecco le aree da tenere sotto controllo.

1. Fatturato e incassi

La distinzione tra fatturato e incassato è fondamentale: il fatturato misura quanto è stato emesso in fattura, l’incassato quanto è stato effettivamente pagato. Uno studio con un fatturato in crescita ma un incassato stagnante ha un problema di recupero crediti, non di volume.

I numeri da monitorare con cadenza mensile sono:

  • Fatturato del periodo confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente
  • Incassato del periodo e scostamento dal fatturato
  • Posizione debitoria: totale delle fatture ancora aperte, suddiviso per età del credito (meno di 30 giorni, 30-60, oltre 60)
  • Fatturato per tipologia di prestazione: quali servizi generano più ricavi e quali sono marginali

Questo tipo di analisi permette di individuare trend negativi prima che diventino critici e di capire dove concentrare gli sforzi commerciali.

2. Produttività dei professionisti

In un poliambulatorio con professionisti esterni a percentuale, sapere esattamente quanto produce ogni medico non è un lusso: è una necessità contabile e gestionale.

Gli indicatori utili sono:

  • Numero di prestazioni erogate per medico nel periodo
  • Fatturato generato per professionista
  • Ore lavorate rispetto alle ore di disponibilità configurate
  • Quota spettante e ritenute d’acconto per la liquidazione

Un medico che risulta molto occupato in agenda ma che genera un fatturato inferiore alla media potrebbe avere prestazioni con tariffe troppo basse, oppure un tasso di no-show superiore alla norma. Senza i dati, queste anomalie restano nascoste.

3. Tasso di no-show e cancellazioni

Le assenze senza preavviso hanno un impatto economico diretto: ogni slot vuoto è una prestazione non erogata e non fatturata. Monitorare il tasso di no-show permette di intervenire con strategie mirate (promemoria, politiche di cancellazione, liste d’attesa).

Le metriche da controllare sono:

  • Percentuale di appuntamenti non onorati sul totale
  • Distribuzione dei no-show per giorno della settimana e fascia oraria
  • Appuntamenti annullati nel periodo: distinguere le cancellazioni con preavviso dai no-show veri e propri

4. Occupazione delle sale e dei macchinari

Una sala visita occupata al 40% per l’intera settimana rappresenta un costo fisso non ammortizzato. Al contrario, una sala al 95% segnala un rischio di overbooking e tempi di attesa troppo lunghi.

Il dato chiave è la percentuale di utilizzo: il rapporto tra i minuti prenotati e i minuti disponibili nella configurazione dell’agenda. Una vista grafica per fascia oraria (heatmap) è il modo più immediato per individuare i picchi e le valli di domanda.

5. Analisi dei pazienti

Capire chi sono i pazienti dello studio e come evolve la base clienti è utile per orientare le decisioni strategiche:

  • Nuovi pazienti per periodo: il centro sta acquisendo o perdendo pazienti?
  • Distribuzione geografica: da quali zone provengono i pazienti? Ci sono bacini non ancora raggiunti?
  • Provenienza: passaparola, portale online, convenzione? Sapere da dove arrivano aiuta a investire nei canali giusti.

6. Convenzioni e rimborsi

Per le strutture che lavorano con enti convenzionati, assicurazioni o SSN, il monitoraggio dei rimborsi è cruciale per la liquidità:

  • Prestazioni erogate per convenzione rispetto ai massimali contrattuali
  • Debito residuo degli enti: quanto devono ancora rimborsare
  • Tempi medi di rimborso: un ente che paga in 120 giorni invece di 60 ha un impatto diretto sul flusso di cassa

7. Stabilire una routine di analisi

Avere gli indicatori giusti non basta se non si crea una cadenza di revisione. L’approccio più efficace prevede:

  • Giornaliero: riconciliazione incassi e chiusura cassa
  • Settimanale: verifica no-show e occupazione sale
  • Mensile: fatturato vs incassato, produttività medici, posizione debitoria clienti
  • Trimestrale: analisi convenzioni, andamento nuovi pazienti, confronto con anno precedente
  • Annuale: export dati per il commercialista, revisione listini, pianificazione risorse

