come gestire le chiusure

Come gestire il tuo studio medico durante le festività e le chiusure

Le feste natalizie, le chiusure estive, i ponti: per uno studio medico sono un momento critico. Non si tratta solo di chiudere la porta. I pazienti continuano a chiamare, le richieste di prenotazione non si fermano, gli appuntamenti già fissati vanno riprogrammati e la ripresa deve essere fluida. Uno studio che gestisce male le chiusure perde pazienti — che nel frattempo si rivolgono altrove — e accumula un arretrato che rende caotiche le prime settimane. Con una buona pianificazione, invece, la chiusura diventa un momento di continuità. In questa guida vediamo come.

Cosa succede quando uno studio chiude senza pianificare

Ogni anno la dinamica si ripete. Lo studio annuncia la chiusura con qualche giorno di anticipo — a volte solo con un cartello sulla porta — e durante il periodo il telefono squilla a vuoto. Chi ha bisogno di un appuntamento non trova risposta, non sa quando si riapre e nel frattempo cerca alternative. Al ritorno la segreteria trova decine di messaggi in segreteria telefonica, pazienti irritati e un’agenda da ricostruire. I problemi si sommano:

  • Appuntamenti da riprogrammare. I pazienti prenotati nei giorni di chiusura vanno spostati; se l’avviso arriva tardi, molti si presentano a studio chiuso.
  • Richieste di prenotazione perse. Durante la chiusura chi cerca un appuntamento non trova risposta: ogni chiamata a vuoto è un paziente potenzialmente perso.
  • Informazioni poco chiare. Gli orari di chiusura e riapertura non sono aggiornati sul sito, sulla segreteria telefonica, sul profilo Google.
  • Accumulo al rientro. La prima settimana dopo la chiusura è un imbuto: tutti chiedono un appuntamento insieme, la segreteria è sovraccarica e i tempi di attesa si allungano per settimane.

Per gli studi odontoiatrici e fisioterapici, dove i percorsi terapeutici sono in corso, la chiusura aggiunge una complessità: sedute che saltano e pazienti da reinserire nei calendari rispettando la sequenza del piano di cura. Il costo di una chiusura mal gestita non si misura nei giorni di inattività, ma nell’effetto a catena delle settimane successive.

Come pianificare le chiusure in modo efficace

1. Comunicare con anticipo e su più canali

La regola è semplice: più anticipo si dà, meno problemi si avranno. Un paziente avvisato tre settimane prima ha tempo per riprogrammare; uno avvisato il giorno prima diventa un paziente arrabbiato. La comunicazione va fatta su tutti i canali: un messaggio diretto ai pazienti con appuntamenti nei giorni di chiusura, con proposta di data alternativa; un avviso più ampio a tutti i pazienti attivi con le date di chiusura e riapertura; l’aggiornamento dei canali pubblici (segreteria telefonica, sito, profilo Google, social). L’errore da evitare è comunicare su un solo canale: la ridondanza è intenzionale.

2. Tenere aperto un canale di prenotazione anche a studio chiuso

Lo studio chiuso non significa che i pazienti smettano di cercare un appuntamento: è proprio durante le chiusure che la domanda si accumula. Serve almeno un canale che funzioni senza la presenza della segreteria — un sistema di prenotazione online attivo sul sito ventiquattro ore su ventiquattro, un messaggio registrato che non si limiti a dire «siamo chiusi» ma indichi come prenotare, un recapito per le urgenze reali distinto dal numero principale. L’obiettivo è che nessun paziente resti senza opzioni.

3. Coordinare le ferie dei professionisti

Quando lo studio non chiude del tutto ma resta aperto a scacchiera, le ferie dei professionisti non coincidono quasi mai. Se le assenze non sono coordinate, si finisce per prenotare pazienti con medici assenti e con sale vuote in alcuni giorni e affollate in altri. Inserire in agenda con anticipo le assenze di ogni professionista evita di prendere appuntamenti su chi non c’è, soprattutto nei poliambulatori con più specialisti.

4. Preparare la riapertura prima di chiudere

La riapertura è il momento più critico: tutto ciò che non è stato pianificato prima diventa un problema dopo. Prima di chiudere conviene liberare gli slot della prima settimana per le urgenze e per i pazienti riprogrammati, predisporre un messaggio di riapertura con un link per prenotare, definire chi va ricontattato per primo (pazienti con terapie in corso, pazienti spostati, richieste in lista d’attesa) e aggiornare subito i canali pubblici appena si riapre.

