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Come gestire il magazzino di farmaci e consumabili nello studio medico

Ogni studio medico e poliambulatorio gestisce quotidianamente decine di prodotti: farmaci iniettabili, anestetici locali, fili di sutura, guanti sterili, materiale monouso per diagnostica. Quando la gestione del magazzino è affidata a fogli di carta, memoria del personale o semplici fogli di calcolo, il rischio di ritrovarsi con prodotti scaduti in armadietto o con scorte esaurite nel bel mezzo di una procedura diventa una certezza statistica. E le conseguenze non sono solo economiche: riguardano la sicurezza del paziente e la conformità normativa della struttura.

Perché il magazzino dello studio medico e un problema sottovalutato

La gestione dell’inventario non e il primo pensiero di chi amministra un centro medico. L’attenzione ricade naturalmente sull’agenda, sulla fatturazione, sui pazienti. Il magazzino farmaci e consumabili resta sullo sfondo fino a quando non si presenta uno dei seguenti scenari.

Il primo e il piu frequente: il prodotto che serve non c’e. Un medico sta per eseguire un’infiltrazione e scopre che la confezione di acido ialuronico e terminata. Nessuno ha segnalato l’esaurimento, nessuno ha riordinato. La prestazione viene rinviata, il paziente esce insoddisfatto, lo slot in agenda va sprecato.

Il secondo scenario e l’opposto: l’eccesso di scorte. Per paura di restare senza, si ordina troppo. I prodotti si accumulano in magazzino, i farmaci raggiungono la data di scadenza senza essere mai stati aperti. Lo spreco economico e silenzioso ma costante, soprattutto per i dispositivi medici ad alto costo unitario.

Il terzo scenario e il piu delicato dal punto di vista legale: l’assenza di tracciabilita. In caso di ispezione ASL, reazione avversa o contestazione del paziente, la struttura deve essere in grado di dimostrare quale lotto di un determinato farmaco e stato somministrato, a chi, e quando. Senza un registro strutturato, ricostruire queste informazioni a posteriori e praticamente impossibile.

A tutto questo si aggiunge la complessita delle strutture multi-sede: poliambulatori con due o piu sedi operative devono mantenere scorte separate, evitare trasferimenti non tracciati e garantire che ogni sede abbia autonomia sufficiente senza duplicare inutilmente gli stock.

Come organizzare un magazzino efficiente: 5 pratiche fondamentali

Indipendentemente dalle dimensioni della struttura e dal software utilizzato, esistono principi gestionali collaudati che trasformano un magazzino caotico in un sistema controllato.

1. Registrare ogni prodotto con lotto e scadenza

Il primo passo e abbandonare la logica del “c’e o non c’e” e passare a una gestione per lotto. Ogni confezione che entra in magazzino deve essere registrata con il numero di lotto, la data di scadenza e la quantita. Questo livello di dettaglio non e un vezzo burocratico: e l’unico modo per sapere esattamente cosa si ha in casa, quando scadra e, in caso di richiamo dal produttore, quali confezioni ritirare.

La registrazione per lotto consente inoltre di distinguere tra piu forniture dello stesso prodotto acquistate in momenti diversi, a prezzi diversi, con scadenze diverse. Senza questa distinzione, il magazzino e una scatola nera.

2. Applicare la rotazione FEFO

FEFO sta per First Expired, First Out: il principio secondo cui il prodotto con la scadenza piu vicina deve essere utilizzato per primo. Sembra ovvio, ma nella pratica quotidiana non lo e affatto. Quando arriva una nuova fornitura, la tendenza naturale e metterla davanti, spingendo in fondo i prodotti gia presenti. Il risultato: le confezioni vecchie restano nascoste e scadono.

Per applicare la rotazione FEFO serve una visibilita immediata sulle date di scadenza di tutti i lotti presenti. Chi preleva il prodotto dall’armadietto deve sapere quale confezione prendere, non scegliere a caso.

