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Refertazione vocale: come dettare i referti e velocizzare la documentazione clinica

Scrivere i referti è una delle attività che pesa di più sulla giornata di un medico. Tra anamnesi, esame obiettivo, diagnosi e indicazioni, il tempo passato alla tastiera può avvicinarsi — o superare — quello della visita stessa. La refertazione vocale, cioè dettare il referto a voce e vederlo comparire scritto, è oggi la strada più concreta per restituire al medico il tempo che la tastiera gli porta via. In questa guida vediamo come velocizzare la refertazione senza rinunciare alla qualità del documento.

Quanto pesa la scrittura dei referti sulla giornata

La scena la conosce chiunque referti: la visita finisce, il paziente esce e il medico resta davanti allo schermo cinque, dieci, quindici minuti a scrivere. Dopo quindici o venti pazienti, il tempo speso a battere può superare le due ore. Ma il problema non è solo il tempo:

  • Meno tempo per i pazienti. Ogni minuto alla tastiera è un minuto tolto alla visita: con l’agenda piena, significa meno appuntamenti o visite compresse.
  • Affaticamento. Digitare a lungo stanca, nel fisico e nell’attenzione, soprattutto nel pomeriggio dopo una mattina intensa.
  • Referti più poveri sotto pressione. Quando si scrive di fretta, i referti diventano più sintetici e meno strutturati: un referto affrettato è un rischio clinico e medico-legale.
  • Consegne in ritardo. I referti accumulati a fine giornata allungano i tempi di consegna, e il paziente percepisce un servizio meno pronto.
  • Collo di bottiglia per il centro. In una struttura con più medici, la documentazione è spesso il passaggio più lento dell’intera catena, dalla visita alla firma alla consegna.

Come velocizzare la refertazione: le mosse che contano

1. Dettare a voce, con il riconoscimento del linguaggio medico

Dettare il referto a voce e ottenere il testo scritto in tempo reale è la mossa con l’impatto maggiore: un medico parla tre-quattro volte più veloce di quanto digiti, e un referto da dieci minuti di battitura può chiudersi in due o tre di dettatura. Perché funzioni davvero in ambito sanitario, il riconoscimento deve capire la terminologia medica — nomi di farmaci, diagnosi, procedure, sigle —, adattarsi alla voce del singolo, gestire la punteggiatura dettata («punto», «virgola», «a capo») e lavorare in tempo reale, con il testo che compare mentre si parla.

2. Far arrivare il testo dettato dritto nel referto

La dettatura è utile solo se il testo finisce direttamente nel referto o nella cartella, senza passaggi di copia e incolla. Il medico apre la cartella del paziente, attiva il microfono e detta: il testo compare nel campo del referto. Nessun foglio intermedio, nessun file da importare, nessuna trascrizione da affidare a terzi. Quando la dettatura non è integrata nel gestionale, gran parte del tempo risparmiato si perde nei travasi tra un programma e l’altro.

3. Dettare dentro un modello strutturato

La voce non sostituisce la struttura del documento. Un referto ben organizzato — con anamnesi, esame obiettivo, diagnosi, piano terapeutico — resta fondamentale per la leggibilità e il valore medico-legale. La strada migliore unisce le due cose: il medico lavora dentro un modello predefinito e detta il contenuto di ogni sezione, ottenendo un referto completo e coerente con gli standard della struttura.

4. Rileggere in pochi secondi, non tutto da capo

Nessun riconoscimento vocale è perfetto: serve una rilettura rapida dopo la dettatura. I sistemi migliori evidenziano le parole trascritte con minore sicurezza, così il medico corregge solo i punti critici invece di rileggere l’intero testo. Sono pochi secondi che garantiscono l’accuratezza del referto finale.

5. Chiudere il ciclo: firma e consegna

Una volta pronto, il referto deve poter essere firmato e consegnato senza altri passaggi manuali. Dettatura, firma digitale e consegna — via email, portale pazienti o Fascicolo Sanitario Elettronico — chiudono il ciclo del referto in un flusso unico, dalla voce del medico al documento in mano al paziente.