5. Gestire le chiamate in arrivo durante la chiusura

Il telefono che squilla a vuoto durante le ferie è un segnale negativo per il paziente. Serve un piano: una segreteria telefonica aggiornata con un messaggio specifico (date, canali alternativi, numero per le urgenze) e un modo per dare informazioni di base — orari di riapertura, come prenotare online — senza intervento umano. L’obiettivo non è rispondere a tutte le chiamate, ma fare in modo che nessun paziente si senta abbandonato.

Come DBMedica ti aiuta a gestire le chiusure

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi medici e poliambulatori che tiene aperti i canali giusti anche quando lo studio è chiuso, così la chiusura diventa una transizione pianificata invece di un’interruzione.

Ferie e chiusure bloccate nell’agenda

DBMedica gestisce ferie, festività e chiusure direttamente in agenda: gli slot coperti dalla chiusura diventano indisponibili per le prenotazioni. La stessa funzione blocca l’intera struttura per le festività o la chiusura estiva, senza intervenire a mano su ogni calendario. Nessun paziente può essere prenotato in uno slot che non esiste più: sparisce alla radice il problema degli appuntamenti fantasma.

Comunicazioni automatiche ai pazienti coinvolti

Quando inserisci un periodo di chiusura, i pazienti con appuntamenti in quei giorni vanno avvisati. DBMedica invia comunicazioni automatiche via SMS ed email, con la possibilità di scrivere anche via WhatsApp, e permette di raggiungere sia i pazienti con appuntamenti nel periodo sia, con un avviso più ampio, tutti i pazienti attivi con le date di chiusura e riapertura.

Prenotazione online attiva ventiquattro ore su ventiquattro

Il portale pazienti resta attivo anche a studio chiuso: il paziente accede in autonomia per prenotare, vedendo le disponibilità reali dei professionisti dopo la riapertura, consultare i propri documenti e referti e completare il pagamento dell’acconto online. Durante una chiusura di due settimane le prenotazioni continuano ad arrivare in ordine, e al rientro la segreteria trova un’agenda già in parte riempita, non un vuoto da colmare a telefonate.

Segreteria virtuale AI per le chiamate fuori orario

Durante la chiusura le chiamate non si azzerano. DBMedica si integra con le segreterie virtuali AI: assistenti vocali che rispondono anche a studio chiuso, danno le informazioni più richieste — orari di riapertura, come prenotare online — e prenotano in agenda. Il paziente non trova il vuoto del telefono che squilla, ma un’indicazione utile.

Agenda pronta per la riapertura

Tra chiusure bloccate in agenda, prenotazioni online accumulate e lista d’attesa attiva, la riapertura è già organizzata. Nella lista d’attesa la segreteria tiene i pazienti da richiamare e li ricontatta in ordine di priorità, mentre la ricerca automatica delle disponibilità piazza gli appuntamenti arretrati senza scorrere a mano settimane di calendario. Il risultato è una ripresa fluida, senza il caos della prima settimana.

Pianifica le prossime chiusure senza perdere un paziente

Le festività e le chiusure non devono essere sinonimo di disorganizzazione e pazienti persi: con gli strumenti giusti ogni chiusura diventa un evento pianificato in cui la struttura continua a funzionare anche senza personale in sede. Guarda il gestionale per studio medico di DBMedica e richiedi una demo gratuita per vedere come la gestione delle ferie, la prenotazione online e le comunicazioni automatiche rendono le chiusure un processo ordinato.

Domande Frequenti

Con quanto anticipo avvisare i pazienti della chiusura?

Il più possibile, e comunque qualche settimana prima per chi ha già un appuntamento nel periodo. Un avviso su più canali — messaggio diretto ai prenotati, comunicazione ai pazienti attivi, aggiornamento di sito e segreteria telefonica — evita che qualcuno si presenti a studio chiuso.

Come si evita di perdere prenotazioni durante le ferie?

Tenendo aperto un canale che funzioni senza la segreteria. Con la prenotazione online il paziente fissa da solo un appuntamento per dopo la riapertura, e le richieste si accumulano in agenda in ordine invece di andare perse al telefono.

Come si prepara la riapertura per non ritrovarsi sommersi?

Liberando in anticipo gli slot della prima settimana per urgenze e riprogrammazioni e definendo le priorità di ricontatto. La lista d’attesa e la ricerca automatica delle disponibilità aiutano a ricollocare in fretta gli appuntamenti arretrati.

Come si gestiscono le chiamate quando lo studio è chiuso?