3. Definire soglie di riordino per ogni prodotto

Attendere che un prodotto si esaurisca prima di ordinarlo significa accettare un periodo di indisponibilita. Per i materiali di consumo quotidiano (garze, siringhe, guanti) questo puo sembrare gestibile; per i farmaci specifici con tempi di consegna di giorni o settimane, il danno e serio.

La soluzione e stabilire per ogni articolo una soglia minima di riordino: un livello di scorta al di sotto del quale scatta l’allarme. Questa soglia va calibrata sul consumo medio e sui tempi di approvvigionamento del fornitore. Per un anestetico locale con consumo settimanale di 5 fiale e tempi di consegna di 3 giorni lavorativi, una soglia di 10 fiale garantisce un margine sufficiente.

4. Eseguire audit periodici e riconciliare le scorte

Anche con un sistema di registrazione accurato, le discrepanze tra giacenza teorica e giacenza reale si accumulano nel tempo. Prodotti utilizzati senza registrare lo scarico, rotture, furti, errori di conteggio: le cause sono molteplici. Per questo motivo e indispensabile effettuare inventari fisici periodici (mensili o trimestrali) e confrontarli con i dati registrati.

L’audit non e solo un momento di verifica: e l’occasione per individuare anomalie nei consumi, identificare prodotti a lenta rotazione che occupano spazio inutilmente e aggiornare le soglie di riordino sulla base dei dati reali.

5. Collegare il consumo del prodotto al paziente

Per le strutture sanitarie, la tracciabilita non si ferma al magazzino. Ogni farmaco erogato o dispositivo utilizzato su un paziente dovrebbe essere registrato in modo che il legame prodotto-lotto-paziente sia ricostruibile. Questa pratica e essenziale per tre motivi: rispondere alle richieste di farmacovigilanza, documentare la prestazione in modo completo e, in caso di contestazione, dimostrare esattamente cosa e stato somministrato.

Collegare il consumo al paziente consente inoltre di calcolare con precisione il costo effettivo di ogni prestazione, un dato cruciale per chi gestisce listini, convenzioni e marginalita.

Come DBMedica gestisce il magazzino del tuo studio

Le buone pratiche descritte sopra funzionano sulla carta, ma implementarle manualmente con fogli di calcolo e registri cartacei richiede una disciplina ferrea e un investimento di tempo che pochi studi medici possono permettersi. Un gestionale progettato per il settore sanitario elimina l’onere operativo e trasforma il controllo del magazzino in un processo naturale, integrato nel flusso di lavoro quotidiano. Vediamo come DBMedica affronta ciascuna di queste esigenze.

Gestione completa di lotti e scadenze

DBMedica integra un modulo magazzino nativo che permette di registrare ogni prodotto con numero di lotto, data di scadenza e quantita. Ogni carico viene tracciato fin dal momento dell’ingresso, collegandolo direttamente alla fattura di acquisto del fornitore. In questo modo, la giacenza e sempre aggiornata in tempo reale e ogni movimento (carico o scarico) e documentato con causali configurabili dalla struttura. Nessuna confezione entra o esce dal magazzino senza lasciare traccia.

Rotazione FEFO e controllo scadenze

Grazie alla registrazione per lotto e scadenza, DBMedica offre una visibilita immediata sui prodotti in prossimita di scadenza. I report dedicati nella sezione magazzino permettono di individuare rapidamente le giacenze critiche, supportando la corretta rotazione FEFO senza affidarsi alla memoria del personale. La valutazione delle scorte e sempre a portata di mano, con un quadro chiaro di cosa consumare per primo.

Soglie di riordino e reportistica acquisti

DBMedica consente di monitorare le scorte attraverso i report magazzino e acquisti disponibili nella sezione reportistica. L’analisi dei movimenti e delle giacenze permette di identificare i prodotti sotto soglia e pianificare gli ordini ai fornitori con anticipo. La registrazione delle fatture di acquisto direttamente nel gestionale chiude il cerchio: ogni ordine ricevuto aggiorna automaticamente le giacenze, eliminando la doppia digitazione e gli errori di trascrizione.