Come DBMedica velocizza la refertazione con la dettatura vocale

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e poliambulatori che porta la refertazione vocale dentro la cartella clinica, insieme alla firma e alla consegna dei referti. Le mosse qui sopra smettono di essere strumenti separati da incastrare e diventano un unico flusso di lavoro.

Dettatura vocale integrata nella cartella

La refertazione vocale è integrata nella cartella clinica: il medico attiva la dettatura direttamente nel campo del referto, senza uscire dal gestionale né aprire applicazioni esterne. Il testo dettato entra nel referto e si può correggere o integrare prima di salvare.

Modelli di cartella e referto su misura

La dettatura lavora dentro i modelli di cartella e referto che la struttura definisce per tipo di visita — con sezioni preimpostate e campi previsti. Il medico detta il contenuto nella struttura già pronta, e ne escono referti uniformi e completi, chiunque li compili.

Firma digitale del referto

Dopo la dettatura e la rilettura, il referto si firma con la firma digitale integrata, che ne rafforza il valore probatorio e rende evidente ogni modifica successiva; i documenti che il paziente firma sul posto si raccolgono con la firma grafometrica su tablet. Il referto firmato è pronto per la consegna, dentro lo stesso gestionale.

Consegna al paziente e trasmissione al Fascicolo

Il canale da preferire è il portale pazienti, dove il paziente scarica il referto da un’area riservata; in alternativa il referto si trasmette al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) o, solo su un canale sicuro e autorizzato, via email. La catena dettatura, firma e consegna resta dentro lo stesso gestionale, senza travasi tra programmi diversi.

Referti protetti e tracciati nel tempo

Che siano dettati a voce o scritti a mano, i referti sono protetti dalla crittografia dei dati e dallo storico delle versioni della cartella clinica: ogni modifica resta tracciata con data e autore, ogni versione precedente è recuperabile, e i colleghi autorizzati accedono alla cartella senza compromettere la sicurezza del dato.

Restituisci al medico il tempo che la tastiera gli porta via

La refertazione vocale non è un lusso da grande ospedale: è uno strumento pratico che ridà al medico il tempo per concentrarsi sui pazienti. Scopri come dettatura integrata, modelli, firma digitale e consegna dei referti lavorano insieme nel gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: ti mostriamo come integrare la refertazione vocale nella routine del tuo centro.

Domande Frequenti

Quanto tempo si risparmia dettando i referti invece di scriverli?

Molto: si parla in media tre-quattro volte più velocemente di quanto si digiti, quindi un referto che richiede dieci minuti di battitura può chiudersi in due o tre di dettatura. Il risparmio è pieno solo se la dettatura è integrata nel gestionale: se il testo va copiato da un programma all’altro, gran parte del tempo guadagnato si perde nei travasi.

La dettatura vocale è adatta a un referto medico?

Sì, perché è pensata proprio per la refertazione: si detta direttamente nel campo del referto, dentro la cartella, e il testo si può correggere o integrare prima di salvare. Una rilettura rapida dopo la dettatura resta buona pratica per ogni sistema di riconoscimento vocale, così ci si concentra solo sui punti da sistemare.

Dopo aver dettato il referto, come lo firmo e lo consegno?

Nello stesso gestionale: dopo la rilettura il referto si firma con la firma digitale, che ne rafforza il valore probatorio, e si consegna al paziente preferibilmente sul portale pazienti (area riservata), oppure trasmettendolo al Fascicolo Sanitario Elettronico o, solo su un canale sicuro e autorizzato, via email. Dettatura, firma e consegna restano dentro lo stesso strumento, senza travasi tra programmi diversi.

gestionale per poliambulatorio

Come gestire la complessità di un poliambulatorio multi-specialità

Un poliambulatorio polispecialistico è, per definizione, una struttura complessa: più medici, più specialità, più agende, a volte più sedi — e un unico flusso di lavoro che deve funzionare senza intoppi. Man mano che la struttura cresce, gli strumenti pensati per lo studio singolo smettono di reggere. In questa guida vediamo dove si rompe l’organizzazione e cosa deve saper fare lo strumento che la tiene insieme.