Con una segreteria telefonica aggiornata e, se serve, una segreteria virtuale AI integrata che risponde, dà le informazioni di base e prenota in agenda anche fuori orario. Così nessun paziente resta senza risposta.

come gestire la ritenuta d'acconto

Refertazione vocale: come dettare i referti e velocizzare la documentazione clinica

Scrivere i referti è una delle attività che pesa di più sulla giornata di un medico. Tra anamnesi, esame obiettivo, diagnosi e indicazioni, il tempo passato alla tastiera può avvicinarsi — o superare — quello della visita stessa. La refertazione vocale, cioè dettare il referto a voce e vederlo comparire scritto, è oggi la strada più concreta per restituire al medico il tempo che la tastiera gli porta via. In questa guida vediamo come velocizzare la refertazione senza rinunciare alla qualità del documento.

Quanto pesa la scrittura dei referti sulla giornata

La scena la conosce chiunque referti: la visita finisce, il paziente esce e il medico resta davanti allo schermo cinque, dieci, quindici minuti a scrivere. Dopo quindici o venti pazienti, il tempo speso a battere può superare le due ore. Ma il problema non è solo il tempo:

  • Meno tempo per i pazienti. Ogni minuto alla tastiera è un minuto tolto alla visita: con l’agenda piena, significa meno appuntamenti o visite compresse.
  • Affaticamento. Digitare a lungo stanca, nel fisico e nell’attenzione, soprattutto nel pomeriggio dopo una mattina intensa.
  • Referti più poveri sotto pressione. Quando si scrive di fretta, i referti diventano più sintetici e meno strutturati: un referto affrettato è un rischio clinico e medico-legale.
  • Consegne in ritardo. I referti accumulati a fine giornata allungano i tempi di consegna, e il paziente percepisce un servizio meno pronto.
  • Collo di bottiglia per il centro. In una struttura con più medici, la documentazione è spesso il passaggio più lento dell’intera catena, dalla visita alla firma alla consegna.

Come velocizzare la refertazione: le mosse che contano

1. Dettare a voce, con il riconoscimento del linguaggio medico

Dettare il referto a voce e ottenere il testo scritto in tempo reale è la mossa con l’impatto maggiore: un medico parla tre-quattro volte più veloce di quanto digiti, e un referto da dieci minuti di battitura può chiudersi in due o tre di dettatura. Perché funzioni davvero in ambito sanitario, il riconoscimento deve capire la terminologia medica — nomi di farmaci, diagnosi, procedure, sigle —, adattarsi alla voce del singolo, gestire la punteggiatura dettata («punto», «virgola», «a capo») e lavorare in tempo reale, con il testo che compare mentre si parla.

2. Far arrivare il testo dettato dritto nel referto

La dettatura è utile solo se il testo finisce direttamente nel referto o nella cartella, senza passaggi di copia e incolla. Il medico apre la cartella del paziente, attiva il microfono e detta: il testo compare nel campo del referto. Nessun foglio intermedio, nessun file da importare, nessuna trascrizione da affidare a terzi. Quando la dettatura non è integrata nel gestionale, gran parte del tempo risparmiato si perde nei travasi tra un programma e l’altro.

3. Dettare dentro un modello strutturato

La voce non sostituisce la struttura del documento. Un referto ben organizzato — con anamnesi, esame obiettivo, diagnosi, piano terapeutico — resta fondamentale per la leggibilità e il valore medico-legale. La strada migliore unisce le due cose: il medico lavora dentro un modello predefinito e detta il contenuto di ogni sezione, ottenendo un referto completo e coerente con gli standard della struttura.

4. Rileggere in pochi secondi, non tutto da capo

Nessun riconoscimento vocale è perfetto: serve una rilettura rapida dopo la dettatura. I sistemi migliori evidenziano le parole trascritte con minore sicurezza, così il medico corregge solo i punti critici invece di rileggere l’intero testo. Sono pochi secondi che garantiscono l’accuratezza del referto finale.

5. Chiudere il ciclo: firma e consegna

Una volta pronto, il referto deve poter essere firmato e consegnato senza altri passaggi manuali. Dettatura, firma digitale e consegna — via email, portale pazienti o Fascicolo Sanitario Elettronico — chiudono il ciclo del referto in un flusso unico, dalla voce del medico al documento in mano al paziente.