Come DBMedica ti permette di monitorare tutto da un’unica sezione

Le metriche che abbiamo descritto richiedono, nella pratica, l’accesso a dati che risiedono in ambiti diversi: agenda, fatturazione, anagrafica, convenzioni, magazzino. Se questi dati non sono integrati in un unico sistema, la generazione dei report diventa un esercizio di copia-incolla tra fogli Excel che assorbe ore di lavoro e introduce errori. DBMedica centralizza tutti questi dati in una sezione Reports dedicata, organizzata per aree tematiche, dove ogni indicatore è generabile con pochi filtri.

Fatturato e incassi sotto controllo

DBMedica offre un pannello di report finanziari che permette di analizzare il fatturato progressivo giorno per giorno, il riepilogo fatturato per periodo con suddivisione per tipologia e il confronto pluriennale per identificare trend di crescita o contrazione. Per gli incassi, è possibile filtrare per data, per modalità di pagamento (contanti, bonifico, POS) e per conto corrente, facilitando la riconciliazione con l’estratto conto bancario. Un report dedicato alla posizione debitoria clienti mostra in tempo reale quali pazienti hanno fatture ancora aperte, permettendo di intervenire prima che il credito diventi inesigibile.

Report medici per la liquidazione

L’area report dedicata ai professionisti consente di generare il resoconto medici con il dettaglio di prestazioni, fatturato, quota spettante e ritenuta d’acconto per ogni specialista. Sono disponibili anche i conteggi delle ore lavorate, il report produttività e il registro centrale incassi per medico, che facilita il calcolo delle spettanze distinguendo tra incassato e fatturato. Tutti i report sono esportabili in Excel e CSV, pronti per essere consegnati al commercialista o importati nel software paghe.

Statistiche su no-show e occupazione

La sezione statistiche di DBMedica include il report sugli appuntamenti annullati per periodo, il conteggio delle visite giornaliere, la percentuale di utilizzo delle sale e dei macchinari e una heatmap grafica che mostra l’intensità di occupazione per fascia oraria e giorno della settimana. Queste viste permettono al responsabile dello studio di individuare a colpo d’occhio gli orari con eccesso di domanda e quelli con capacità inutilizzata.

Analisi pazienti e provenienza

I report nella sezione Pazienti consentono di monitorare i nuovi pazienti per periodo, la distribuzione geografica per località e provincia, la provenienza (referral, web, passaparola) e il numero di pazienti per medico curante. Queste informazioni sono preziose per valutare l’efficacia delle campagne di acquisizione e per pianificare l’apertura di nuove sedi o il potenziamento di specializzazioni specifiche.

Convenzioni: debiti e tempistiche

Per le strutture che operano in convenzione, DBMedica mette a disposizione report specifici sulle prestazioni fatturate per ente, l’andamento pluriennale dei volumi per convenzione e le tempistiche di rimborso, che mostrano il tempo medio che ogni ente impiega a saldare. Questi dati sono la base per rinegoziare i contratti con consapevolezza e per gestire il flusso di cassa senza sorprese.

Esportazioni per il commercialista

Alla fine del mese o dell’anno, DBMedica consente di esportare i tracciati contabili nei formati richiesti dai principali software di contabilità: TeamSystemESolverDATEV, Zucchetti e molti altri. L’esportazione è diretta dal gestionale, senza passaggi intermedi in Excel, riducendo il rischio di errori nella trasmissione dei dati fiscali.

Trasforma i dati in decisioni

Uno studio medico che monitora regolarmente le proprie statistiche non è solo più efficiente: è più solido, più competitivo e più preparato ad affrontare i cambiamenti del mercato sanitario. Se vuoi vedere come la reportistica di DBMedica funziona nella pratica, richiedi una demo gratuita e scopri come trasformare i dati del tuo studio in decisioni concrete.

come gestire pazienti difficili

Milleproroghe 2026: tutte le misure sanitarie per ambulatori e studi medici

Il Decreto Milleproroghe 2026, convertito nella Legge n. 26/2026 e in vigore dal 1° marzo 2026, contiene diverse misure che impattano direttamente la gestione di poliambulatori, studi medici e strutture sanitarie private. Dalla proroga del nomenclatore tariffario alla ricetta elettronica definitiva, ecco un riepilogo operativo di tutto ciò che cambia.