Tracciabilita prodotto-paziente con erogazione medicinali

Il modulo di erogazione medicinali di DBMedica collega in modo diretto il consumo del farmaco al paziente che lo ha ricevuto. L’operatore identifica il prodotto tramite scansione del codice a barre, seleziona il lotto e registra l’erogazione associandola all’anagrafica del paziente. Questa procedura garantisce la tracciabilita completa richiesta dalla farmacovigilanza e consente di ricostruire in qualsiasi momento la catena lotto-prodotto-paziente, un requisito imprescindibile in caso di ispezione o di richiamo del prodotto.

Magazzino multi-sede

Per i poliambulatori con piu sedi operative, DBMedica supporta una gestione del magazzino separata per sede. Ogni sede mantiene le proprie giacenze, i propri movimenti e i propri report, evitando confusione tra scorte di strutture diverse. L’amministrazione centrale puo comunque avere una visione d’insieme, monitorando la situazione di ogni sede da un unico punto di accesso.

Trasforma il magazzino da problema a risorsa

Un magazzino ben gestito non e solo un obbligo normativo: e uno strumento di efficienza che riduce gli sprechi, previene le interruzioni di servizio e protegge la struttura in caso di controlli. Richiedi una demo gratuita di DBMedica per scoprire come il modulo magazzino, l’erogazione medicinali con barcode e la reportistica integrata possono portare ordine e tracciabilita nella tua struttura sanitaria.

gestionale per poliambulatorio

Nuovo nomenclatore tariffario delle prestazioni sanitarie 2026: quando entra in vigore per le strutture convenzionate

Per mesi il tema è stato la proroga: il nuovo nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale e della protesica era stato rinviato, e la parola d’ordine per le strutture convenzionate era «non toccare i listini, si aspetta». Quel quadro è cambiato. Con l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni del 23 luglio 2026, il nuovo decreto tariffe non aspetta più la fine dell’anno: le nuove tariffe con cui il SSN rimborsa visite, esami e protesi sono attese dal 21 settembre 2026. Se gestisci un gestionale per poliambulatorio o un centro accreditato, è il momento di rimettere mano ai listini delle convenzioni, non di rimandare.

Cosa è successo: dalla proroga al nuovo decreto tariffe

Il nuovo nomenclatore delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e protesica nasce da un lavoro lungo, avviato nel 2023 e formalizzato con il decreto tariffe pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine 2024 (i tariffari nazionali delle prestazioni del SSN sono raccolti sul sito del Ministero della Salute). La prima entrata in vigore era fissata al 1° gennaio 2025, ma molte strutture accreditate avevano giudicato le tariffe proposte insufficienti a coprire i costi reali delle prestazioni, e la partenza era stata rinviata — l’ultima proroga, col decreto Milleproroghe di fine 2025 convertito in legge nei primi mesi del 2026, aveva spostato tutto al 31 dicembre 2026.

Nel frattempo, tra il contenzioso davanti al TAR del Lazio e il confronto con le Regioni, il testo è stato rivisto. Il risultato è un nuovo decreto tariffe su cui la Conferenza Stato-Regioni ha dato l’intesa il 23 luglio 2026, con una data di partenza anticipata e certa. In pratica: la vecchia scadenza «dicembre 2026» è superata, e la transizione al nuovo regime scatta a settembre.

Quando entra in vigore il nuovo nomenclatore tariffario 2026

Le nuove tariffe SSN per la specialistica ambulatoriale e per l’assistenza protesica entrano in vigore dal 21 settembre 2026. È la data riportata dalle testate di settore a valle dell’intesa Stato-Regioni del 23 luglio 2026: diventerà definitiva con la pubblicazione del decreto tariffe in Gazzetta Ufficiale, quindi conviene verificarla sulle fonti ufficiali prima di adeguare i listini. Fino a quel giorno restano validi gli importi attuali; dal 21 settembre le prestazioni interessate vanno rimborsate con le nuove tariffe.