Il problema: crescere in complessità senza gli strumenti giusti

Gestire un poliambulatorio non è «gestire tanti studi sotto lo stesso tetto». Le dinamiche cambiano quando si passa da uno studio con un medico e una segretaria a una struttura con dieci o più professionisti, ognuno con le sue esigenze.

I problemi che arrivano con la crescita sono prevedibili, ma non per questo meno pesanti:

  • Agende sovrapposte e conflitti di prenotazione. Quando più specialisti condividono le stesse sale, basta un errore per creare attese e disservizi. La segreteria finisce per gestire a mano incastri sempre più difficili.
  • Dati clinici frammentati. Il paziente che vede l’ortopedico e il fisiatra nello stesso centro si aspetta che le informazioni circolino. Nella realtà ogni medico lavora spesso in un archivio separato, senza vedere le visite dei colleghi.
  • Fatturazione a più livelli. Nel poliambulatorio convivono medici dipendenti, professionisti esterni con partita IVA, convenzioni con enti e assicurazioni, ognuno con regole fiscali diverse. Gestire questo mosaico a mano genera errori, ritardi e contestazioni.
  • Spettanze ricalcolate a mano. A fine mese qualcuno deve dire a ogni medico quanto gli spetta, al netto di materiali e costi. Su fogli di calcolo è un lavoro di giorni, e ogni eccezione è un rischio di errore.
  • Numeri che nessuno ha sottomano. Chi dirige deve sapere quanto fattura ogni specialità, quali medici producono di più, dove si concentrano i mancati appuntamenti. Senza report aggregati, le decisioni si prendono a sensazione.
  • Accessi senza controllo. Non tutti devono vedere tutto: l’accettazione non deve aprire le cartelle cliniche, il medico non deve modificare le fatture. Senza permessi adeguati la struttura è esposta su privacy e GDPR.

Il risultato è una struttura che cresce in volume ma non in efficienza: personale sotto pressione, margini che si assottigliano, qualità del servizio che cala.

Cosa deve reggere lo strumento che tiene insieme la struttura

La soluzione non è «un software qualsiasi», ma uno strumento pensato per la complessità multi-specialità. Queste sono le sei aree da presidiare.

1. Agenda multi-calendario con sale e attrezzature

Il cuore del poliambulatorio è l’agenda, ma non basta un calendario: serve un sistema che gestisca insieme le disponibilità di ogni professionista, l’occupazione delle sale e la prenotazione delle attrezzature condivise (ecografi, radiologici, macchinari riabilitativi). In concreto: le agende di tutti i professionisti in un’unica schermata, fasce orarie specifiche per ogni medico, le sale occupate non prenotabili una seconda volta, ferie e chiusure gestite centralmente.

2. Dati clinici centralizzati

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica, accessibile — con i dovuti permessi — a tutti i professionisti che lo seguono: cartelle digitali strutturate con modelli per ogni specialità, storico completo di visite, referti e prescrizioni, allegati di qualsiasi tipo e firma digitale per validare referti e documenti.

3. Fatturazione multi-regime

Un poliambulatorio deve gestire, insieme:

  • le fatture ai pazienti, sanitarie (verso il Sistema TS) e non sanitarie
  • la fatturazione verso enti e convenzioni: SSN, fondi integrativi, assicurazioni
  • spettanze e compensi dei professionisti esterni, con le ritenute d’acconto
  • l’invio al Sistema Tessera Sanitaria, così le spese sanitarie dei pazienti arrivano nel 730 elettronico

Il gestionale deve semplificare questo mosaico, non aggiungere un altro strato di lavoro.

4. Permessi per ruolo

In una struttura con molte persone, il controllo degli accessi è un requisito, non un dettaglio: l’accettazione gestisce gli appuntamenti ma non apre i dati clinici, il medico accede alle cartelle dei propri pazienti e non a quelle dei colleghi, l’amministrazione vede i report economici ma non necessariamente i referti, il titolare ha visibilità completa. Senza permessi flessibili si finisce per dare a tutti l’accesso a tutto, con i rischi che ne seguono su privacy e conformità GDPR.