Le misure sanitarie del Milleproroghe 2026

Il Decreto Milleproroghe è il provvedimento con cui il Governo proroga scadenze normative in scadenza a fine anno. L’edizione 2026, approvata in via definitiva dal Senato e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, interviene su diversi aspetti della sanità italiana che riguardano da vicino chi gestisce strutture sanitarie private e convenzionate.

Proroga del nomenclatore tariffario al 31 dicembre 2026

La misura più rilevante per poliambulatori e laboratori è il differimento al 31 dicembre 2026 dell’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario per la specialistica ambulatoriale e la diagnostica di laboratorio.

Le nuove tariffe, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine 2024 con entrata in vigore prevista dal 1° gennaio 2025, erano state oggetto di forti critiche da parte delle strutture accreditate che le giudicavano inadeguate. Il contenzioso davanti al TAR Lazio ha portato il legislatore a concedere un ulteriore anno di proroga.

In pratica: le tariffe attualmente in vigore per le prestazioni in convenzione SSN restano invariate fino al 31 dicembre 2026. Chi gestisce listini convenzionati non deve aggiornarli alle nuove tariffe fino a nuovo ordine.

Ricetta elettronica permanente

La dematerializzazione delle ricette mediche, introdotta inizialmente come misura temporanea durante l’emergenza Covid e poi prorogata di anno in anno, diventa definitiva. Dal 2026, tutte le prescrizioni del Servizio Sanitario Nazionale devono essere compilate dai medici esclusivamente in formato digitale.

Per gli specialisti privati che prescrivono farmaci (compresi odontoiatri e fisioterapisti abilitati), questo conferma l’obbligo di utilizzare il portale del Sistema Tessera Sanitaria per la compilazione delle ricette dematerializzate, generando il codice NRBE (Numero Ricetta Bianca Elettronica).

Scudo penale prorogato al 31 dicembre 2026

Il Milleproroghe estende fino a fine 2026 lo scudo penale per medici e operatori sanitari: la responsabilità penale per omicidio colposo e lesioni personali colpose scatta solo in presenza di colpa grave. La misura, nata per proteggere i professionisti sanitari in contesti di emergenza, viene confermata per tutto il 2026.

Medici in servizio fino a 72 anni

Confermata anche per il 2026 la possibilità per i medici ospedalieri di restare in servizio su base volontaria fino al compimento dei 72 anni o di essere richiamati in servizio se già in pensione. La misura risponde alla perdurante carenza di personale medico.

Proroga accreditamento strutture

Il termine per l’adeguamento dell’ordinamento regionale alle disposizioni sull’accreditamento istituzionale è stato prorogato di due anni, al 31 dicembre 2026. Questo riguarda tutte le strutture sanitarie autorizzate, pubbliche e private, che devono completare la riorganizzazione della rete di offerta per la specialistica ambulatoriale e la diagnostica di laboratorio.

Chi è interessato

Le misure del Milleproroghe 2026 riguardano direttamente:

  • Poliambulatori e centri medici — per la proroga del nomenclatore e l’accreditamento
  • Studi odontoiatrici e fisioterapici — per la ricetta elettronica definitiva
  • Laboratori di analisi — per nomenclatore e accreditamento
  • Tutti i medici specialisti che prescrivono farmaci — per la ricetta dematerializzata

Cosa fare in pratica

  1. Listini convenzionati — Non aggiornare i listini alle nuove tariffe LEA. Le tariffe attuali restano in vigore fino al 31/12/2026. Monitora gli sviluppi del contenzioso TAR Lazio per essere pronto quando le nuove tariffe entreranno finalmente in vigore.
  2. Ricetta elettronica — Se non l’hai già fatto, assicurati che tutti i medici del tuo centro che prescrivono farmaci abbiano accesso al portale Sistema TS con SPID o CIE per la compilazione delle ricette dematerializzate.
  3. Accreditamento — Se la tua struttura è in fase di adeguamento ai requisiti di accreditamento regionali, hai tempo fino al 31/12/2026 per completare il percorso.
  4. Aggiorna il tuo consulente — Informa il commercialista e il consulente legale delle proroghe per allineare la pianificazione fiscale e normativa.