Secondo quanto riportato in sede di intesa, la revisione riguarda le prestazioni di specialistica ambulatoriale e i codici della protesica, con un aumento medio dei rimborsi riconosciuti dal SSN nell’ordine di alcuni punti percentuali. I dati puntuali per singola prestazione sono quelli allegati al decreto: sono il riferimento con cui aggiornare i listini delle convenzioni, prestazione per prestazione.

Chi è interessato

Il nuovo nomenclatore riguarda chi eroga prestazioni per il Servizio Sanitario Nazionale e viene rimborsato dalle Regioni o dalle ASL:

  • poliambulatori e centri medici accreditati con il SSN;
  • laboratori di analisi e centri diagnostici convenzionati;
  • strutture accreditate per la specialistica (compresi ambulatori odontoiatrici e di fisioterapia in convenzione);
  • chi eroga assistenza protesica a carico del SSN.

Chi lavora solo in regime privato non è toccato dal rimborso SSN, ma il nomenclatore resta il riferimento con cui molti listini privati e le convenzioni con enti e assicurazioni vengono allineati: vale comunque la pena guardarlo.

Cosa fare in pratica prima del 21 settembre

  • Individua le prestazioni interessate. Non tutte le tariffe cambiano: parti dall’elenco allegato al decreto e segna quali dei tuoi codici sono coinvolti.
  • Aggiorna i listini delle convenzioni. Gli importi nuovi vanno riportati sul listino con cui fatturi al SSN e agli enti, con la data di decorrenza del 21 settembre.
  • Tieni separati “prima” e “dopo”. Le prestazioni erogate fino al 20 settembre vanno rendicontate con le tariffe vecchie, quelle dal 21 con le nuove: la data della prestazione decide l’importo.
  • Controlla i flussi di rendicontazione regionale. Verifica con la tua ASL/Regione che i tracciati e le regole di rimborso siano allineati alla nuova decorrenza.

Come DBMedica ti aiuta con i listini delle convenzioni

Un cambio di tariffario è un lavoro di listini: quali prezzi cambiano, su quali convenzioni, da quando. È qui che si vede la differenza tra un gestionale che tiene insieme prestazioni, listini e rimborsi e un foglio di calcolo aggiornato a mano. DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e strutture convenzionate, che tiene insieme agenda, cartella clinica, fatturazione e i listini delle convenzioni e degli enti. Sul passaggio al nuovo nomenclatore fa tre cose concrete.

Un listino dedicato per ogni convenzione ed ente

Ogni convenzione o ente ha il suo listino: quando la prestazione entra in fattura, DBMedica richiama in automatico il prezzo del listino che vale per quel caso — il listino base, quello del singolo medico o quello della convenzione. Aggiorni gli importi del nomenclatore una volta sul listino giusto, e da lì valgono per tutte le prestazioni di quella convenzione.

La presa in carico degli importi concordati

Con la presa in carico blocchi gli importi concordati appuntamento per appuntamento, così quello che rendiconti è quello che è stato pattuito, senza ricalcoli a mano. E i tempi di rimborso restano sotto controllo: vedi in ogni momento cosa hai fatturato alle convenzioni e cosa devono ancora liquidarti.

La fattura nasce dalla prestazione

Le prestazioni registrate in agenda diventano fattura senza riscriverle, con il prezzo pescato dal listino giusto. Quando aggiorni il listino della convenzione al nuovo tariffario, le prestazioni successive alla decorrenza arrivano in fattura già con l’importo corretto: niente doppio inserimento, niente correzioni una per una.

Domande frequenti sul nuovo nomenclatore tariffario 2026

Quando entra in vigore il nuovo nomenclatore tariffario?

Le nuove tariffe SSN per la specialistica ambulatoriale e la protesica entrano in vigore dal 21 settembre 2026, in base al decreto tariffe su cui la Conferenza Stato-Regioni ha dato l’intesa il 23 luglio 2026. Fino al 20 settembre restano validi gli importi precedenti.