5. Report per specialità e per medico

Chi dirige un poliambulatorio ha bisogno di dati, non di sensazioni: fatturato per specialità, per medico e per periodo, statistiche sugli appuntamenti (mancati appuntamenti, occupazione delle sale, tempi medi), report su convenzioni e crediti aperti, spettanze e compensi dei professionisti esterni.

6. Multi-sede

Molti poliambulatori crescono aprendo sedi nuove. Il gestionale deve seguire questa crescita senza installazioni separate: configurazione indipendente per ogni sede (orari, professionisti, sale), visione aggregata per la direzione e un’anagrafica unica del paziente, che può prenotare in qualsiasi sede.

Come DBMedica gestisce la complessità del poliambulatorio

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per poliambulatori e centri multi-specialità, costruito per questa complessità, con funzioni native per le strutture con più medici, più sale e più sedi.

Agenda multi-calendario con viste flessibili

L’agenda multi-calendario di DBMedica offre più viste, per chi lavora all’accettazione e per chi coordina i professionisti. Ogni medico ha la sua agenda con fasce orarie personalizzabili, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo posto libero filtrando per specialista, sede e sala.

Le attrezzature condivise si prenotano insieme all’appuntamento, senza sovrapposizioni; ferie e chiusure si impostano centralmente e valgono su tutte le agende della struttura.

I promemoria automatici via SMS ed email, con anticipo personalizzabile, fanno calare i mancati appuntamenti; la lista d’attesa aiuta a rioccupare in fretta gli slot liberati dalle disdette.

Cartelle cliniche condivise e protette

Ogni paziente ha un’unica cartella clinica digitale, accessibile ai professionisti autorizzati di qualsiasi specialità. Le cartelle hanno modelli personalizzabili per ambito clinico, ogni modifica è tracciata, e gli allegati — comprese le immagini diagnostiche — sono protetti da crittografia AES-256.

I referti si firmano con firma digitale (grafometrica su tablet o qualificata tramite HSM remota) e arrivano al paziente via email o dal portale pazienti; il referto firmato va al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Fatturazione multi-regime e spettanze

DBMedica gestisce la complessità fiscale del poliambulatorio in un programma solo:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA e per le prestazioni non sanitarie ai pazienti (B2C), con invio allo SDI
  • convenzioni con enti, fondi e assicurazioni, con la fatturazione separata verso l’ente
  • calcolo automatico delle spettanze e ritenute d’acconto per i professionisti esterni
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio
  • preventivi collegati alle fatture, rate e piani di pagamento, gestione degli acconti

Per il commercialista sono disponibili le esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri.

Permessi per ogni ruolo

Con DBMedica ogni figura vede solo ciò che le compete: l’accettazione gestisce appuntamenti e accoglienza, il medico le cartelle e la propria agenda, l’amministrazione la fatturazione e i report, la direzione tutto. I ruoli si assegnano in pochi click e coprono ogni area — dall’accesso alle cartelle cliniche alla modifica delle fatture, dai report alle configurazioni — così i dati sensibili restano visibili solo a chi deve.

Report per chi dirige

La reportistica è organizzata per aree — generale, per medico, per paziente, per convenzione — e risponde alle domande della direzione:

  • fatturato e incassato per specialità, per medico e per periodo
  • spettanze dei professionisti col dettaglio delle prestazioni
  • statistiche sugli appuntamenti, con la heatmap di occupazione delle sale e i mancati appuntamenti
  • crediti aperti e stato delle convenzioni

I report si filtrano, si esportano e si consultano in tempo reale, senza aspettare le elaborazioni di fine mese.

Multi-sede nativa

Ogni sede ha la sua configurazione — orari, professionisti, sale, listini — e la direzione mantiene la visione aggregata su tutte. Gli utenti si abilitano su una o più sedi, e il paziente è uno solo in tutta la rete.