Come DBMedica ti aiuta a gestire questi cambiamenti

Quando le normative cambiano, avere un gestionale aggiornato e specializzato per il settore sanitario fa la differenza tra rincorrere le scadenze e gestirle con serenità.

  • Listini personalizzabili — DBMedica permette di configurare listini prezzi per medico, convenzione ed ente. Quando le nuove tariffe LEA entreranno in vigore, potrai aggiornare i listini convenzionati da un’unica interfaccia e verificare immediatamente l’impatto economico con i report dedicati.
  • Gestione convenzioni SSN — Le convenzioni con enti e assicurazioni sono gestite nativamente, con tariffazione automatica basata sul listino associato e fatturazione verso l’ente convenzionato.
  • Ricette SSN — DBMedica supporta la gestione delle ricette con supporto multi-regionale, integrando il flusso prescrittivo nella cartella clinica del paziente.
  • Fatturazione a norma — La fatturazione elettronica è completa (B2B, B2C, PA) con invio diretto al Sistema di Interscambio. L’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è integrato nel flusso di fatturazione.
  • Esportazione contabile — I dati contabili possono essere esportati nei formati richiesti dai principali software di contabilità (TeamSystem, ESolver, DATEV), semplificando il lavoro del commercialista a fine anno e nei periodi di transizione normativa.

Le normative cambiano, il tuo gestionale deve stare al passo. Con DBMedica gestisci listini, convenzioni, fatturazione e ricette da un’unica piattaforma sempre aggiornata. Richiedi una demo gratuita per scoprire come semplificare la gestione del tuo centro medico.

come gestire le chiusure

Come gestire le ferie e le sostituzioni dei professionisti

In un poliambulatorio con diversi specialisti, ogni periodo di ferie o assenza programmata rischia di trasformarsi in un problema organizzativo a catena: appuntamenti da spostare, pazienti da avvisare, colleghi da coinvolgere per le sostituzioni. Senza un metodo strutturato, la gestione delle assenze diventa una fonte costante di errori, malcontenti e mancati incassi.

Quando le ferie diventano un problema organizzativo

La gestione delle assenze dei professionisti e delle chiusure della struttura rappresenta una delle sfide operative meno visibili ma più impattanti per chi dirige uno studio medico o un poliambulatorio. Il problema non è la ferie in sé — ogni professionista ha diritto al riposo — ma la mancanza di un processo chiaro che ne governi le conseguenze sull’operatività quotidiana.

I sintomi più comuni sono facilmente riconoscibili:

  • Sovrapposizione delle ferie. Due o più specialisti della stessa disciplina programmano le ferie nello stesso periodo, lasciando la struttura scoperta per settimane. Se il centro ha un solo ortopedico e un solo fisiatra, ed entrambi vanno in ferie ad agosto, un’intera area di prestazioni si ferma.
  • Appuntamenti già fissati nel periodo di assenza. La segreteria si accorge troppo tardi che il dottor Rossi ha prenotazioni per tutta la settimana in cui sarà assente. A quel punto bisogna contattare i pazienti uno per uno, proporre date alternative, gestire le lamentele.
  • Comunicazione tardiva ai pazienti. Il paziente arriva in studio e scopre che il proprio medico non c’è. Nessuno lo aveva avvisato. Il danno reputazionale è immediato e difficile da recuperare.
  • Nessuna visibilità centralizzata. Il titolare non ha un quadro chiaro di chi sarà presente e chi assente nelle settimane successive. Le ferie vengono comunicate a voce, tramite messaggi informali o fogli di carta appesi in segreteria, con il rischio concreto che le informazioni si perdano.
  • Mancata riassegnazione degli appuntamenti. Quando un medico si assenta, i suoi appuntamenti vengono semplicemente cancellati anziché riassegnati a un collega disponibile. Il risultato è una perdita secca di fatturato e un disagio evitabile per il paziente.