La proroga al 31 dicembre 2026 è ancora valida?

No. Il rinvio al 31 dicembre 2026 previsto dal decreto Milleproroghe di fine 2025 è stato superato dal nuovo decreto tariffe: le tariffe riviste non aspettano più la fine dell’anno e partono il 21 settembre 2026.

Chi deve adeguare le tariffe?

Le strutture che erogano prestazioni per il SSN e vengono rimborsate dalle Regioni o dalle ASL: poliambulatori e centri medici accreditati, laboratori e centri diagnostici convenzionati, strutture accreditate per la specialistica e per l’assistenza protesica.

Cambiano tutte le tariffe o solo alcune?

Solo una parte. La revisione riguarda un insieme selezionato di prestazioni di specialistica ambulatoriale e di codici della protesica: il riferimento puntuale, prestazione per prestazione, è l’elenco allegato al decreto tariffe, da usare per aggiornare i listini.

Un adeguamento con una data precisa

Il passaggio dalla logica dell’attesa a una data certa cambia il compito: non più «restare fermi», ma adeguare i listini delle convenzioni entro il 21 settembre, tenendo separate le prestazioni erogate prima e dopo. Con i listini per convenzione e la presa in carico degli importi concordati, questo lavoro si fa una volta sul listino giusto invece che fattura per fattura. Guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: listini delle convenzioni, presa in carico dei rimborsi e fatturazione al SSN, configurati sulla tua struttura.

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Come monitorare le statistiche e i report del tuo studio medico

Uno studio medico o un poliambulatorio produce ogni giorno una quantità enorme di dati: appuntamenti, fatture, incassi, prestazioni erogate, ore lavorate dai professionisti, rimborsi delle convenzioni. Nella maggior parte delle strutture, però, questi dati restano sepolti nel gestionale senza mai trasformarsi in informazioni utili per chi deve prendere decisioni. Gestire uno studio “a sensazione” significa scoprire i problemi solo quando sono diventati emergenze.

Il costo delle decisioni senza dati

Chi dirige uno studio medico o un poliambulatorio si trova a prendere decine di decisioni operative ogni settimana: assumere un nuovo professionista, aggiungere un turno pomeridiano, rinegoziare una convenzione, investire in una nuova attrezzatura. Quando queste decisioni vengono prese senza una base informativa solida, il rischio di errore è altissimo.

I sintomi di una gestione priva di reportistica sono facilmente riconoscibili:

  • Nessuna visibilità sul fatturato reale. Il titolare conosce il totale a fine anno dal commercialista, ma non sa dire se il mese corrente sta andando meglio o peggio del precedente, né quali prestazioni generano il margine maggiore.
  • Impossibilità di valutare i professionisti. Quante prestazioni ha erogato ogni medico? Quale specialista ha il tasso di no-show più alto? Chi genera più fatturato rispetto al costo orario della sala che occupa? Senza report, queste domande restano senza risposta.
  • Crediti non riscossi invisibili. Le fatture non pagate si accumulano senza che nessuno le monitori sistematicamente. Dopo qualche mese, recuperare il credito diventa difficile o impossibile.
  • Convenzioni gestite alla cieca. Quanto tempo impiega mediamente un ente convenzionato a rimborsare? Quante prestazioni sono state erogate rispetto al massimale contrattuale? Senza dati, la rinegoziazione si basa su impressioni.
  • Sale e attrezzature sotto- o sovra-utilizzate. Se non si misura il tasso di occupazione delle sale e dei macchinari, è impossibile capire se servono nuove risorse o se quelle esistenti sono sprecate.

Il risultato è uno studio che reagisce ai problemi invece di prevenirli, che perde margine senza accorgersene e che non riesce a pianificare la crescita con sicurezza.

Cosa monitorare e come organizzare l’analisi

Non servono dashboard sofisticate o consulenti di business intelligence. Servono pochi indicatori chiave, consultati con regolarità, per trasformare i dati grezzi in decisioni informate. Ecco le aree da tenere sotto controllo.