Scegli il gestionale che cresce col tuo poliambulatorio

Un poliambulatorio ha bisogno di uno strumento che gestisca la complessità senza aggiungerne altra. Se stai valutando un cambio — o se quello attuale non regge più il passo — guarda il gestionale per poliambulatorio di DBMedica e richiedi una demo gratuita: agende, spettanze, permessi e fatturazione configurati sul tuo centro, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Come si evitano le sovrapposizioni tra medici e sale?

Con un’agenda multi-calendario in cui ogni professionista e ogni sala ha il suo calendario: una sala occupata non è prenotabile una seconda volta e le attrezzature condivise si bloccano insieme all’appuntamento. La ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot compatibile senza incastri manuali.

Come si calcolano le spettanze dei professionisti esterni?

Il gestionale calcola le spettanze dalle prestazioni erogate da ogni medico, applica la ritenuta d’acconto e produce il resoconto per la liquidazione. Il lavoro che a fine mese richiedeva giorni su fogli di calcolo diventa un report pronto, filtrabile per medico e periodo.

I diversi regimi di fatturazione si gestiscono nello stesso programma?

Sì. Le fatture ai pazienti (sanitarie verso il Sistema TS, non sanitarie in e-fattura), quelle verso aziende, enti e PA allo SDI e le fatture alle convenzioni convivono nello stesso gestionale, con i tracciati contabili pronti per il commercialista.

Come si tiene la privacy dei dati con molte persone che accedono?

Con i permessi per ruolo: ogni utente vede solo ciò che gli compete e le operazioni restano tracciate. È il modo per rispettare il GDPR in una struttura con accettazione, medici, amministrazione e direzione, senza dare a tutti l’accesso a tutto.

gestionale per studi odontoiatrici

Come gestire uno studio odontoiatrico: cure, preventivi e poltrone

Uno studio odontoiatrico non si gestisce come un ambulatorio qualsiasi. I piani di cura durano mesi, i preventivi vanno fatti accettare prima di iniziare, l’agenda deve incastrare poltrona, operatore e assistente, e ogni procedura ha il suo consenso da firmare. Con un foglio di calcolo e un’agenda cartacea, prima o poi qualcosa sfugge: una rata non incassata, un consenso mancante, una poltrona ferma. In questa guida vediamo come tenere insieme cure, preventivi e poltrone, e quali requisiti deve avere lo strumento che regge questo lavoro.

Il problema: strumenti generici per un flusso di lavoro che generico non è

L’odontoiatria è tra le specialità più articolate da organizzare. Non si tratta solo di fissare appuntamenti ed emettere fatture: il lavoro di uno studio dentistico ha caratteristiche precise che un gestionale non pensato per il settore ignora.

  • I piani di cura sono lunghi e articolati. Un percorso implantologico o ortodontico dura mesi, con sedute, costi e materiali diversi. Tenere traccia di cosa è stato fatto, cosa resta, quanto è stato pagato e quanto manca richiede un sistema strutturato, non appunti sparsi.
  • Il preventivo è il momento della decisione. Nel dentale il paziente sceglie se procedere quando vede il preventivo. Deve essere chiaro, dettagliato e professionale, e deve diventare fattura mentre la cura avanza, senza riscriverlo ogni volta.
  • L’agenda è legata alle poltrone, non solo ai medici. Con più poltrone e più figure (odontoiatra, igienista, assistente), la pianificazione incrocia la disponibilità della poltrona, del professionista e delle attrezzature. Un’agenda generica non gestisce questa tripla variabile.
  • Ogni procedura ha il suo consenso. Implantologia, endodonzia, chirurgia estrattiva, sbiancamento: ciascun trattamento ha un consenso informato dedicato, da firmare e conservare a norma. Sulla carta è un rischio e una perdita di tempo.
  • La parte economica è frammentata. Il paziente paga a rate un piano da migliaia di euro, alcuni trattamenti sono coperti in parte da fondi integrativi, i materiali di laboratorio incidono sul margine. Senza un sistema che tenga tutto insieme, il controllo su incassi e insoluti sfugge.
  • I richiami d’igiene si perdono. La seduta di igiene ogni sei mesi è il motore della continuità dello studio. Se nessuno avvisa quando è il momento di richiamare il paziente, quei richiami si dimenticano — e con loro un pezzo di fatturato ricorrente.