Come DBMedica velocizza la refertazione con la dettatura vocale

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e poliambulatori che porta la refertazione vocale dentro la cartella clinica, insieme alla firma e alla consegna dei referti. Le mosse qui sopra smettono di essere strumenti separati da incastrare e diventano un unico flusso di lavoro.

Dettatura vocale integrata nella cartella

La refertazione vocale è integrata nella cartella clinica: il medico attiva la dettatura direttamente nel campo del referto, senza uscire dal gestionale né aprire applicazioni esterne. Il testo dettato entra nel referto e si può correggere o integrare prima di salvare.

Modelli di cartella e referto su misura

La dettatura lavora dentro i modelli di cartella e referto che la struttura definisce per tipo di visita — con sezioni preimpostate e campi previsti. Il medico detta il contenuto nella struttura già pronta, e ne escono referti uniformi e completi, chiunque li compili.

Firma digitale del referto

Dopo la dettatura e la rilettura, il referto si firma con la firma digitale integrata, che ne rafforza il valore probatorio e rende evidente ogni modifica successiva; i documenti che il paziente firma sul posto si raccolgono con la firma grafometrica su tablet. Il referto firmato è pronto per la consegna, dentro lo stesso gestionale.

Consegna al paziente e trasmissione al Fascicolo

Il canale da preferire è il portale pazienti, dove il paziente scarica il referto da un’area riservata; in alternativa il referto si trasmette al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) o, solo su un canale sicuro e autorizzato, via email. La catena dettatura, firma e consegna resta dentro lo stesso gestionale, senza travasi tra programmi diversi.

Referti protetti e tracciati nel tempo

Che siano dettati a voce o scritti a mano, i referti sono protetti dalla crittografia dei dati e dallo storico delle versioni della cartella clinica: ogni modifica resta tracciata con data e autore, ogni versione precedente è recuperabile, e i colleghi autorizzati accedono alla cartella senza compromettere la sicurezza del dato.

Restituisci al medico il tempo che la tastiera gli porta via

La refertazione vocale non è un lusso da grande ospedale: è uno strumento pratico che ridà al medico il tempo per concentrarsi sui pazienti. Scopri come dettatura integrata, modelli, firma digitale e consegna dei referti lavorano insieme nel gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: ti mostriamo come integrare la refertazione vocale nella routine del tuo centro.

Domande Frequenti

Quanto tempo si risparmia dettando i referti invece di scriverli?

Molto: si parla in media tre-quattro volte più velocemente di quanto si digiti, quindi un referto che richiede dieci minuti di battitura può chiudersi in due o tre di dettatura. Il risparmio è pieno solo se la dettatura è integrata nel gestionale: se il testo va copiato da un programma all’altro, gran parte del tempo guadagnato si perde nei travasi.

La dettatura vocale è adatta a un referto medico?

Sì, perché è pensata proprio per la refertazione: si detta direttamente nel campo del referto, dentro la cartella, e il testo si può correggere o integrare prima di salvare. Una rilettura rapida dopo la dettatura resta buona pratica per ogni sistema di riconoscimento vocale, così ci si concentra solo sui punti da sistemare.

Dopo aver dettato il referto, come lo firmo e lo consegno?

Nello stesso gestionale: dopo la rilettura il referto si firma con la firma digitale, che ne rafforza il valore probatorio, e si consegna al paziente preferibilmente sul portale pazienti (area riservata), oppure trasmettendolo al Fascicolo Sanitario Elettronico o, solo su un canale sicuro e autorizzato, via email. Dettatura, firma e consegna restano dentro lo stesso strumento, senza travasi tra programmi diversi.

gestionale per poliambulatorio

Come gestire la complessità di un poliambulatorio multi-specialità

Un poliambulatorio polispecialistico è, per definizione, una struttura complessa: più medici, più specialità, più agende, a volte più sedi — e un unico flusso di lavoro che deve funzionare senza intoppi. Man mano che la struttura cresce, gli strumenti pensati per lo studio singolo smettono di reggere. In questa guida vediamo dove si rompe l’organizzazione e cosa deve saper fare lo strumento che la tiene insieme.

Il problema: crescere in complessità senza gli strumenti giusti

Gestire un poliambulatorio non è «gestire tanti studi sotto lo stesso tetto». Le dinamiche cambiano quando si passa da uno studio con un medico e una segretaria a una struttura con dieci o più professionisti, ognuno con le sue esigenze.