Queste dinamiche colpiscono in modo particolare i poliambulatori e i centri multidisciplinari, dove il numero di professionisti e la varietà delle specializzazioni rendono il coordinamento intrinsecamente più complesso rispetto a uno studio con un solo medico.

Come organizzare ferie e sostituzioni in modo efficace

Risolvere il problema delle ferie e delle sostituzioni non richiede soluzioni straordinarie, ma un metodo applicato con disciplina. Le strategie che seguono sono valide per qualsiasi struttura sanitaria, indipendentemente dal software utilizzato.

1. Pianificare le assenze con largo anticipo su un calendario condiviso

Il primo passo è eliminare l’informalità. Le ferie non possono essere comunicate a voce: devono essere registrate in un calendario unico, consultabile da tutto il personale. La pianificazione dovrebbe avvenire con almeno 30-60 giorni di anticipo per i periodi critici (estate, Natale, ponti festivi) e con almeno due settimane per le assenze brevi.

Un calendario condiviso permette al responsabile di struttura di verificare a colpo d’occhio se ci sono sovrapposizioni critiche e di intervenire prima che diventino un problema.

2. Definire regole di copertura per ogni specializzazione

Ogni struttura dovrebbe stabilire una regola semplice: per ogni specializzazione o servizio offerto, deve essere sempre presente almeno un professionista. Se il centro ha due cardiologi, non possono essere assenti contemporaneamente. Se un professionista è l’unico a erogare un certo tipo di prestazione, le sue ferie devono essere comunicate ai pazienti con congruo anticipo e, se possibile, coperte da un sostituto esterno.

3. Riassegnare gli appuntamenti invece di cancellarli

Quando un medico si assenta, la prima opzione da valutare non è la cancellazione ma la riassegnazione: spostare gli appuntamenti a un collega della stessa specializzazione che abbia slot disponibili. Questa pratica riduce le perdite economiche, mantiene il paziente nella struttura e dimostra attenzione organizzativa.

La riassegnazione richiede però due condizioni: sapere quali colleghi sono disponibili negli stessi orari e avere la possibilità di spostare rapidamente gli appuntamenti senza errori.

4. Avvisare i pazienti per tempo

Ogni paziente con un appuntamento nel periodo di assenza deve essere contattato con anticipo sufficiente per riprogrammare. L’ideale è un messaggio proattivo che offra direttamente una nuova data, evitando che sia il paziente a dover richiamare per fissare un’alternativa. I canali più efficaci sono l’SMS e l’email, con un messaggio chiaro che indichi il motivo dello spostamento e la nuova proposta.

5. Gestire le chiusure straordinarie separatamente dalle ferie individuali

Le chiusure dell’intera struttura (festività, ponti, manutenzione straordinaria) vanno distinte dalle assenze dei singoli professionisti. Mentre le ferie individuali richiedono riassegnazioni, le chiusure collettive richiedono una comunicazione massiva a tutti i pazienti con appuntamenti nel periodo e il blocco delle nuove prenotazioni.

6. Mantenere la visibilità panoramica su tutti i calendari

Il responsabile della struttura deve poter consultare in qualsiasi momento una vista d’insieme che mostri le agende di tutti i professionisti, le ferie registrate e gli slot liberi residui. Solo con questa panoramica è possibile prendere decisioni informate sulla pianificazione: accettare o rifiutare una richiesta di ferie, individuare il collega più adatto per una sostituzione, calcolare l’impatto di un’assenza sul volume di prestazioni.

Come DBMedica gestisce ferie, chiusure e sostituzioni

Le strategie descritte sopra sono efficaci nella teoria, ma metterle in pratica quotidianamente richiede strumenti che centralizzino le informazioni e automatizzino le operazioni ripetitive. Un foglio Excel condiviso o un calendario cartaceo non reggono la complessità di un poliambulatorio con dieci o più professionisti. Vediamo come DBMedica trasforma ogni strategia in un processo operativo integrato.