1. Fatturato e incassi

La distinzione tra fatturato e incassato è fondamentale: il fatturato misura quanto è stato emesso in fattura, l’incassato quanto è stato effettivamente pagato. Uno studio con un fatturato in crescita ma un incassato stagnante ha un problema di recupero crediti, non di volume.

I numeri da monitorare con cadenza mensile sono:

  • Fatturato del periodo confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente
  • Incassato del periodo e scostamento dal fatturato
  • Posizione debitoria: totale delle fatture ancora aperte, suddiviso per età del credito (meno di 30 giorni, 30-60, oltre 60)
  • Fatturato per tipologia di prestazione: quali servizi generano più ricavi e quali sono marginali

Questo tipo di analisi permette di individuare trend negativi prima che diventino critici e di capire dove concentrare gli sforzi commerciali.

2. Produttività dei professionisti

In un poliambulatorio con professionisti esterni a percentuale, sapere esattamente quanto produce ogni medico non è un lusso: è una necessità contabile e gestionale.

Gli indicatori utili sono:

  • Numero di prestazioni erogate per medico nel periodo
  • Fatturato generato per professionista
  • Ore lavorate rispetto alle ore di disponibilità configurate
  • Quota spettante e ritenute d’acconto per la liquidazione

Un medico che risulta molto occupato in agenda ma che genera un fatturato inferiore alla media potrebbe avere prestazioni con tariffe troppo basse, oppure un tasso di no-show superiore alla norma. Senza i dati, queste anomalie restano nascoste.

3. Tasso di no-show e cancellazioni

Le assenze senza preavviso hanno un impatto economico diretto: ogni slot vuoto è una prestazione non erogata e non fatturata. Monitorare il tasso di no-show permette di intervenire con strategie mirate (promemoria, politiche di cancellazione, liste d’attesa).

Le metriche da controllare sono:

  • Percentuale di appuntamenti non onorati sul totale
  • Distribuzione dei no-show per giorno della settimana e fascia oraria
  • Appuntamenti annullati nel periodo: distinguere le cancellazioni con preavviso dai no-show veri e propri

4. Occupazione delle sale e dei macchinari

Una sala visita occupata al 40% per l’intera settimana rappresenta un costo fisso non ammortizzato. Al contrario, una sala al 95% segnala un rischio di overbooking e tempi di attesa troppo lunghi.

Il dato chiave è la percentuale di utilizzo: il rapporto tra i minuti prenotati e i minuti disponibili nella configurazione dell’agenda. Una vista grafica per fascia oraria (heatmap) è il modo più immediato per individuare i picchi e le valli di domanda.

5. Analisi dei pazienti

Capire chi sono i pazienti dello studio e come evolve la base clienti è utile per orientare le decisioni strategiche:

  • Nuovi pazienti per periodo: il centro sta acquisendo o perdendo pazienti?
  • Distribuzione geografica: da quali zone provengono i pazienti? Ci sono bacini non ancora raggiunti?
  • Provenienza: passaparola, portale online, convenzione? Sapere da dove arrivano aiuta a investire nei canali giusti.

6. Convenzioni e rimborsi

Per le strutture che lavorano con enti convenzionati, assicurazioni o SSN, il monitoraggio dei rimborsi è cruciale per la liquidità:

  • Prestazioni erogate per convenzione rispetto ai massimali contrattuali
  • Debito residuo degli enti: quanto devono ancora rimborsare
  • Tempi medi di rimborso: un ente che paga in 120 giorni invece di 60 ha un impatto diretto sul flusso di cassa

7. Stabilire una routine di analisi

Avere gli indicatori giusti non basta se non si crea una cadenza di revisione. L’approccio più efficace prevede:

  • Giornaliero: riconciliazione incassi e chiusura cassa
  • Settimanale: verifica no-show e occupazione sale
  • Mensile: fatturato vs incassato, produttività medici, posizione debitoria clienti
  • Trimestrale: analisi convenzioni, andamento nuovi pazienti, confronto con anno precedente
  • Annuale: export dati per il commercialista, revisione listini, pianificazione risorse