I problemi che arrivano con la crescita sono prevedibili, ma non per questo meno pesanti:

  • Agende sovrapposte e conflitti di prenotazione. Quando più specialisti condividono le stesse sale, basta un errore per creare attese e disservizi. La segreteria finisce per gestire a mano incastri sempre più difficili.
  • Dati clinici frammentati. Il paziente che vede l’ortopedico e il fisiatra nello stesso centro si aspetta che le informazioni circolino. Nella realtà ogni medico lavora spesso in un archivio separato, senza vedere le visite dei colleghi.
  • Fatturazione a più livelli. Nel poliambulatorio convivono medici dipendenti, professionisti esterni con partita IVA, convenzioni con enti e assicurazioni, ognuno con regole fiscali diverse. Gestire questo mosaico a mano genera errori, ritardi e contestazioni.
  • Spettanze ricalcolate a mano. A fine mese qualcuno deve dire a ogni medico quanto gli spetta, al netto di materiali e costi. Su fogli di calcolo è un lavoro di giorni, e ogni eccezione è un rischio di errore.
  • Numeri che nessuno ha sottomano. Chi dirige deve sapere quanto fattura ogni specialità, quali medici producono di più, dove si concentrano i mancati appuntamenti. Senza report aggregati, le decisioni si prendono a sensazione.
  • Accessi senza controllo. Non tutti devono vedere tutto: l’accettazione non deve aprire le cartelle cliniche, il medico non deve modificare le fatture. Senza permessi adeguati la struttura è esposta su privacy e GDPR.

Il risultato è una struttura che cresce in volume ma non in efficienza: personale sotto pressione, margini che si assottigliano, qualità del servizio che cala.

Cosa deve reggere lo strumento che tiene insieme la struttura

La soluzione non è «un software qualsiasi», ma uno strumento pensato per la complessità multi-specialità. Queste sono le sei aree da presidiare.

1. Agenda multi-calendario con sale e attrezzature

Il cuore del poliambulatorio è l’agenda, ma non basta un calendario: serve un sistema che gestisca insieme le disponibilità di ogni professionista, l’occupazione delle sale e la prenotazione delle attrezzature condivise (ecografi, radiologici, macchinari riabilitativi). In concreto: le agende di tutti i professionisti in un’unica schermata, fasce orarie specifiche per ogni medico, le sale occupate non prenotabili una seconda volta, ferie e chiusure gestite centralmente.

2. Dati clinici centralizzati

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica, accessibile — con i dovuti permessi — a tutti i professionisti che lo seguono: cartelle digitali strutturate con modelli per ogni specialità, storico completo di visite, referti e prescrizioni, allegati di qualsiasi tipo e firma digitale per validare referti e documenti.

3. Fatturazione multi-regime

Un poliambulatorio deve gestire, insieme:

  • le fatture ai pazienti, sanitarie (verso il Sistema TS) e non sanitarie
  • la fatturazione verso enti e convenzioni: SSN, fondi integrativi, assicurazioni
  • spettanze e compensi dei professionisti esterni, con le ritenute d’acconto
  • l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, così le spese sanitarie dei pazienti arrivano nel 730 elettronico

Il gestionale deve semplificare questo mosaico, non aggiungere un altro strato di lavoro.

4. Permessi per ruolo

In una struttura con molte persone, il controllo degli accessi è un requisito, non un dettaglio: l’accettazione gestisce gli appuntamenti ma non apre i dati clinici, il medico accede alle cartelle dei propri pazienti e non a quelle dei colleghi, l’amministrazione vede i report economici ma non necessariamente i referti, il titolare ha visibilità completa. Senza permessi flessibili si finisce per dare a tutti l’accesso a tutto, con i rischi che ne seguono su privacy e conformità GDPR.

5. Report per specialità e per medico

Chi dirige un poliambulatorio ha bisogno di dati, non di sensazioni: fatturato per specialità, per medico e per periodo, statistiche sugli appuntamenti (mancati appuntamenti, occupazione delle sale, tempi medi), report su convenzioni e crediti aperti, spettanze e compensi dei professionisti esterni.

6. Multi-sede

Molti poliambulatori crescono aprendo sedi nuove. Il gestionale deve seguire questa crescita senza installazioni separate: configurazione indipendente per ogni sede (orari, professionisti, sale), visione aggregata per la direzione e un’anagrafica unica del paziente, che può prenotare in qualsiasi sede.

Come DBMedica gestisce la complessità del poliambulatorio

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e centri multi-specialità, costruito per questa complessità, con funzioni native per le strutture con più medici, più sale e più sedi.