Quando lo studio cresce — più poltrone, più collaboratori, più pazienti — questi problemi si moltiplicano, e il titolare passa più tempo a gestire l’amministrazione che a fare il dentista.

Cosa deve tenere insieme la gestione dello studio dentistico

Organizzare bene uno studio odontoiatrico significa far dialogare cinque aree che, tenute a mano, restano scollegate: la scheda clinica, il preventivo, l’agenda, i consensi e i pagamenti. Ecco cosa serve, area per area.

1. Odontogramma e scheda odontoiatrica digitale

L’odontogramma è la mappa grafica della bocca del paziente: quali elementi sono presenti, quali sono stati trattati, dove ci sono patologie. La scheda odontoiatrica digitale deve registrare la situazione clinica elemento per elemento, collegare ogni prestazione al dente specifico e mostrare lo storico dei trattamenti su ciascun elemento.

2. Preventivi strutturati e convertibili in fattura

Il preventivo dettagliato, con voci di listino odontoiatrico, è il documento su cui il paziente decide. Deve poter essere stampato o inviato in formato professionale, accettato con firma, collegato alla cartella clinica e convertito in fattura — in modo parziale o totale — man mano che la cura procede.

3. Agenda per poltrona, operatore e attrezzatura

L’agenda gestisce insieme gli orari dei professionisti, la disponibilità delle poltrone e quella delle attrezzature: un calendario per ogni poltrona o sala operativa, tutti i professionisti in un’unica schermata, la ricerca del primo slot libero che incrocia poltrona e operatore, e le pause tecniche tra un paziente e l’altro.

4. Consensi e documenti per ogni procedura

Ogni trattamento richiede un consenso informato specifico. Servono modelli di consenso per tipo di intervento, la firma del paziente in digitale sullo schermo e l’archiviazione del documento firmato nella sua cartella, con pieno valore legale.

5. Rate e piani di pagamento

Le cure odontoiatriche si pagano quasi sempre a rate. Il piano di pagamento va collegato al preventivo, con il conteggio dei pagamenti ricevuti e del saldo residuo, la gestione di acconti e fatture parziali e la segnalazione delle rate scadute.

6. Fatturazione con invio al Sistema Tessera Sanitaria

Come ogni studio medico, lo studio dentistico manda le fatture al Sistema Tessera Sanitaria, così il paziente ritrova le spese sanitarie nel 730 elettronico. Le fatture idonee vanno preparate e tenute pronte per l’invio, senza rientrare a mano nel portale.

Come DBMedica copre le esigenze dello studio dentistico

DBMedica è un software gestionale medico in cloud per studi e ambulatori, con un modulo odontoiatrico dedicato che tiene insieme scheda clinica, preventivi, agenda, consensi e fatturazione sugli stessi dati: il percorso del paziente, dalla prima visita al saldo, resta in un unico posto.

Listino odontoiatrico e odontogramma

DBMedica ha un modulo odontoiatrico dedicato con odontogramma integrato e listino specifico per il dentale. Il medico registra la situazione clinica elemento per elemento e collega ogni prestazione al dente trattato; il listino consente di configurare le voci con prezzi differenziati per tipo di intervento.

Preventivi collegati al piano di cura

I preventivi di DBMedica si generano dalla cartella clinica, restano collegati al piano di cura e si convertono in fattura — anche parzialmente — man mano che la cura avanza. Il paziente riceve un documento chiaro e professionale; lo studio non riscrive nulla due volte.

Agenda multi-calendario per poltrone e operatori

L’agenda multi-calendario di DBMedica crea un calendario separato per ogni poltrona, ogni professionista e ogni sala. Le viste mostrano l’intera giornata a colpo d’occhio o il dettaglio del singolo operatore, e la ricerca automatica delle disponibilità trova il primo slot libero filtrando per professionista, sede e sala, rispettando le fasce orarie personalizzate di ciascun medico.