Come DBMedica ti permette di monitorare tutto da un’unica sezione

Le metriche che abbiamo descritto richiedono, nella pratica, l’accesso a dati che risiedono in ambiti diversi: agenda, fatturazione, anagrafica, convenzioni, magazzino. Se questi dati non sono integrati in un unico sistema, la generazione dei report diventa un esercizio di copia-incolla tra fogli Excel che assorbe ore di lavoro e introduce errori. DBMedica centralizza tutti questi dati in una sezione Reports dedicata, organizzata per aree tematiche, dove ogni indicatore è generabile con pochi filtri.

Fatturato e incassi sotto controllo

DBMedica offre un pannello di report finanziari che permette di analizzare il fatturato progressivo giorno per giorno, il riepilogo fatturato per periodo con suddivisione per tipologia e il confronto pluriennale per identificare trend di crescita o contrazione. Per gli incassi, è possibile filtrare per data, per modalità di pagamento (contanti, bonifico, POS) e per conto corrente, facilitando la riconciliazione con l’estratto conto bancario. Un report dedicato alla posizione debitoria clienti mostra in tempo reale quali pazienti hanno fatture ancora aperte, permettendo di intervenire prima che il credito diventi inesigibile.

Report medici per la liquidazione

L’area report dedicata ai professionisti consente di generare il resoconto medici con il dettaglio di prestazioni, fatturato, quota spettante e ritenuta d’acconto per ogni specialista. Sono disponibili anche i conteggi delle ore lavorate, il report produttività e il registro centrale incassi per medico, che facilita il calcolo delle spettanze distinguendo tra incassato e fatturato. Tutti i report sono esportabili in Excel e CSV, pronti per essere consegnati al commercialista o importati nel software paghe.

Statistiche su no-show e occupazione

La sezione statistiche di DBMedica include il report sugli appuntamenti annullati per periodo, il conteggio delle visite giornaliere, la percentuale di utilizzo delle sale e dei macchinari e una heatmap grafica che mostra l’intensità di occupazione per fascia oraria e giorno della settimana. Queste viste permettono al responsabile dello studio di individuare a colpo d’occhio gli orari con eccesso di domanda e quelli con capacità inutilizzata.

Analisi pazienti e provenienza

I report nella sezione Pazienti consentono di monitorare i nuovi pazienti per periodo, la distribuzione geografica per località e provincia, la provenienza (referral, web, passaparola) e il numero di pazienti per medico curante. Queste informazioni sono preziose per valutare l’efficacia delle campagne di acquisizione e per pianificare l’apertura di nuove sedi o il potenziamento di specializzazioni specifiche.

Convenzioni: debiti e tempistiche

Per le strutture che operano in convenzione, DBMedica mette a disposizione report specifici sulle prestazioni fatturate per ente, l’andamento pluriennale dei volumi per convenzione e le tempistiche di rimborso, che mostrano il tempo medio che ogni ente impiega a saldare. Questi dati sono la base per rinegoziare i contratti con consapevolezza e per gestire il flusso di cassa senza sorprese.

Esportazioni per il commercialista

Alla fine del mese o dell’anno, DBMedica consente di esportare i tracciati contabili nei formati richiesti dai principali software di contabilità: TeamSystemESolverDATEV, Zucchetti e molti altri. L’esportazione è diretta dal gestionale, senza passaggi intermedi in Excel, riducendo il rischio di errori nella trasmissione dei dati fiscali.

Trasforma i dati in decisioni

Uno studio medico che monitora regolarmente le proprie statistiche non è solo più efficiente: è più solido, più competitivo e più preparato ad affrontare i cambiamenti del mercato sanitario. Se vuoi vedere come la reportistica di DBMedica funziona nella pratica, richiedi una demo gratuita e scopri come trasformare i dati del tuo studio in decisioni concrete.

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