Agenda multi-calendario con viste flessibili

L’agenda multi-calendario di DBMedica offre più viste, per chi lavora all’accettazione e per chi coordina i professionisti. Ogni medico ha la sua agenda con fasce orarie personalizzabili, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo posto libero filtrando per specialista, sede e sala.

Le attrezzature condivise si prenotano insieme all’appuntamento, senza sovrapposizioni; ferie e chiusure si impostano centralmente e valgono su tutte le agende della struttura.

I promemoria automatici via SMS ed email, con anticipo personalizzabile, fanno calare i mancati appuntamenti; la lista d’attesa aiuta a rioccupare in fretta gli slot liberati dalle disdette.

Cartelle cliniche condivise e protette

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica digitale, accessibile ai professionisti autorizzati di qualsiasi specialità. Le cartelle hanno modelli personalizzabili per ambito clinico, ogni modifica è tracciata, e gli allegati — comprese le immagini diagnostiche — sono protetti da crittografia AES-256.

I referti si firmano con firma digitale (grafometrica su tablet o qualificata tramite HSM remota) e arrivano al paziente via email o dal portale pazienti; il referto firmato va al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Fatturazione multi-regime e spettanze

DBMedica gestisce la complessità fiscale del poliambulatorio in un programma solo:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA e per le prestazioni non sanitarie ai pazienti (B2C), con invio allo SDI
  • convenzioni con enti, fondi e assicurazioni, con la fatturazione separata verso l’ente
  • calcolo automatico delle spettanze e ritenute d’acconto per i professionisti esterni
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio
  • preventivi collegati alle fatture, rate e piani di pagamento, gestione degli acconti

Per il commercialista sono disponibili le esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri.

Permessi per ogni ruolo

Con DBMedica ogni figura vede solo ciò che le compete: l’accettazione gestisce appuntamenti e accoglienza, il medico le cartelle e la propria agenda, l’amministrazione la fatturazione e i report, la direzione tutto. I ruoli si assegnano in pochi click e coprono ogni area — dall’accesso alle cartelle cliniche alla modifica delle fatture, dai report alle configurazioni — così i dati sensibili restano visibili solo a chi deve.

Report per chi dirige

La reportistica è organizzata per aree — generale, per medico, per paziente, per convenzione — e risponde alle domande della direzione:

  • fatturato e incassato per specialità, per medico e per periodo
  • spettanze dei professionisti col dettaglio delle prestazioni
  • statistiche sugli appuntamenti, con la heatmap di occupazione delle sale e i mancati appuntamenti
  • crediti aperti e stato delle convenzioni

I report si filtrano, si esportano e si consultano in tempo reale, senza aspettare le elaborazioni di fine mese.

Multi-sede nativa

Ogni sede ha la sua configurazione — orari, professionisti, sale, listini — e la direzione mantiene la visione aggregata su tutte. Gli utenti si abilitano su una o più sedi, e il paziente è uno solo in tutta la rete.

Scegli il gestionale che cresce col tuo poliambulatorio

Un poliambulatorio ha bisogno di uno strumento che gestisca la complessità senza aggiungerne altra. Se stai valutando un cambio — o se quello attuale non regge più il passo — guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: agende, spettanze, permessi e fatturazione configurati sul tuo centro, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Come si evitano le sovrapposizioni tra medici e sale?

Con un’agenda multi-calendario in cui ogni professionista e ogni sala ha il suo calendario: una sala occupata non è prenotabile una seconda volta e le attrezzature condivise si bloccano insieme all’appuntamento. La ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot compatibile senza incastri manuali.

Come si calcolano le spettanze dei professionisti esterni?

Il gestionale calcola le spettanze dalle prestazioni erogate da ogni medico, applica la ritenuta d’acconto e produce il resoconto per la liquidazione. Il lavoro che a fine mese richiedeva giorni su fogli di calcolo diventa un report pronto, filtrabile per medico e periodo.

I diversi regimi di fatturazione si gestiscono nello stesso programma?

Sì. Le fatture ai pazienti (sanitarie verso il Sistema TS, non sanitarie in e-fattura), quelle verso aziende, enti e PA allo SDI e le fatture alle convenzioni convivono nello stesso gestionale, con i tracciati contabili pronti per il commercialista.

Come si tiene la privacy dei dati con molte persone che accedono?

Con i permessi per ruolo: ogni utente vede solo ciò che gli compete e le operazioni restano tracciate. È il modo per rispettare il GDPR in una struttura con accettazione, medici, amministrazione e direzione, senza dare a tutti l’accesso a tutto.

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