I promemoria automatici via SMS ed email fanno calare i mancati appuntamenti: la poltrona saltata all’ultimo è tempo perso e incasso mancato. Il richiamo d’igiene avvisa quando è il momento di rivedere il paziente, così le sedute di igiene non si perdono.

Consensi digitali con firma grafometrica

Con DBMedica si creano modelli di documento personalizzabili per ogni consenso. I dati del paziente entrano nel documento tramite campi variabili (nome, data, tipo di intervento) e il paziente firma su tablet con firma grafometrica, che ha valore legale come firma elettronica avanzata ai sensi del regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014). Il consenso firmato finisce nella cartella del paziente, senza carta.

Rate, acconti e piani di pagamento

DBMedica gestisce rate e piani di pagamento: dal preventivo si definiscono le scadenze e il sistema tiene il conto dei pagamenti ricevuti e del saldo residuo, con fattura di acconto e fattura di chiusura a cura completata.

Fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria

La fatturazione di DBMedica copre tutti gli scenari dello studio odontoiatrico:

  • fatturazione elettronica integrata per le fatture verso aziende, enti e PA, con invio allo SDI
  • Sistema Tessera Sanitaria: le fatture ai pazienti idonee sono già selezionate e pronte per l’invio, così le spese sanitarie arrivano nel 730 elettronico
  • bollo e IVA gestiti per le prestazioni sanitarie esenti
  • note di credito per correggere fatture già emesse
  • esportazioni contabili nei tracciati di Datev, TeamSystem, Profis, Buffetti, Seac, Ipsoa e altri

Per gli studi con collaboratori a partita IVA (igienisti, ortodontisti), DBMedica calcola la ritenuta d’acconto e prepara i report per la liquidazione dei compensi.

Cartella clinica completa e sicura

Oltre alla scheda odontoiatrica, ogni paziente ha una cartella clinica digitale con versionamento completo e allegati illimitati — radiografie, foto intraorali, modelli — protetti da crittografia AES-256 e condivisibili tra i professionisti dello studio. I referti firmati arrivano al paziente via email, in PDF o dal portale pazienti.

Il gestionale costruito sul tuo studio dentistico

Che tu stia aprendo un nuovo studio o sostituendo un gestionale che non regge più il passo, guarda il gestionale per studio dentistico di DBMedica e richiedi una demo gratuita: odontogramma, preventivi, agenda per poltrona e fatturazione configurati sul tuo studio, in una sessione dedicata.

Domande Frequenti

Che differenza c'è tra un gestionale generico e uno per l'odontoiatria?

Un gestionale generico gestisce agenda e fatture, ma non l’odontogramma, i piani di cura pluriennali, i preventivi da convertire in fattura seduta dopo seduta e l’agenda per poltrona. Sono proprio questi elementi a distinguere lo studio dentistico: senza, il titolare li tiene a mano su fogli e appunti.

Come si tiene traccia di un piano di cura lungo mesi?

Il piano di cura si costruisce dall’odontogramma e resta collegato al preventivo: a ogni seduta si registra cosa è stato fatto e si converte in fattura la parte erogata. Così, in ogni momento, sono visibili le prestazioni completate, quelle da fare e il saldo ancora aperto.

I consensi firmati su tablet hanno valore legale?

Sì. La firma grafometrica su tablet è una firma elettronica avanzata (FEA): ha valore legale e sostituisce la firma su carta per consensi, informative e moduli. Il documento firmato resta archiviato nella cartella del paziente.

Come si riducono le poltrone ferme per mancata presentazione?

Con i promemoria automatici via SMS ed email prima dell’appuntamento e con il richiamo d’igiene programmato: il paziente si ricorda dell’appuntamento o disdice per tempo, e lo slot liberato può essere rioccupato. Sono i due strumenti che tengono piena l’agenda per poltrona.

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