Registrazione centralizzata di ferie e chiusure

DBMedica include una sezione dedicata alla gestione delle ferie e delle chiusure, dove il responsabile registra i periodi di assenza per ogni professionista e le chiusure dell’intera struttura. Ogni chiusura è associata a un calendario specifico con data di inizio, data di fine e una descrizione identificativa (es. “Ferie estive Dott. Rossi”, “Chiusura natalizia”). Una volta registrata, la chiusura blocca automaticamente la possibilità di inserire nuovi appuntamenti in quel periodo, evitando che la segreteria prenoti visite in date in cui il professionista non sarà presente.

Fasce orarie e disponibilità per professionista

Oltre alle ferie, DBMedica consente di configurare la disponibilità settimanale di ogni professionista con fasce orarie granulari per giorno della settimana. Questo significa che il sistema conosce in ogni momento chi è presente, in quale sede e in quali orari. Quando un collega accetta di sostituire un professionista assente per un giorno specifico, la sua disponibilità può essere estesa per quel periodo, rendendo visibili i nuovi slot sia alla segreteria che al sistema di prenotazione.

Riassegnazione degli appuntamenti da un medico all’altro

Quando un professionista comunica un’assenza imprevista o programmata, DBMedica permette di riassegnare gli appuntamenti dal calendario del medico assente a quello di un collega disponibile. L’operazione mantiene il legame tra appuntamento e fattura, evitando disallineamenti contabili. Questo approccio consente alla struttura di non perdere le prestazioni già programmate: il paziente viene semplicemente spostato al sostituto.

Panoramica simultanea su tutti i professionisti

L’agenda di DBMedica offre una vista planning che mostra su un’unica schermata la giornata di tutti i professionisti del centro, affiancati in colonne parallele. Il responsabile vede immediatamente chi è presente, chi ha slot liberi e dove si concentrano i vuoti. Altre viste — come la planmed (settimana di un singolo medico) o la lista appuntamenti — completano il quadro. Questa visibilità integrata è la base per prendere decisioni rapide sulle coperture e sulle sostituzioni.

Ricerca automatica dello slot libero

Quando occorre spostare un appuntamento, la segreteria non deve sfogliare manualmente le agende di tutti i colleghi. DBMedica include una funzione di ricerca disponibilità che trova automaticamente il primo slot libero compatibile con la prestazione richiesta, filtrando per professionista, sede, specializzazione o attrezzatura necessaria. In pochi secondi l’operatore identifica la migliore alternativa e riprogramma l’appuntamento.

Notifiche automatiche ai pazienti

Ogni volta che un appuntamento viene spostato o riprogrammato, DBMedica può inviare automaticamente un reminder via SMS o email al paziente, informandolo del cambiamento. Il sistema di notifiche automatiche garantisce che nessun paziente resti senza comunicazione, riducendo il rischio che si presenti in studio il giorno sbagliato o che non si presenti affatto.

Sincronizzazione con i calendari personali dei professionisti

I professionisti che utilizzano Google Calendar o Apple Calendar possono sincronizzare la propria agenda DBMedica tramite collegamento iCal. In questo modo, le ferie registrate nel gestionale e gli appuntamenti assegnati sono visibili anche sul calendario personale del medico, evitando il rischio di dimenticanze o sovrapposizioni con impegni privati.

Trasforma le ferie da problema a routine ordinaria

Le assenze dei professionisti non devono essere un’emergenza da gestire ogni volta con telefonate dell’ultimo minuto e fogli volanti. Con un processo strutturato e gli strumenti giusti, le ferie diventano un evento pianificato, le sostituzioni una procedura fluida e i pazienti restano sempre informati. Richiedi una demo gratuita di DBMedica per scoprire come la gestione integrata di ferie, chiusure e disponibilità può semplificare l’organizzazione del tuo poliambulatorio.

1 2 3 4 5 6 23